INTERVALLO – Gran Bretagna, “Red Telephone Box Libraries”

Un po’ ovunque nel mondo, ormai, le vecchie cabine del telefono sono state convertite ad altri usi pubblici – mini negozi e micro-gallerie d’arte, sedi accessibili per defibrillatori, posti di ricarica ad energia solare per smartphone, biciclette o scooter elettrici… – e, in particolar modo, sono state trasformate in librerie. La Gran Bretagna, forte delle sue Red Telephone Boxes, un modello di cabina del telefono tra i più suggestivi e iconici, è stata la prima a riconventirle in piccole librerie pubbliche in cui praticare il BookCrossing: lo ha fatto per primo, nel 2009, il villaggio di Westbury-sub-Mendip, piccola località di soli 800 abitanti nel Somerset, e certamente il suo lo si può annoverare come uno dei primi esempi di Free Public Library del mondo.

Oggi in tutta la Gran Bretagna sono diverse centinaia le Red Telephone Boxes convertite in mini-librerie pubbliche: una vera e propria rete libraria “alternativa” che si aggiunge alle tante Little Free Library presenti per le vie pubbliche: un esempio di diffusione culturale “open source” assolutamente importante, che mi auguro ancor più diffuso dappertutto, nel mondo. Perché, insomma, se la famosa “Teoria delle finestre rotte” funziona, questa delle piccole librerie pubbliche è una delle migliori iniziative per dimostrare la validità pure della teoria opposta, in tal caso a tutto vantaggio della cultura diffusa. Una teoria da trasformare in pratica quanto prima, insomma

INTERVALLO – Winston-Salem (USA), Grandfather Clock Little Free Library

grandfather_lflUn’originalissima casetta per il bookcrossing in un parco pubblico di Winston-Salem, North Carolina (USA), ricavata riadattando una vecchia pendola a colonna – ovvero, come la chiamano laggiù, un Grandfather Clock (“Orologio del nonno”) – e facente parte del circuito Little Free Library.

INTERVALLO – Bari, quartiere Japigia, “Biblioteca Aperta”

La Biblioteca dell'Arena Giardino-2“I libri sono di chi li legge”. È con questa citazione che si può spiegare lo spirito con il quale nasce il progetto Biblioteca Aperta, nel quartiere Japigia del capoluogo pugliese.
Inaugurata il 7 giugno 2013 presso l’Arena Giardino, in Via Cavalieri di Vittorio Veneto 2, la Biblioteca Aperta è una piccola libreria, gratuita, sempre aperta con qualsiasi condizione atmosferica negli orari della sua sede, dove si possono consultare i libri senza l’obbligo di presentare un documento ma soprattutto senza obbligo di restituzione del libro che si sceglie di leggere. Il cittadino, dal bambino all’anziano, al quale è affidata la cura della “Biblioteca Aperta”, e dunque la riuscita del progetto, può prendere dei libri, leggerli a casa propria o sul posto, e soprattutto può donare un libro. L’obiettivo del progetto è di dar vita a forme di aggregazione e di socializzazione presso i luoghi di maggior ritrovo del quartiere, all’insegna della cultura e della libera partecipazione nonché del fatto che “i libri sono un tesoro inestimabile e la lettura è un collante in grado di unire generazioni e fasce sociali di diversa natura.

IMG_3632biblio12Cliccate sulle immagini per saperne di più oppure qui per conoscere ulteriori dettagli del progetto “Biblioteche aperte” a Bari e zone limitrofe.

INTERVALLO – Massarosa (Lucca), la “Librocicletta”

20150531_185742Se siete in zona Versilia e vi capita di percorrere la pista ciclabile MassarosaBozzano, potrete facilmente imbattervi nella Librocicletta, nata da un’idea di tre amici – Lisa, Oreste e Francesco – come mini-servizio bibliotecario gratuito per chi usa la pista ciclopedonale “Fiori di Loto”.
Sulla scia del BookCrossing, la Librocicletta permette a chiunque di consultare i libri in dotazione, prenderli in prestito o, addirittura, portare un libro in regalo per arricchire la scelta. Per consultare un volume non c’è da fare nulla, mentre se si vuole prenderlo in prestito basta scrivere nel semplice modulo a disposizione nome e data in cui si è preso il libro e la data in cui verrà riconsegnato.

librociclettacartineInsomma, un mezzo ideale come la bicicletta per agevolare il moto e la salute del corpo, a Massarosa riesce a fare la stessa cosa con la mente! E non solo, per quanto i bei libri sappiano smuovere anche il cuore, l’animo, lo spirito…
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P.S.: grazie di cuore a Celestino Colombo per la segnalazione!

INTERVALLO – Berlino, The Book Forest

Tra le varie “forme urbane” nelle quali si manifesta il bookcrossing in giro per il mondo, quella di Berlino è certamente una delle più originali e suggestive, nonostante la sua semplicità. La Book Forest sorge in Prenzlauer Berg, subito a nord del centro della capitale tedesca, ed è stata prodotta con alberi caduti per morte naturale e lavorati a diverse altezze per permettere di realizzare dei vani in cui collocare i libri. E’ frequentata ogni giorno da centinaia di cittadini, che prendono e lasciano in continuazione volumi sia in tedesco che in inglese, per fare in modo che anche i turisti possano partecipare alla virtuosa operazione. Le teche sono protette dalle (frequenti) intemperie da pesanti tendine di plastica che tengono all’asciutto il prezioso materiale cartaceo.
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Un’idea che sposa attenzione alla cultura e all’ambiente (che poi sempre cultura è!) e che, nella sua simpatica suggestività, non potrà che far altrettanto bene all’esercizio della lettura di chi della libreria ne può godere.
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