La graduatoria del bando del Ministero del Turismo per i comprensori sciistici

[Le piste del comprensorio Kaberlaba senza neve, qualche inverno fa.]
Avrete forse letto sugli organi di informazione che è stata pubblicata, da parte del Ministero del Turismo, la graduatoria del “Fondo Impianti di risalita” (detto anche “Bando Santanché” dal nome della pittoresca Ministra del Turismo in carica) che finanzia interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione degli impianti di risalita a fune e di innevamento artificiale grazie a uno stanziamento di oltre 229 milioni di Euro.  Soldi (pubblici, ça va sans dire) peraltro finalizzati «alla promozione dell’attrattività turistica e all’incentivazione dei flussi turistici nei luoghi montani e nei comprensori sciistici»: ah, ma quindi l’overtourism e la necessità di contrastare la pressione turistica nei territori in quota? Niente di importante?

Comunque, visto che sicuramente molti saranno curiosi di sapere come è andata e in che modo verrà spesa l’ingente somma di denaro pubblico disponibile, è possibile leggere a scaricare (in pdf) la graduatoria cliccando sull’immagine qui sotto:

La graduatoria e il successivo sorteggio per le posizioni ex aequo ha (avrebbe) ammesso le prime 30 società di gestione di comprensori sciistici (e già molti degli esclusi stanno protestando più o meno pubblicamente), in ogni a caso sul sito del Ministero del Turismo si legge che «L’elenco dei soggetti che potranno essere ammessi al finanziamento sarà disposto con apposito provvedimento della Direzione competente», dunque una definizione completa e ufficiale della graduatoria non la si ha ancora.

Posto ciò, rimando ogni considerazione al riguardo a quando la situazione verrà determinata definitivamente, anche se già alcune cose “interessanti” balzano all’occhio. Per citarne una: in posizione 25, i 1.228.800 Euro concessi alla società Kaberlaba Srl che gestisce l’omonimo comprensorio sciistico sull’Altopiano dei Sette Comuni, nei pressi di Asiago, con impianti e piste compresi tra 992 e 1142 metri di quota. Soldi inesorabilmente buttati oppure motivatamente elargiti?

Be’, lo ribadisco: tornerò sulla graduatoria e sulle altre cose “interessanti” presenti in essa più avanti, quando verrà definita.

Xe come netarse el cueo co ea merda

Se posso dire, quello dell’acqua alta a Venezia è un danno doppio, a mio parere: perché distrugge un luogo unico al mondo, patrimonio dell’umanità intera, e perché le sue ondate non si portano via tutti i maledetti politici – ribadisco, tutti i maledetti politici – che Venezia la stanno distruggendo ben più delle maree: soffocando la sua vitalità, banalizzandola turisticamente, sbattendosene della sua cultura, della sua socialità (che è cultura a sua volta), della sua gente, del suo futuro. E che intanto parlano parlano parlano, dichiarano, promettono, assicurano (le grandi navi non passano più da San Marco, vero?), danno colpe sempre ad altri come se fossero appena atterrati da un altro mondo, si mettono in posa davanti alle telecamere e ai fotografi, fanno finta di far la faccia affranta ma – osservate bene – hanno gli occhi che ridono. Ridono, sì. Perché sanno di essere pressoché intoccabili e invincibili, nell’Italia di oggi.

Come ha scritto un amico veneto su Twitter, far governare il paese a questi signori xe come netarse el cueo co ea merda. Non c’è bisogno di traduzione, vero?