Alberto Benini, “Casimiro Ferrari, l’ultimo Re della Patagonia”

copertina_casimiroIl mondo dell’alpinismo, inutile dirlo, è affascinante già di suo per le grandi imprese che ne contraddistinguono la storia, e che hanno da sempre rappresentato vere e proprie sfide ai limiti umani, vinte da intrepidi scalatori non solo per sé stessi ma, in un certo senso, a nome dell’umanità intera. Tuttavia, se possibile, c’è una peculiarità in più che rende quel mondo probabilmente unico nel panorama complessivo delle attività umane, oltre, appunto, il senso fisico/atletico e tecnico della salita e della conquista di una vetta, ed è il fatto di essere spesso animato da personaggi incredibili, dotati non solo di forza fisica eccezionale ma anche di pari spirito ed energia vitale, e dal carisma supremo – evidente riflesso sulla figura e sulla personalità di una tempra interiore fuori dal comune, proprio grazie alla quale hanno saputo compiere quelle imprese per cui hanno raggiunto la più o meno grande fama: veri e propri studenti-modello di quella “scuola di vita” che da più parti è ritenuta la montagna, ed esempi che certo farebbero assai bene alla società contemporanea ben più di tanti altri più famosi, mediaticamente, tanto quanto ben poco (o per nulla, anzi) meritevoli di tale notorietà.
E tra alpinisti ormai celebri come star del cinema e/o assurti al rango di vere e proprie icone – i vari Messner, Bonatti, Cassin, solo per fare qualche nome – ve ne sono altri la cui fama non ha oltrepassato di molto i confini del mondo alpinistico, pur a fronte di imprese a dir poco eccezionali, e di sicuro uno di questi è stato Casimiro Ferrari (1940-2001), forse il più grande alpinista italiano, se non del mondo, della generazione di mezzo tra quella di Bonatti e l’era moderna/contemporanea di Messner, alla cui vita purtroppo interrotta da un male incurabile Alberto Benini dedica Casimiro Ferrari, l’ultimo Re di Patagonia, edito da Baldini Castoldi Dalai, completa e strutturata biografia di un “personaggio” nel senso più pieno del termine, lecchese di nascita e di vita e patagonico d’adozione, da cui il sottotitolo del volume – e l’appellativo di “re di Patagonia” non appaia esagerato e limitato alle sole sue conquiste alpinistiche…

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Sabato 24 Marzo, ore 21.00, Biblioteca Comunale di Carenno: “Scrittore sarà lei!”, Luca Rota presenta sè stesso e i suoi libri

Sabato 24 Marzo, alle ore 21.00, sarò ospite della Biblioteca Comunale di Carenno (Lecco) per una serata intitolata Scrittore sarà lei!, nella quale presenterò me stesso e i miei libri, dagli inizi fino all’ultimo Cercasi la mia ragazza disperatamente, oltre che le mie idee, lo stile, le fantasie, le follie e molto altro… Ci sarà da divertirsi e ci sarà anche qualche sorpresa, ve lo garantisco! E ci sarà pure, a fine serata, un piccolo rinfresco offerto dalla Biblioteca.
La Biblioteca Comunale di Carenno è sita in via Roma, con ingresso accanto al Municipio; nelle zone limitrofe troverete parcheggio senza problemi, nel caso.
Cliccate sull’immagine per leggere la locandina dell’evento in un formato più grande, e per ogni informazione nel merito non esitate a contattarmi, qui nel blog oppure qui.
Ok, dunque segnatevi la data, e venite a trovarmi! Vi aspetto!