INTERVALLO – Tambre d’Alpago (Belluno), la “Casa dei Libri” di Livio De Marchi

casadeilibri2Una sorta di visione onirica, o scaturente direttamente da una fantasia letteraria (nel senso più pieno del termine), che è divenuta realtà nelle foreste dell’Alpago
E’ la Casa dei Libri di Tambre, il singolare edificio che il noto scultore Livio De Marchi ha scolpito interamente nel legno, facendo del libro il protagonista assoluto. Le pareti esterne sono composte da centinaia di libri scolpiti ed incastonati uno ad uno, la staccionata che la circonda è una lunga fila di matite con la punta colorata, mentre il cancello è un paio di occhiali sorretto da due penne stilografiche. Ed anche all’interno si ripete la magia della favola con la stufa economica scolpita in legno, il caminetto sorretto da due libri di marmo e la biancheria stesa ad asciugare in bagno, naturalmente sempre scolpita nel legno.

casadeilibri1casadeilibri3

Un posto che sembra veramente fuoriuscito da una fiaba, che tuttavia lancia un messaggio a favore del libro (e della magia dei libri) assolutamente concreto e reale.
Cliccate qui per saperne di più.

P.S.: grazie a Stefania Comi per la segnalazione.

INTERVALLO – Vittorio Veneto (TV), Piccola Biblioteca di Porta Cadore

11813326_976311202426148_4288733845010493650_n

Un’altra piccola biblioteca di strada, un altro ottimo esempio di come si possano compiere ovunque azioni culturali tanto piccole quanto preziose, per di più recuperando manufatti ormai inutili e pure conservandone il suggestivo ricordo essenziale.
Così, a Vittorio Veneto, una ex cabina Telecom nell’area di Porta Cadore – di quelle ormai in totale via di estinzione – è stata trasformata in biblioteca di strada. “Il progetto si deve al comitato “Tutti in strada in via Caprera” che da tempo cerca di rivitalizzare con manifestazioni la storica via del quartiere nord della città.” si può leggere in questo articolo de La Tribuna di Treviso. “All’inizio solo qualche libro, ma giorno dopo giorno si è arricchita. Ora conta oltre un centinaio di titoli. Tra poco sarà dotata di timbri per i volumi e di un block notes per suggerimenti. «La biblioteca non è solo una proposta culturale», fanno sapere dal quartiere, «ma è intimamente connessa con i suoi abitanti»“.

11037256_976311199092815_3008486269322539304_n11817177_976311205759481_7038443283707331361_nCliccate qui per saperne ancora di più, oppure qui per visitare il sito web dell’associazione Tutti in strada in Via Caprera.

INTERVALLO – Alnwick (Gran Bretagna), Barter Bookshop

barterbooks1Bisogna ammettere che di luoghi a dir poco affascinanti, tra le librerie, ve ne sono a bizzeffe in giro per il mondo… e non solo per la presenza dei libri!
Ad esempio, in una vecchia stazione ferroviaria inglese di fine Ottocento – ad Alnwick, nel Northumberland – dal 1991 è aperta Barter Books, una delle più grandi librerie europee di volumi di seconda mano. Considerata una vera e propria attrazione turistica, è visitata da almeno 200.000 persone all’anno ed è diventata peraltro la fonte di una delle icone del web più note in circolazione: il celebre manifesto con scritto KEEP CALM AND CARRY ON oggi utilizzato in infinite varianti, e che in origine era un poster risalente al periodo della Seconda Guerra Mondiale ritrovato in una scatola di vecchi libri consegnata alla libreria.

Cliccate sull’immagine in testa al post per saperne di più, oppure visitate il sito web della libreria, qui.

INTERVALLO – Roma, “Barattolo” Book Bar

BARATTOLO1I book bar, locali gastro-letterari nati a New York – in buona sostanza un’evoluzione gastronomica dei classici caffè letterari -, cominciano a diffondersi sempre più anche in Italia.
Barattolo è uno dei più interessanti di Roma – “not ordinary library”, si può leggere nell’insegna: così chiamato per il fatto che presenta tutte le pietanze del suo menu in un barattolo di vetro, offre non solo da cibare lo stomaco ma pure la mente (e lo spirito), grazie alla ben fornita libreria e ai numerosi eventi letterari organizzati nel corso dell’anno, tra i quali presentazioni di libri e/o cd, reading, concerti ed altro del genere.
Beh, certamente, in un paese così allergico alla lettura come l’Italia, anche questa può rappresentare una buona (in tutti i sensi!) opportunità per invertire la tendenza, unendo l’utile al dilettevole – ma fate voi se la lettura sia da considerare “utile” o pure essa “dilettevole”, come io sarei del parere!

Cliccate sull’immagine in testa al post per visitare la pagina facebook del Barattolo.

INTERVALLO – Ridgefield (USA), The Walker Library of the History of Human Imagination

jay-walker-library1Una delle più bizzarre biblioteche esistenti al mondo, senza dubbio – peraltro intendendo il termine “biblioteca” in modo alquanto ampio…
La Walker Library of the History of Human Immagination – ovvero la “Biblioteca della Storia dell’Immaginazione Umana”, un titolo che è tutto un programma! – è stata fondata nel 2002 ed è di proprietà di Jay Walker, della cui abitazione occupa un’ala (!). Walker, inventore, imprenditore e presidente della Walker Digital (un laboratorio di ricerca e di sviluppo privato focalizzato sull’utilizzo di reti digitali per creare nuovi sistemi di business) ha voluto creare una sorta di wunderkammer contemporanea ricolma non solo di libri (ve ne sono custoditi circa 30.000) ma pure di oggetti in un modo o nell’altro iconici per la storia della civiltà umana: ad esempio una pagina da un originale della Bibbia di Gutenberg, uno scheletro completo di un sauro di circa 45 milioni di anni fa, un dispositivo di Enigma per la comunicazione crittografata nazista, un manuale di istruzioni per il razzo Saturn V della NASA e persino uno Sputnik originale. Il tutto conservato in un ambiente unico che di per sé è già un’opera d’arte architettonica e di interior design.

library_walker3jay-walker-library4jay-walker-library3jay-walker-library2Cliccate sulle immagini per saperne di più, oppure qui (in inglese).