Iniziare l’anno con un “botto” – di cultura!

gazzetta-di-reggio-27-dicembre-2014-bottiE’ suggestiva la provocatoria idea suggerita nell’articolo soprastante (cliccateci sopra per leggerlo in un formato più grande), i dettagli del quale potete conoscere qui. Per lo scrivente, al quale l’abuso di botti a fine anno genera estrema irritazione (perché passi anche il popolano folclore della “tradizione” in sé, se è lecito definirla così, ma tutto c’è un limite, soprattutto quando a deflagrare per primi sono educazione e rispetto) un’idea del genere non può che risultare interessante. Tuttavia mi chiedo: a prescindere dal fatto che non è provabile un eventuale legame diretto tra esercizio della lettura dei libri e pratica smodata dei botti di fine anno (ma forse è intuibile), quanti di coloro che spendono cifre sovente folli per petardi d’ogni genere, sorta e potenza e si trastullano nel vederli/sentirli scoppiare (il che peraltro mi pare tanto, pure questo, un modo – assai primitivo, ma tant’è – per richiamare attenzione su di sé ovvero una sostanziale denuncia inconscia della propria inconsistenza sociale – ok, sto congetturando, ora…) sarebbero disposti a spendere altrettanti denari per l’acquisto di libri? Da leggersi quando pare e piace, ovvio, non proprio nella notte di Capodanno – credo sia inutile rimarcare ciò.

Alla fine, la questione torna al consueto nocciolo: forse rappresenterebbe la fonte di un problema la constatazione d’un paese di lettori forti che si diverte a scoppiare petardi, lo rappresenta ancor di più quella di un paese che si diverte così tanto a scoppiare petardi il quale non legge – per sua grande parte – nemmeno un libro all’anno, e per altra grande parte ne legge solo uno (e lasciamo stare il genere che quell’unico libro letto!)
Ma rappresenta un problema, questa constatazione, anche a prescindere dai petardi di fine anno. Anzi, altro che “problema”: è un dramma, ben più deflagrante – culturalmente, e non solo – pure della Bomba (o Pallone) Maradona più potente.

P.S.: e alle amministrazioni di quelle località che proibiscono del tutto i botti, sia pubblici che privati, sia denotato che non è di contro affatto proibito devolvere anche solo un decimo della spesa risparmiata per gli spettacoli pirotecnici di piazza all’acquisto – ad esempio, e per restare in tema – di testi letterari a vantaggio delle proprie biblioteche pubbliche. No? Sarebbe un inizio anno veramente promettente per luoghi pubblici fondamentali che, purtroppo non di rado, iniziano gli anni senza avere certezza di poterli finire!

Buon anno. E basta. (Karl Kraus dixit)

«Con quale desiderio Lei entra nell’anno nuovo?»
«Con il desiderio di essere risparmiato da domande del genere.»

(Karl Kraus, Die Fackel)

Kraus2E sperando come Kraus che le tante insulsaggini che infestano il nostro mondo se ne restino nel passato e ci risparmino nel futuro… Buon anno a tutti. Ecco.

INTERVALLO – Québec City, “Moby Dick” snow book sculpture

Annualmente a Québec City, in Canada, si svolge il cosiddetto Winter Carnival, che tra i suoi eventi annovera un concorso di sculture di neve. Qualche anno fa, tra le sculture presentate, una delle più apprezzate è stata quella di Horacio Castrejón Galván, Luis Alberto Campomanes Martinez and Hermann Seedorf de Colombres, dal Messico, che hanno voluto raffigurare nella loro opera il celeberrimo Moby Dick, romanzo di Hermann Melville nonché, in senso lato, rappresentare tutti i grandi capolavori della letteratura e le loro indimenticabili storie.
snowbook1
Così è stata presentata l’opera: “Scolpire la neve è un’occasione per raccontare una storia, è uno spazio per dire qualcosa. In questo caso, la storia di Moby Dick è un pretesto per gli artisti per creare forme dinamiche e cercare di realizzare una “immagine” piena di vita e di movimento.
In fondo tutti i libri sono pieni di vita e di movimento, e con questo fatto di neve, dunque assolutamente consono al periodo, auguro a tutti un buon 2015!

Un Natale di m… eravigliose cantate (con Scottecs!)

Siccome che se hai un qualsiasicosa sul web (blogfacebooktwitterlinkedingoogle+eccetera) e quando arrivano ‘ste feste che ormai nessuno sa più che si festeggia in esse ma sa che bisogna festeggiarle perché è bello e bene (?) e non auguri BUONE FESTE A TUTTI pensano subito (i benpensanti, appunto) che sei un sovversivo socialmente pericoloso, ma se non lo fai in modo alternativo allora sei uno che “ha scarse attrattive o vive ai margini di un gruppo, di una compagnia, godendo quindi di poco credito” (Dizionario Garzanti, voce “sfigato“) – perché dai, avere un qualsiasicosa sul web (blogfacebooktwitterlinkedingoogle+eccetera) e pubblicarci un alberello o Babbo Natale con le renne o altro del genere è un palese tentativo di celare un atteggiamento sovversivo e socialmente pericoloso
Insomma: Scottecs. Usatela… ehm, telo, che è fenomenale. A Natale e in ogni altro giorno dell’anno.
Ah, devo proprio esprimere una formula augurale per l’occasione?
Ok: mi auguro che non usiate Google Translate! Studiate le lingue!

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 6a (e natalizia!) puntata 2014/2015 di RADIO THULE!

Thule-Radio-NataleQuesta sera, quindici dicembre duemilaquattordici, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #6 dell’anno XI di RADIO THULE. Titolo della puntata, “A Natale ogni festa vale!”.
Già, puntata natalizia ma attenzione! Non nel solito e banale senso! Come è nel suo tipico stile, in questa puntata RADIO THULE vi offrirà un punto di vista moooolto alternativo su questa festa che ormai è tutto ciò (o quasi) che in teoria non dovrebbe essere. Sapete infatti che la nursery divina il 25 dicembre è affollatissima? E che nella “notte santa” girano pure dei demoni? E sapete che Babbo Natale, a bordo della sua slitta, viaggia a 8.180.295,55 chilometri orari, o che in Colombia nella suddetta notte si corre parecchio il rischio di ubriacarsi? Insomma: storie, miti, leggende, curiosità, facezie e assurdità sul Natale… Altro che semplici presepi e alberelli addobbati!
Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
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http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
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Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!