Il podcast della puntata #1 di RADIO THULE 2012/2013

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #1 di RADIO THULE 2012/2013 di lunedì 8 Ottobre 2012, ovvero l’inizio della nuova, nona stagione: una puntata propedeutica per conoscere e capire cosa è RADIO THULE, come funziona, cosa propone, come ascoltarla e tutto il resto… – ovviamente nel caso non ne siate già fedeli ascoltatori!
Cliccate sulla radio qui sopra per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.

Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 22 Ottobre 2012. Save the date e, per ora, buon ascolto!

Buone idee per interessanti progetti imprenditoriali

Mi è venuta un’idea, ci sto pensando in questi giorni e non mi sembra così male… Io, Robezio lo conosco da una vita, letteralmente dal momento che abbiamo un solo giorno di differenza nell’età (raccontano le cronache che quando venni portato nella nursery poche ore dopo il parto, cioè in un momento nel quale non avevo ancora la piena capacità di controllo del mio corpo, scaturì dal mio cosino un simpatico zampillo di pipì, e chi andò ad innaffiare sul visino con precisione millimetrica? Esatto, Robezio, che era da qualche ora in più! – giusto per creare un motivo di legame fin da subito, certo in modo un po’ originale – d’altronde non si poteva mica pretendere che io, vivo solo da qualche mezz’ora, mi mettessi a scrivergli una e-mail – peraltro cosa che magari ero anche in grado di fare, se solo la posta elettronica all’epoca fosse già stata inventata…) – insomma, siamo cresciuti insieme, posso dire che lui per è ciò che si definisce il migliore amico, certo a volte abbiamo delle discussioni, dei diverbi, ma naturalmente non abbiamo i caratteri identici – io sono più fantasioso, lui più pragmatico – e poi quelli sono gli screzi tipici di una vera amicizia, quelli che sembra che ci si stia per scannare e un attimo dopo, appena si conclude il diverbio, bene, amici come e più di prima, e arricchiti dalle critiche e dai rimproveri che ci si è appena scambiati… Per cui, vi dicevo, l’idea è quella di proporgli di aprire una società insieme, noi due – io sto cercando lavoro, come sapete, lui non è che sia soddisfatto di quello che ha (è usciere nella portineria di una grossa industria, con l’eccezionale strabismo che si ritrova controlla entrambe le entrate allo stesso tempo compiendo da solo il lavoro altrimenti fatto da due persone, con notevole gradimento dei suoi capi che in tal modo risparmiano uno stipendio… E’ un lavoro piuttosto insipido, tuttavia…)… Io ci metto l’inventiva, la fantasia, lui il suo pragmatismo e le innegabili capacità organizzative: non credo sia un’idea malvagia… Ad esempio, potremmo creare una dinamica società di consulenza per l’apertura di innovativi locali notturni e di svago… – ho già in mente alcune idee che mi sembrano buone, sentite un po’: un locale da rendere frequentato soprattutto da belle bambolone filiformi, bionde, con gli occhi azzurri: il Bar B! Penso che sarebbe sempre pieno… Viceversa, un locale fatto apposta per il relax più totale e profondo, la pigrizia, per il non fare un bel niente tanto da diventare abulici: il Bar Biturico! (magari potrebbero essere quelle stesse belle bambolone filiformi, bionde, con gli occhi azzurri, a diventare abuliche: sarebbe il Bar B Turico!)… Oppure ancora, un locale talmente bello e affascinante da impedire a chi ci entra di alzarsi da dove si è seduto e andarsene, se non dopo una bella bevuta sufficiente a essere adeguatamente sbronzi: il Bar Collante! Ci potrebbe anche essere una versione un po’ più estrema di questi due locali citati, roba da esperienza forte: il Bar Ella! E una ancora più estrema, per chi proprio sente di non avere più nulla da perdere: il Bar A!… Beh, non vi sembrano idee brillanti? A me sì, e in ogni caso se Robezio non volesse impegnarsi nel settore dei locali pubblici, potremmo investire le nostre forze in consulenze di stampo più professionale, industriale… Qualche progetto a caso che ho in mente, e che potrebbe trovare l’interesse di molte società: per un azienda di trasporti pubblici, ad esempio, un progetto di assegnazione di parte delle linee o delle corse del trasporto urbano su rotaia alle persone che ritengono di appartenere al sesso opposto a quello anagrafico e fisiologico: il tramsessuale! Oppure, questo per l’industria bellica, per riportare gli armamenti su un piano più etico e naturale contro la proliferazione delle cosiddette “armi intelligenti” che avrebbero dovuto diminuire i danni per i civili e invece è sovente accaduto il contrario, ecco Hiroscema, la bomba non intelligente, quella che non si sa dove va’ a finire e magari cade pure in testa a chi l’ha lanciata (il gusto dell’imprevisto è da sempre quanto di più stimolante vi possa essere in qualsiasi attività umana… Eppoi chi la fa l’aspetti!…)… O ancora, un ottimo ausilio per l’industria tipografica, un congegno per la conservazione e la salvaguardia dei caratteri grafici più preziosi in uso per le stampe: il preservatipo

Brano tratto da La mia ragazza quasi perfetta, penultimo romanzo di Luca Rota (sì, proprio io!) e predecessore di Cercasi la mia ragazza disperatamente, ovvero primo volume della trilogia di Tizio Tratanti, il cui terzo e ultimo volume uscirà in un prossimo futuro…
Cliccate sulla copertina qui accanto per sapere tutto quanto di utile sul libro, su dove trovarlo, come acquistarlo, per leggere la rassegna stampa, le recensioni, vedere il booktrailer e ogni altra cosa.

“Cercasi la mia ragazza disperatamente”, l’ultimo romanzo di Luca Rota (Senso Inverso Edizioni), libro e/o ebook.

Serve aggiungere altro?!?
(Beh, forse sì… Nel caso, cliccate sull’immagine e troverete tutto quanto d’altro si debba e possa aggiungere!)

L’arte che viaggia nel tempo. “The Time Machine”, le opere di Velimir Trnski e Frieda van Voorst da Acquestarte, Ascona, dal 22/09 al 25/11

“Il Mito”, Frieda van Voorst
“Morning Dance”, Velimir Trnski
Immaginate la sopresa di ricevere una cartolina inviata da un’altra epoca ma che sembra essere stata scritta ai giorni nostri… o viceversa! La stessa sorpresa la si prova ammirando le opere di Velimir Trnski e Frieda van Voorst. Dipinti dove presente e passato, razionale ed irrazionale si intrecciano e si fondono. Allacciate le cinture: si parte per uno straordinario viaggio nel tempo!
(dalla presentazione della mostra)

Sabato 22 Settembre, a partire dalle ore 15.00 presso la Galleria AcquestArte di Ascona si aprirà l’esposizione temporanea intitolata The time machine, dedicata all’artista croato Velimir Trnski e all’artista olandese Frieda van Voorst. Gli artisti saranno presenti al vernissage. La mostra resterà aperta fino al 25 Novembre prossimo.
AcquestArte é la più recente galleria d’arte contemporanea internazionale nel cuore di Ascona, che accoglie un’ampia collezione che comprende dipinti, fotografie, grafiche e sculture di una quarantina di artisti internazionali riconosciuti e di talenti emergenti.
AcquestArte é stravagante e innovativa. Porta infatti in Ticino quello che é un concetto già conosciuto e consolidato all’estero: il noleggio di opere d’arte. La filosofia della galleria si fonda sulla convinzione che l’arte sia una delle più elevate espressioni dell’attività umana che genera forme creative di espressione estetica, a cui tutti hanno il diritto di avvicinarsi ed apprezzare. Grazie alle formule di noleggio e ai prezzi d’acquisto competitivi proposti, l’arte diventa finalmente accessibile a tutti!
Cliccate sulle immagini delle opere per visitare il sito web della galleria e conoscere ogni utile informazione sulla mostra, nonché su tutto ciò che Acquestarte è e fa. E’ un luogo d’arte da conoscere assolutamente, ve lo assicuro.

Andrea Martinucci inaugura RE-AZIONE, progetto indipendente di arte contemporanea, presso Fabbrica Borroni, Bollate, dal 13/09 al 04/10.

Il progetto nasce dalla volontà di Andrea di restituire all’arte il suo carattere sociale e proporre, di conseguenza, l’Arte stessa come “luogo” di condivisione e prende avvio dai fatti accaduti durante le proteste in Egitto nella primavera 2011, che hanno visto l’arresto di diciassette giovani donne perché trovate, dopo aver preso parte a una manifestazione, in un accampamento insieme a manifestanti di sesso maschile. Condotte in carcere le donne sono state sottoposte a insulti, violenze e abusi dagli stessi uomini della polizia, in una stanza con porte e finestre aperte sulla strada, di fronte allo sguardo indifferente dei passanti.
(dal sito del progetto: http://re-azione.weebly.com)

Fabbrica Borroni, Bollate, presenta la mostra personale di Andrea Martinucci, nell’ambito di RE-AZIONE, un progetto indipendente e itinerante che vede il coinvolgimento sulla piattaforma web di undici artisti, insieme per la prima volta per condividere il loro comune obiettivo: ribadire, con progetti che stimolino una consapevolezza reale nella collettività, che fare arte significa attivare senso civico e senso di responsabilità critica.
La mostra si inaugurerà giovedì 13/09 alle 18.30, e sarà aperta fino al 04/10 con ingresso gratuito. Inoltre, sul tema del ruolo sociale dell’arte, venerdì 14/09 alle ore 18.00, sempre presso gli spazi di Fabbrica Borroni, si svolgerà un dibattito aperto a chiunque volesse partecipare.
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web del progetto RE-AZIONE e conoscerne ogni ulteriore dettaglio, oppure QUI per visitare il sito web di Fabbrica Borroni, affascinante location per l’arte contemporanea (e di arte contemporanea, grazie alla propria notevole collezione) a pochi passi da Milano.
Andrea Martinucci sul web: www.andreamartinucci.com.