La diabolica alleanza tra pm10 e coronavirus

Giusto qualche giorno fa ho dedicato un articolo, qui sul blog, a come il blocco quasi totale del traffico e di buona parte delle emissioni in atmosfera in forza dell’emergenza coronavirus abbia fornito una buonissima “risposta” alla domanda “come risolvere il grave problema dell’inquinamento di molte aree italiane, in particolare della Pianura Padana?” – potete leggere l’articolo qui, corredato da una mappa assolutamente esplicativa al riguardo. Poi ne ponevo un’altra, di domanda, ancor più essenziale dacché speranzosamente niente affatto retorica: ci si ricorderà di questa “risposta”, quando l’emergenza per il covid-19 sarà passata?

Ora permettetemi di aggiungere un altro elemento assolutamente significativo per il senso di queste domande e, soprattutto, delle loro necessarie risposte, e un’altra mappa:

A sinistra, le aree dell’Italia nelle quali sono state superati i limiti di concentrazione del pm10, appena prima dell’inizio dell’emergenza coronavirus (fonte qui); a destra, le aree dell’Italia con la maggior concentrazione di casi di contagio da covid-19 (fonte qui).

Bene: la Società italiana di medicina ambientale, l’Università Aldo Moro di Bari e l’Alma Mater di Bologna hanno appena pubblicato un position paper – un rapporto informativo speciale, insomma – su questa situazione in essere: lo trovate nella sua interezza qui, e ne parla questo articolo di Agi che offre anche un’interessante intervista alla professoressa Antonietta Gatti, tra i maggiori esperti di tossicità delle nanoparticelle a livello internazionale.
Nel paper si legge:

Riguardo agli studi sulla diffusione dei virus nella popolazione vi è una solida letteratura scientifica che correla l’incidenza dei casi di infezione virale con le concentrazioni di particolato atmosferico (es. PM10 e PM2,5) (1, 2). Nel caso di precedenti casi di contagi virali, le ricerche scientifiche hanno evidenziato alcune caratteristiche della diffusione dei virus in relazione alle concentrazioni di particolato atmosferico. […] Il grafico evidenzia una relazione lineare (R2=0,98), raggruppando le Province in 5 classi sulla base del numero di casi infetti (in scala logaritmica: log contagiati), in relazione ai superamenti del limite delle concentrazioni di PM10 per ognuna delle 5 classi di Province (media per classe: media n° superamenti lim PM10/n° centraline Prov.)  Tale analisi sembra indicare una relazione diretta tra il numero di casi di COVID-19 e lo stato di inquinamento da PM10 dei territori, coerentemente con quanto ormai ben descritto dalla più recente letteratura scientifica per altre infezioni virali.

Insomma: pare proprio che le regioni italiane più colpite dal coronavirus sono anche quelle più inquinate.

Dunque, ribadisco con ancora maggior forza la domanda: ci ricorderemo – tutti quanti, dai “massimi” politici al “minimo” cittadino comune – di questa evidenza, quando l’emergenza per il covid-19 sarà passata?
CE NE RICORDEREMO?
Me lo auguro proprio, per il bene di tutti. E per dare a tutti un buon futuro.

INTERVALLO – Bari, quartiere Japigia, “Biblioteca Aperta”

La Biblioteca dell'Arena Giardino-2“I libri sono di chi li legge”. È con questa citazione che si può spiegare lo spirito con il quale nasce il progetto Biblioteca Aperta, nel quartiere Japigia del capoluogo pugliese.
Inaugurata il 7 giugno 2013 presso l’Arena Giardino, in Via Cavalieri di Vittorio Veneto 2, la Biblioteca Aperta è una piccola libreria, gratuita, sempre aperta con qualsiasi condizione atmosferica negli orari della sua sede, dove si possono consultare i libri senza l’obbligo di presentare un documento ma soprattutto senza obbligo di restituzione del libro che si sceglie di leggere. Il cittadino, dal bambino all’anziano, al quale è affidata la cura della “Biblioteca Aperta”, e dunque la riuscita del progetto, può prendere dei libri, leggerli a casa propria o sul posto, e soprattutto può donare un libro. L’obiettivo del progetto è di dar vita a forme di aggregazione e di socializzazione presso i luoghi di maggior ritrovo del quartiere, all’insegna della cultura e della libera partecipazione nonché del fatto che “i libri sono un tesoro inestimabile e la lettura è un collante in grado di unire generazioni e fasce sociali di diversa natura.

IMG_3632biblio12Cliccate sulle immagini per saperne di più oppure qui per conoscere ulteriori dettagli del progetto “Biblioteche aperte” a Bari e zone limitrofe.