Nordic do it better (architectures)! Non c’è nulla da fare, la Scandinavia si conferma un Bengodi dell’architettura contemporanea (lo era già da tempo!), e ancora più piacevole è scoprire quanta cura, e quanta arte, ripongano nella costruzione di luoghi pubblici dedicati alla cultura. La Finlandia, poi, col popò di storia sul tema e di personaggi che si ritrova, è senza dubbio tra le nazioni leader del pianeta, nell’edificare bei palazzi.
La Main Library dell’Università di Helsinki è sicuramente un ottimo esempio di quanto sopra. Un edificio perfettamente funzionale al proprio compito di essere il più grande polo bibliotecario finnico, nel quale i libri sono conservati entro linee riconoscibili, molto identificanti eppure ben integrate col quartiere circostante, mentre all’interno il clima che si respira è quello di un mondo quasi a sé, dove la cosa fondamentale è il generare la miglior predisposizione per la lettura e lo studio.



Cliccate sulle immagini per saperne di più e vedere altre prospettive della Biblioteca, oppure cliccate QUI per visitare il sito web dell’Università.
Categoria: Intervallo
INTERVALLO – Mannheim (Germania), “FaBio, das Bibliobike”
Un altro interessante e divertente esempio di mini-biblioteca mobile su mezzo non convenzionale: si chiama FaBio ed è il biblio-triciclo della Biblioteca Pubblica di Mannheim, in Germania, e per tutta la primavera e l’estate, nelle giornate di bel tempo, porta il suo carico di libri (e l’ombrellone rosso che lo identifica) per i parchi pubblici della città tedesca, ovviamente con un attenzione particolare verso i bambini ai quali sono riservati anche eventi, presentazioni e mini-shows a tema letterario.

Cliccando sulle immagini potete visitare il sito web della Biblioteca e saperne di più (in tedesco, ma varie parti del sito sono anche in inglese).
INTERVALLO – Le “sculture di libri” di Guy Laramée
La letteratura è arte (nonostante certe cose edite, sì!), e il libro è l’oggetto culturale per eccellenza. Ma può diventare, l’oggetto-libro, arte a sua volta, ovvero qualcosa che narra una storia attraverso la forma (estetica) e non la sostanza contenuta? O, per dirla in altro modo, che attraverso l’intervento artistico può generare una nuova sostanza narrativa?
Per Guy Laramée, artista canadese, assolutamente sì, e lo dimostra con le sue incredibili sculture di libri, per le quali scava solchi tra le pagine e ne estrae un microcosmo fatto di sublimi paesaggi naturali e immaginari, partendo dal presupposto che la conoscenza ultima potrebbe nascere dall’erosione e dalla sottrazione piuttosto che dall’accumulo. Per questa ragione i suoi tomi enciclopedici tornano a non dover più dire nulla, ovvero a raccontare molto pur senza più spendere alcuna parola, comunicando direttamente allo sguardo (e all’animo) attraverso opere effettivamente spettacolari e di notevole accuratezza esecutiva grazie alle quali i libri diventano qualcosa di nuovo pur rimanendo formalmente sé stessi.
Cliccate QUI per saperne di più (da un articolo di www.collateral.al, dal quale traggo anche le immagini) oppure sulle fotografie delle opere per visitare il sito web di Laramée e conoscere meglio l’artista e tutta la sua produzione.
INTERVALLO – Québec City, “Moby Dick” snow book sculpture
Annualmente a Québec City, in Canada, si svolge il cosiddetto Winter Carnival, che tra i suoi eventi annovera un concorso di sculture di neve. Qualche anno fa, tra le sculture presentate, una delle più apprezzate è stata quella di Horacio Castrejón Galván, Luis Alberto Campomanes Martinez and Hermann Seedorf de Colombres, dal Messico, che hanno voluto raffigurare nella loro opera il celeberrimo Moby Dick, romanzo di Hermann Melville nonché, in senso lato, rappresentare tutti i grandi capolavori della letteratura e le loro indimenticabili storie.

Così è stata presentata l’opera: “Scolpire la neve è un’occasione per raccontare una storia, è uno spazio per dire qualcosa. In questo caso, la storia di Moby Dick è un pretesto per gli artisti per creare forme dinamiche e cercare di realizzare una “immagine” piena di vita e di movimento.”
In fondo tutti i libri sono pieni di vita e di movimento, e con questo fatto di neve, dunque assolutamente consono al periodo, auguro a tutti un buon 2015!
INTERVALLO – Lisbona, “Tell a story” Book Van

Idea semplicissima e parimenti affascinante, quella di Tell a story: una libreria in un furgone, ma non solo e non semplicemente, perché tale libreria mobile è in realtà la “parte pratica” di un progetto che mira a promuovere la letteratura portoghese, in inglese, per tutti i turisti che visitano Lisbona e il Portogallo. Per di più, viaggiando in tutto il paese, il team di Tell a story vende anche penne, cartoline e quaderni col preciso scopo di far scrivere alla gente storie per i loro amici e in tal modo iniziare quella che essi chiamano una “reazione a catena narrativa“. Interessante, non c’è che dire!

Cliccate sulle immagini per visitare il sito web di Tell a story (in inglese), o visitate QUI la pagina facebook.