La ricerca riprende! “Cercasi la mia ragazza disperatamente” con Senso Inverso alla Fiera delle Parole 2012 di Padova, domenica 14 Ottobre!

Dopo la pausa dei mesi estivi (perché anche gli innamorati più disperati hanno pur bisogno di un po’ di ferie…!!!), riparte la ricerca!
Cercasi la mia ragazza disperatamente e lo scrivente – il quale per il momento si pregia ancora di esserne autore e ne va pure piuttosto fiero, già! – saranno a Padova, alla sesta edizione de La Fiera delle Parole presso lo stand di Senso Inverso Edizioni nella location del Centro Culturale Altinate San Gaetano, per l’intera giornata di domenica 14 Ottobre!
Sarà un’ottima occasione per incontrarmi e incontrarci, chiacchierare, conoscere meglio (per chi ancora non lo conosca) il mio ultimo romanzo, acquistarlo (se sarete così magnanimi da acconsentire a ciò!) oltre che a stare in mezzo ai libri, che è sempre una gran bella cosa: e La Fiera delle Parole consente di farlo in modo assolutamente gradevole e interessante!

Giunta quest’anno al suo sesto appuntamento, La Fiera delle Parole torna a travolgere Padova con proposte culturali di altissima qualità dislocate nei luoghi più belli, suggestivi e prestigiosi della città: Palazzo della Ragione, Palazzo Bo, Palazzo Moroni, Palazzo del Liviano, Centro Culturale Altinate San Gaetano, Teatro Ruzante, Auditorium Pollini, Scuole, Librerie, Caffè, negozi e le Piazze cittadine.
Dal 9 al 14 ottobre 2012 Padova ospiterà uno tra i più interessanti appuntamenti con la letteratura, il giornalismo, la poesia, l’arte, la musica attivi sul territorio nazionale. La Fiera delle Parole è una manifestazione generalista premiata da un pubblico numerosissimo che giunge da tutta Italia per ascoltare e, soprattutto, confrontarsi con centinaia di autori di grande rilievo nel panorama culturale nazionale, avendo il pregio di stimolare la partecipazione al dibattito su grandi temi di attualità, di Storia, di Filosofia e Scienza, ma anche di ascoltare le Parole della Letteratura, della Poesia, talvolta accompagnate dalla magia della Musica.
Come già rimarcato, Senso Inverso Edizioni sarà presente con il proprio stand nei giorni di sabato 13 e domenica 14 presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano.

Cliccate sul libro per conoscerne ogni dettaglio – cos’é, com’é, dove lo si può trovare, come lo si può acquistare, cosa ne ha detto e scritto… – oppure cliccate sull’immagine del logo della Fiera per visitare il sito web ufficiale e avere ogni informazione su come visitarla.
Dunque, appuntamento a domenica 14 Ottobre! Non mancate!

Scrivere romanzi è come impilare gattini esausti (Haruki Murakami docet)

Cosa significa scrivere romanzi? – e, in modo ancor più assoluto: cosa significa scrivere?
E’ una domanda che chiunque scriva, credo, per mestiere o per diletto, dovrebbe porsi di continuo. Forse alcuni se la sono posta troppe poche volte, magari certi nemmeno una. Personalmente, temo di pormela fin troppo…
Ed è una domanda che ha infinite risposte: le più istintive può darsi siano banali, tante altre assai più profonde, radicate nell’essenza più intima dello scrittore e da essa scaturenti con un processo non certo facile, forse anche ostico e tribolato ma, appunto, assolutamente fondamentale da attuare.
Ecco cosa scrive al proposito Haruki Murakami, il più importante scrittore giapponese contemporaneo, certo con visione parecchio orientale ma anche per questo curiosa e interessante.

La memoria è qualcosa di simile a un romanzo, o forse un romanzo è qualcosa di simile alla memoria.
Da quando ho incominciato a scrivere, provo veramente questa sensazione, che tra memoria e romanzo vi sia una somiglianza. In entrambi i casi, ci si sforza di mettere tutto in ordine, ogni cosa al suo posto, ma il contesto tende a sfuggire, e alla fine si dilegua. Come mettere quattro gattini esausti uno sull’altro. Caldi di vita, e tremendamente instabili. Ogni tanto mi dico che è imbarazzante considerare un tale materiale alla stregua di merce – merce, vi rendete conto? A volte mi capita davvero di arrossire. E se divento rosso io, lo diventano tutti.
Tuttavia, se si prende l’esistenza umana come una condotta stupida basata su motivi relativamente puri, il problema di cosa sia giusto o sbagliato perde drammaticità. E da lì nasce la memoria, nasce il romanzo. Un meccanismo di moto perpetuo che nessuno può arrestare. Percorre rumorosamente il mondo intero, tracciando sul suolo una linea ininterrotta.
Speriamo che vada tutto bene, dice uno. Ma non c’è motivo che vada bene. E neanche nessuna prova che sia andata bene.
Allora cosa bisogna fare?
Allora io cerco di radunare di nuovo i gattini e di metterli uno sull’altro. Sono stanchi morti e mollissimi. Cosa penserebbero se si svegliassero e scoprissero di essere stati messi in pila come della legna per un fuoco da campo? “Oh, c’è qualcosa di strano”, si direbbero forse. In quel caso – se la reazione fosse tutta lì – io ne ricaverei un piccolo aiuto.
E’ questo che volevo dire.

Haruki Murakami, L’elefante scomparso e altri racconti, Einaudi 2009, pag.93.

Lunedì 8 Ottobre, ore 21.00, live su RCI Radio: comincia la nuova stagione di RADIO THULE!

Lunedì 8 Ottobre, ore 21.00, live su RCI Radio in fm e streaming: riparte RADIO THULE! E’ la prima puntata della nuova, nona stagione del programma da me curato e condotto, che vi offre un punto di vista alternativo su quanto ci ritroviamo intorno nel mondo di oggi senza mai troppa seriosità – anzi, con semplicità, ironia, originalità, cercando di non dare mai nulla per scontato e di dire ciò che molto spesso altrove non si dice. Con l’augurio che chi ascolti il programma possa in questo modo ricevere qualche elemento in più per farsi un’opinione personale degli argomenti trattati, cioè per pensare di testa propria e non (appunto) omologarsi alla massa. Un programma promotore e divulgatore della libertà di pensiero, insomma: intento enorme, ovviamente, ma ci si prova, per giunta agevolati anche da una selezione musicale di alta qualità!
Cliccate sul logo per sapere ogni altra cosa utile su RADIO THULE e per visitare l’archivio del podcast di tutte le puntate, nel quale naturalmente troverete anche quelle della nuova stagione. Insomma, preparate le dita sui sintonizzatori – delle vostre radio, dei pc, degli smartphone, di qualsiasi cosa con la quale possiate ascoltare RCI Radio! Ore 21.00, lunedì 8 Ottobre: non mancate!

Quando la bellezza è “sacra”, e fonte di autentica spiritualità

Piccole perle di saggezza spirituale che vengono da lontano – di una spiritualità genuina, autentica, non certo manipolata da ideologie religiose di potere che la utilizzano con criminale ipocrisia per fini antitetici a qualsivoglia sacralità, e ne hanno ormai totalmente inquinato il valore originario… – raccontate da Luigi Zanzi, uno dei più stimati studiosi italiani delle culture di montagna, in occasione di un viaggio nel Bhutan…
Forse, tra quelle alte montagne, si è conservata una umanità che qui, tra i nostri scintillanti “templi” del potere (di qualsiasi sorta), abbiamo ormai smarrito da tempo.

Ho appreso che uno dei criteri principali per tale riconoscimento (di un concetto di sacralità, n.d.s.) è quello della forma del paesaggio: il profilo di uno spigolo roccioso, la figura di una vetta, una linea di cresta, una lingua o una cascata di seracchi di ghiaccio s’impongono come ‘sacri’ per la loro forma. Dove c’è il segno di tale forma, lì non si passa, non si può mettere piede. Là dove non c’è evidenza di una forma pregnante di significato, là si può passare. È, questa, una lezione da apprendere e non c’è miglior scuola del Bhutan per apprenderla. (…)
Un giorno eravamo ai piedi di una mirabile cresta di roccia-ghiaccio nella zona di Chatarake (6500 m); la linea di salita si prospettava rosata nel chiarore dell’alba verso l’altezza di una cima inviolata di circa 6000 m.
Cedendo ad una nostra tentazione istintiva, io e Claudio
(Schranz, guida alpina, n.d.s.) abbiamo cercato di convincere Tenzing (la loro guida locale, n.d.s.) ad una deviazione dal programma concordato per una digressione di uno o due giorni per arrivare a quella cima.
Naturalmente mi rispose con un fermo diniego, a cui io prontamente mi adeguai.
Ma non tralasciai di argomentare: “Se su per quelle rocce salisse uno stambecco non avresti nulla da dire e non lo impediresti; perché lo impedisci a me?”. Non seppe rispondermi subito. Dopo più di un’ora di cammino, mi si avvicinò per dirmi: “Sai perché è giusto non essere saliti là in cima? Perché noi uomini siamo gli unici che abbiamo la facoltà di saper rinunciare a tali tentazioni! È questa la nostra spiritualità!”.
L’argomento mi ha lasciato stupito perché l’ho trovato e lo trovo tuttora straordinario.

Brano tratto da Il paese più verde dell’Himalaya. Viaggio in Bhutan alla scoperta di tradizione e sacralità della montagna, di Luigi Zanzi. La Rivista – Bimestrale del Club Alpino Italiano, Settembre/Ottobre 2011.

Francesca Mazzucato, “Se esiste il paradiso. Villefranche-sur-Mer”

Credo di averlo già scritto in passato, e comunque intendo qui ribadirlo di nuovo: a mio modo di vedere Francesca Mazzucato è una delle migliori scrittrici (uso il femminile per ovvietà, ma il senso sia inteso super generis) in circolazione, dallo stile intenso, suadente ed evocativo, sempre di limpida lettura eppure dotato d’un che di nobile e raffinato che ne accresce ancor più il valore letterario.
Per Historica Edizioni la Mazzuccato cura la collana dei Cahier di viaggio, la cui “opera-fulcro” è la sua Romanza di Zurigo, che già ho avuto il piacere di leggere e che mi appassionato alla scrittura dell’autrice e – è il caso di dirlo – viaggiatrice bolognese (in senso geografico e ancor più in senso umano, emotivo, spirituale); nuova tappa del suo errare alla ricerca di piccoli/grandi Eden in Terra, spesso poco fuori l’uscio di casa di cui voglio ora disquisire, è un villaggio-gioiello della Costa Azzurra, poco oltre il confine italo-francese o meglio stretto tra ben tre confini: Italia, Francia, Principato di Monaco…

Leggete la recensione completa di Se esiste il paradiso. Villefranche-sur-Mer cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!