INTERVALLO – Fjærland (Norvegia), “The Norwegian Booktown”

TellUs_6631_315_largeFjærland è una delle Booktown norvegesi poste ai piedi dello Jostedalsbreen, il più grande ghiacciaio dell’Europa continentale. Vecchi capannoni, case e persino un hotel sono stati trasformati in librerie, molte dotate anche di caffè, gallerie d’arte e negozi di souvenir a tema. Le librerie sono aperte tutti i giorni dal 1 maggio al 21 settembre, ma la loro attività prosegue pure d’inverno, con minor frequenza e anche se “con la neve i librai devono trasportare i libri da un luogo all’altro sulle slitte, spesso trainate a forza di gambe“, racconta uno di essi.

TellUs_5706_315_largeInoltre, a ben vedere: dove le potete trovare altre librerie che abbiano un panorama così meraviglioso?

norway-bookshopCliccate sulle immagini per saperne di più (in inglese).

INTERVALLO – USA, “The Penguin Book Truck”

Penguin_truckIl Penguin Book Truck è lo “store aziendale” mobile – se così si può definire – dei titoli della casa editrice Penguin, una delle più importanti nella storia dell’editoria, ora facente parte del gruppo Random House. La libreria mobile, adeguatamente arancione – colore identificante la casa editrice – gira gli Stati Uniti in occasione degli eventi letterari e delle fiere di settore, ovvero per ricorrenze particolari – come nello scorso ottobre 2014 per il 75° dall’uscita di Furore, il capolavoro di John Steimbeck.
Peraltro, la Penguin è famosa per avere inventato il formato tascabile, vera e propria rivoluzione nel mondo dei libri. Così si espresse sul tema Allen Lane, che fondò la casa editrice nel 1935:

Sarò il primo ad ammettere che non c’è alcuna fortuna in quest’iniziativa, ma se le mie premesse si riveleranno corrette e questi Penguin riusciranno a convertire i frequentatori delle biblioteche in acquirenti di libri, mi sembrerà di avere forse contribuito con una piccola parte alla somma di coloro che negli ultimi due anni hanno lavorato per la diffusione delle librerie e l’aumento delle vendite di libri.

Cliccate sull’immagine in testa all’articolo per saperne di più sul Penguin Book Truck (in inglese).

INTERVALLO – Le “Horror Architectures” di Jim Kazanjian

Kazanjian-1Vi sono parecchi artisti contemporanei che si fanno ispirare dalla letteratura, prendendo spunto da opere più o meno famose per ricavarne elementi creativi per i propri lavori. Tra di essi, Jim Kazanjian fa qualcosa di più, o forse di meno: resta assolutamente in ambito letterario – e qual ambito, visto che uno dei suoi riferimenti fondamentali è l’inimitabile H.P.Lovecraft! Da quell’ambito e dai suoi riferimenti non esce affatto, appunto, anzi li (ri)crea, rendendo visibili e tangibili paesaggi, scenari, vedute e frammenti di mondi impossibili, e non solo perché romanzeschi e/o romanzati. In più, crea le sue opere (che sono collages di 50/70 fotografie del secolo scorso, le quali necessitano poi di un lavoro di scelta e composizione di almeno 3 mesi!) usando pezzi di fotografie trovate negli archivi della Library of Congress, così legando le visioni generate alla realtà ordinaria (o quasi) in modo tanto bizzarro e inopinato quanto sconcertante e affascinante, donando loro pure un quid di spessore storico e, per così dire, antropologico.

p4s9psq6ua00splyCliccate QUI per visitare il sito web di Jim Kazanjian e ammirare altre visioni artistico-letterarie (è il caso di dirlo)!

INTERVALLO – “The Crystallized Books Series”, i libri cristallizzati di Alexis Arnold

phonebook+detailCome trasformare una tragedia in un qualcosa di suggestivamente artistico, nella forma e non solo. L’artista americana Alexis Arnold recupera vecchi libri finiti in discarica “perché sostituiti con e-books” (cito testualmente dal sito dell’artista, e denoto quanto ciò sia triste e tragico, appunto, così come lo sia ogni qualvolta un libro diventi uno scarto e finisca tra i rifiuti) e con un particolare processo chimico li cristallizza, letteralmente. I cristalli rimuovono il testo e trasformano i libri in oggetti meramente estetici, non più funzionali eppure estremamente narranti. Diventano come campioni geologici che non raccontano più storie attraverso un testo da leggere, ma per quanto siano intrisi della propria storia oggettiva, come anche intrisi di tempo, dell’utilizzo che ne è stato fatto e della nostalgia che provoca la loro visione.

worksample1worksample2worksample4catcherintherye2Cliccate sulle foto delle opere sopra pubblicate per visitare il sito web di Alexis Arnold e vedere molte più immagini della Crystallized Books Series, oltre che per conoscere meglio questa interessante artista californiana.

P.S.: post “ispirato” dalla pagina facebook di Artribune.

INTERVALLO – Bologna, la “Bibliocicletta” della Biblioteca Meridiana

12419052663_4ff253586d_bDove se non in Emilia, terra di biciclette e di (nobilissima) attitudine alla pedalata, poteva nascere una biblioteca itinerante a pedali?
La Bibliocicletta è un progetto di biblioteca itinerante della Biblioteca Meridiana/Associazione La luna nel pozzo di Bologna, con il contributo del Tavolo di progettazione partecipata Traiponti, che nasce dall’esigenza di creare e allargare gli spazi e le occasioni di promozione culturale e di diffusione della lettura attraverso l’utilizzo di mezzi e luoghi inconsueti. Vuole raggiungere gli utenti nei luoghi già consolidati dell’aggregazione come le piazze, i giardini, i mercati rionali, i centri commerciali e altri angoli della città frequentati spontaneamente e aprire una porta di collegamento fra un luogo istituzionale della cultura come la biblioteca e i luoghi quotidiani degli incontri.
12418914555_ab2553a673_bLa Bibliocicletta è una vera propria biblioteca viaggiante, con una dotazione libraria di base di circa 200 volumi che verrà aggiornata in relazione ai luoghi in cui si intende essere presenti e al target che si vuole raggiungere. Oltre ai libri si vorranno offrire informazioni circa servizi, opportunità e iniziative non solo della biblioteca e non solo culturali che la biblioteca ed il quartiere in cui è situata mette a disposizione della cittadinanza.

12419074583_b31c437c3b_bPer saperne di più, cliccate sulle immagini e potrete visitare il sito/blog della Biblioteca Meridiana nelle pagine dedicate alla Bibliocicletta.