INTERVALLO – Abidjan (Costa d’Avorio), “L’Oiseau-Livres”

ol01 (2)Se nessun altro come un bambino è capace di far volare la fantasia senza limite alcuno (l’avessero gli adulti, una tale dote, il mondo sarebbe di sicuro un posto migliore!), quale può essere il “contenitore” più adatto per una biblioteca di libri per bambini e ragazzi (ovvero per qualcosa che a sua volta sa far volare lontano la fantasia dei più giovani lettori come nessun altra) se non ciò che veramente vola?
Un aereo, esatto, ovviamente non più in servizio nei cieli ma messo a terra al servizio della cultura dei più giovani lettori: ad Abidjan, la città più importante della Costa d’Avorio, il vecchio e storico velivolo utilizzato dal primo Presidente della Repubblica del paese, Felix Houphouet-Boigny, è stato parcheggiato all’interno del grande complesso di edifici del Palazzo della Cultura “Bernard Binlin-Dadié” e convertito a biblioteca per bambini e ragazzi, appunto, con il suggestivo nome di Oiseau-Livres, l’Uccello dei Libri.

102193-050-B902A0ADCerto non una così grande biblioteca, ma di sicuro un posto in cui i bambini possono vivere un’esperienza culturale intensa e divertente, a bordo di un aereo che non vola più proprio per fare che ora sia la fantasia dei più giovani lettori a volare libera sulle ali dei libri!

INTERVALLO – Timbuctù (Mali), The Mamma Haidara Memorial Library

Mamma-Haidara-Library-TimbuktuLa storia di questa collezione privata di antichi manoscritti dal valore incommensurabile, con sede a Timbuctù, è in verità la storia dell’uomo che l’ha salvata – tale collezione insieme ad altre presenti nell’antica città tuareg – dall’ignoranza e dalla furia degli estremisti islamici legati ad Al-Qaeda che la occuparono fino al 2013: Abdel Kader Haidara, bibliotecario e restauratore di libri.
Solo di recente la sua storia ha fatto il giro del mondo, grazie a un primo resoconto pubblicato sul Wall Street Journal – da noi riportato da Il Libraio: in breve, tornato da un viaggio di lavoro all’estero e constatando che la città del Mali era occupata da un migliaio di combattenti legati a gruppi islamisti, Haidara si è subito preoccupato che le migliaia di libri e manoscritti custoditi nelle biblioteche e nei musei della città non venissero danneggiati dalle azioni di guerra e dalla barbarie culturale degli estremisti. Pochi giorni dopo l’invasione, l’uomo riunisce i membri dell’associazione dei bibliotecari di Timbuctù, organo che ha fondato lui stesso 15 anni prima. Insieme, gli esperti di libri decidono che la soluzione migliore per salvare le opere è nasconderle nelle case (sia le loro che quelle di conoscenti e amici, meglio se fuori città). Con l’aiuto del nipote e di archivisti, guide turistiche, colleghi bibliotecari e parenti, Abdel Kader Haidara inizia a spostare i libri dalle biblioteche alle case di privati nascondendoli in casse e bidoni. Un gruppo di attivisti nasconde i libri nei contenitori, altri si occupano del trasporto, tramite asini da soma, da una parte all’altra della città. Nel giro di otto mesi, l’operazione è gestita da un centinaio di persone incaricate all’impacchettamento e al trasporto dei volumi. Tramite vie poco battute, riescono a nascondere molte delle opere fuori città, in alcuni casi anche in stati confinanti.
Grazie a questa operazione, e una volta che le truppe francesi liberano la città sconfiggendo gli estremisti di Al Qaeda, si può stabilire che solo 4.000 dei 400.000 antichi manoscritti presenti in città sono andati persi. Un danno grave, senza dubbio, ma infinitamente minore rispetto a quanto sarebbe potuto succedere senza la determinazione e il coraggio di Haidara. Oggi, la Mamma Haidara Memorial Library è una delle più importanti collezioni culturali dell’intera Africa, con esemplari risalenti al XII secolo e, appunto, di valore sovente inestimabile.

Cliccate sull’immagine in testa al post per visitare il sito web della Mamma Haidara Memorial Library e del Tombouctou Manuscripts Project, il progetto internazionale di conservazione del patrimonio di testi antichi presenti nella città del Mali.

INTERVALLO – Kenya, The Camel Library

phoca_thumb_l_knls camel library 9Paese che vai, biblioteca mobile che trovi! – mi viene da dire… E quale mezzo più tipico poteva utilizzare il Sistema Bibliotecario Nazionale del Kenya per portare i libri nelle località del paese sprovviste di biblioteche, se non il cammello?
The Camel Library è un’innovativa iniziativa del Kenya National Library Service per promuovere l’alfabetizzazione, la lettura di libri e la diffusione culturale nelle regioni più aride e lontane del Nord Est del paese. I cammelli trasportano i libri in grosse scatole specificatamente realizzate per il progetto e li portano ai bambini nelle scuole e agli adulti nei villaggi, insieme a tende e materassini da campo per agevolare la consultazione dei testi e la lettura direttamente sul posto. L’uso di cammelli come mezzi di trasporto per i libri è iniziato nel 1985, guadagnando da subito un sacco di interesse nella comunità raggiunte ma non solo, risultando infatti vincitore di numerosi premi e riconoscimenti anche all’estero e ricevendo frequenti donazioni di testi da tutto il mondo.

phoca_thumb_l_knls camel library  0phoca_thumb_l_knls camel library  4phoca_thumb_l_knls camel library  3Cliccate sulle immagini per visitare il sito web del KNLS e saperne di più (in inglese).

INTERVALLO – Ghana, Street Library Project

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Un’altra bellissima iniziativa di diffusione della cultura letteraria – e di tutto quanto di buono può scaturire da essa – questa volta operante in Ghana. Il progetto Street Library mira a promuovere migliori opportunità di vita per bambini e giovani nelle comunità disagiate del paese, affrontando questioni di alfabetizzazione e istruzione attraverso la diffusione di testi letterari.
La biblioteca di strada del progetto si muove di villaggio in villaggio a bordo di un van, al fine di raggiungere le persone che altrimenti avrebbero un limitato o nessun accesso ai libri, dato che al di fuori dei centri principali del paese non esistono biblioteche. Per creare la biblioteca di strada viene installata una grande tenda oppure si utilizzano aree coperte a seconda della disponibilità di spazio; i bambini e i giovani sono invitati ad incontrarsi sotto la tenda o nello spazio prescelto per leggere individualmente, per ascoltare un libro da leggere e per socializzare su temi letterari e culturali.
Un progetto di cui non serve evidenziare l’incalcolabile preziosità, appunto – che sarebbe tale pure alle nostre latitudini, peraltro!
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web ufficiale del progetto (in inglese).

INTERVALLO – Kenadsa (Algeria), Biblioteca “Khizana”

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Nel bel mezzo dell’arido e infuocato Sahara algerino una biblioteca (e fondazione culturale) tanto piccola quanto preziosa, che custodisce antichi manoscritti insieme a testi più recenti sulla storia e le tradizioni di questo lembo d’Africa. Pure qui, come ovunque vi siano dei libri da leggere, di deserto ci sarà sempre e solo il terreno…
Cliccate sulle immagini per saperne di più (testi in francese).

(P.S.: grazie a Mirella Tenderini per la segnalazione!)