RADIO THULE #17-11/12, lunedì 18 Giugno, ore 21, live su RCI Radio: ultima puntata della stagione!

Lunedì 18/06, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming:
RADIO THULE, anno VIII, puntata #17:
Gran finale!
Ovvero: ultima puntata della stagione! E come è regola “ovvia” di tutti gli ultimi giorni di qualcosa (ah, i bei tempi della scuola, ad esempio!), questa sarà una puntata di festa, con musica, consigli vacanzieri, saluti e ringraziamenti, frizzi e lazzi, un po’ (?!) di follia e un appuntamento importante: per la prima puntata della prossima stagione, a Ottobre!

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, oppure QUI per lo streaming in HD. QUI invece troverete il podcast di tutte le puntate della stagione appena conclusa e di quelle precedenti.
Insomma, anche sotto l’ombrellone o in cima a una montagna, in un modo o nell’altro: stay tuned!

La recensione di “La mia ragazza quasi perfetta” sul web magazine SiamoDonne


A due anni dall’uscita, ancora se ne parla! Una lusinghiera recensione di La mia ragazza quasi perfetta è stata pubblicata sul web magazine SiamoDonne per mano (e penna, anzi, tastiera) di Sara Rota, che ringrazio di cuore.
SiamoDonne è un magazine online publicato da Daniele Mendini Editore, nato nel 2009 più per passione che con un’intento specifico. L’idea era quella di creare un luogo dove le donne potessero partecipare in prima persona (come autrici o come lettrici) e potessero navigare in un sito ideato per loro e per i loro interessi. Un luogo piacevole, tranquillo e senza troppe pretese. Con fatica e con costanza il magazine ha preso una forma sempre più definita e sta diventando un vero e proprio punto di riferimento per i numerosi utenti (che comprendono anche molti uomini, a dispetto del nome).
In ogni caso, La mia ragazza quasi perfetta si conferma una lettura molto gradita dal pubblico femminile, nonostante il protagonista del romanzo sia un uomo con sguardo sul mondo da uomo, e ciò certamente non può che farmi molto piacere.
Cliccate sulla citazione tratta dalla recensione oppure sul logo di SiamoDonne per accedere al web magazine e leggere la recensione completa, oppure cliccate sul libro per conoscerne ogni dettaglio, per sapere come e dove acquistarlo, per leggere la rassegna stampa completa e tutte le recensioni pubblicate…
Insomma: buona lettura!

L’Imperatore Meditabondo

L’Imperatore da le finestre del suo palazzo osservava –
Dall’alto dell’eminente rupe arrampicata in cielo –
Osservava il suo immenso regno che un nebbioso velo
Fitto e grigiastro alla sua vista invisibile mutava,
Ed ogni cosa, ogni tesoro in vista, ogni bellezza si celava
Là fuori come nella mente assorta nel meditabondo zelo.

E meditava, il supremo Imperatore, in fronte a la svanita
Sua dominazione, oscuri gli occhi di quel fitto niente:
“Ecco, un solo velo di densa nebbia ad un pezzente
Mi rende pari – inesistente la signoria mia infinita –
Ed io, come egli, padrone unicamente de la mia vita…”
Così l’imperatore, lassù dal suo palazzo, meditava intimamente.

Poesia tratta da VERSI IRREGOLARI, Maremmi Editore Firenze-L’Autore Libri (Collana Biblioteca ’80, Poeti, 2007, ISBN 88-517-1242-5).
Versi d’amore, di Passione, di Dolore, di Morte. Così recita la copertina interna del volume: 88 componimenti poetici divisi equamente nelle quattro sezioni sopra citate, una evoluzione stilistica che dagli stilemi classici punta lontano, finanche a forme poetiche avanguardistiche e innovative, attraverso le quali sfuggire alla “regolare” ordinarietà del mondo e lasciando che l’occhio estetico della poesia possa scovare e analizzare nuovi punti di vista sulla vita umana, rivelandone l’essenza più profonda, più vera e pura…
Cliccate sull’immagine del libro per conoscerne ogni altro dettaglio, oppure cliccate qui per conoscere tutti i miei altri libri.

Ansel Adams: quando la fotografia dice tutt’oggi ciò che molti non sanno dire…


Se la fotografia di paesaggio oggi ha un senso, e se in molti buoni casi quel senso assume pure connotazioni artistiche, è grazie all’opera di alcuni grandi fotografi del passato come Ansel Adams, a mio parere tra i maggiori in assoluto.
Di contro, per lo stesso motivo vedo spesso in circolazione molte opere fotografiche spacciate per mirabili e innovative, quando invece non fanno altro che ribadire – certo con materiali e tecnologie contemporanee – cose già fatte in passato, e probabilmente pure fatte meglio. Il senso estetico diffuso non può prescindere dalla sua stessa storia e dalle origini che lo hanno generato e plasmato, e ciò vale per le espressioni artistiche come per ogni altra cosa. Ci sono in giro immagini formalmente assai belle, ma che al di là di tale formalità non dicono molto, proprio perchè altri hanno già detto. Non è un caso che, nella fotografia artistica, oggi, solo una minima parte delle immagini in circolazione rappresentino (in senso classico) paesaggi… Fortunatamente altri ancora (non tanti, ma ci sono) sanno ancora dire cose interessanti, e proseguire il discorso artistico che maestri come Adams hanno avviato e/o reso profondo di senso e di sostanza.
Mi auguro che la mostra sull’opera di Ansel Adams svoltasi a Modena qualche mese fa possa essere riproposta, dalle nostre parti: per quanto sopra è (sarebbe) bellissima e assai didattica, appunto. Nell’attesa, cliccando sull’immagine qui sopra (The Tetons and the Snake River, 1942) potrete visitare il sito web ufficiale dedicato all’arte fotografica di Ansel Adams: una conoscenza imprescindibile, per ogni appassionato di fotografia o d’arte, e non solo.

“Geomantica”: Dacia Manto a Corbetta dal 16/06 al 15/07/12, by Galleria Brera1

Nella pratica artistica di Dacia Manto il disegno è l’elemento naturale di un’azione che riflette sul momento generativo dell’atto artistico: un laboratorio aperto, un cantiere mutevole, un rifugio precario, uno spazio intimo e un luogo libero del divenire. Un gesto critico, potenzialmente sovversivo, da cui prendono origine e forza anche le installazioni, i video e le sculture dell’artista. (…)
In tutti i suoi lavori Dacia Manto dona vita ad una realtà al limite dell’artificiale, frutto di uno studio approfondito sulla natura esternamente percepita, ma intimamente esperita. Si può parlare di una ecologia del segno e del disegno, non solo nel senso del soggetto, ma anche per la scelta dell’artista di utilizzare e reinterpretare materiali semplici, poveri e immediati: la carta, la grafite, reperti o altri materiali scovati in natura.
Il disegno è spesso il tentativo di rappresentare, mappare, misurare lo spazio, in tutti i casi il modo di pensare e costruire un luogo libero, aperto, mutevole, di radicale autonomia. Costruire un luogo, infine, è anche fare scultura. Geomantica è una sorta di tana che prende forma lentamente sotto gli occhi dello spettatore. Una scultura in perenne trasformazione, in cui i dettagli, sempre mutevoli, fioriscono sulla superficie come muschi o licheni.

(Dal sito web della Paolo Maria Deanesi Gallery, Rovereto. www.paolomariadeanesi.it)

Galleria Brera1, Corbetta, presenta: Dacia Manto, Geomantica. Sala delle Colonne, Palazzo Comunale di Corbetta, Milano.
Inaugurazione sabato 16 giugno 2012, ore 18.00. La mostra resterà aperta dal 16 Giugno al 15 Luglio 2012.
Cliccate sull’immagine dell’opera per visitare il sito web della Galleria Brera1 e conoscere ogni informazione utile sulla mostra, o scrivete a info@galleriabrera1.com
Dacia Manto sul web: www.daciamanto.it