È sempre bene – e costantemente illuminante – tenere a mente, con quelli come l’attuale primo ministro ungherese e i suoi sodali oppure con i membri della congrega clericale vaticana, in relazione alle recenti vicende che coinvolgono la comunità LGBT+ ma non solo a quelle, che… …chi disprezza ama. O, per dirla alla Esopo, «Quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba» e quando ci arriva e se la mangia in gran quantità, vuol far credere di essere a dieta e la impone ai suoi adepti così da preservare tutta l’uva per sé.
[Immagine tratta da l’asino.eu.]Non si dia troppa pena, la società civile italiana – quella dotata di buon senso civico, s’intende – per il funesto tormento della chiesa cattolica che l’affligge – a prescindere dalle questioni dibattute in questi giorni. Svanirà presto, questo tormento: il dissolvimento è già in corso da qualche decennio e, molto facilmente, i nostri nipoti o al massimo i bisnipoti potranno vivere in un mondo meno ipocrita, almeno a tal riguardo. Ciò con grandi benefici per l’intera società civile – anche per quella conservatrice, a sua volta vittima (seppur di norma inconsapevole) della suddetta piaga. Amen. (È proprio il caso di dirlo, già!)
Be’, vorrei dirvi una cosa, sinceramente – ma non dovete fraintendermi eh, mi raccomando.
Ecco, vorrei dirvi che, per carità, io di amici eterosessuali ce ne ho tanti, nessun problema con loro, sia chiaro, ma, insomma, comportarsi come fanno molti di loro, ecco, non mi pare una cosa granché bella, ovvero, per essere chiari, il loro comportamento pubblico mi sembra moralmente assai discutibile. Voglio dire: siete eterosessuali? Ok, nessun problema, potete vivere la vostra vita come volete, ci mancherebbe, basta che non date fastidio agli altri, ecco, ne con le vostre parole e nemmeno con le azioni o gli atteggiamenti in pubblico. Poi, ovvio, in privato potete fare quello che volete ma nello spazio pubblico, davanti a tutti, dovete essere persone decenti, ecco. Ché altrimenti, se ad esempio vi comportate come il tizio del video lì sopra, date ragione a quelli che pensano che l’eterosessualità sia una malattia oppure un disturbo della personalità, una roba da curare, insomma, e ai bambini che nel caso vi osservino si dovrebbe mettere una mano davanti agli occhi per preservare la loro innocenza da vostri comportamenti così poco decorosi, già!
Ribadisco: non è una questione di eterofobìa, ok?! Io di amici eterosessuali (come me, d’altronde) ne ho molti, l’ho già detto, non ce l’ho con loro e va benissimo che facciano ciò che vogliono, che abbiano anch’essi una “famiglia normale” e godano dei diritti civili come tutti gli altri cittadini. Basta che dimostrino educazione, rispetto per gli altri, senso civico, altrettanta decenza civica e, forse più di ogni altra cosa, intelligenza. In pratica, la dotazione minima fondamentale per il cittadino di ogni società realmente civile e avanzata, a prescindere da qualsiasi genere. Ecco.