666!

«Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della Bestia o il numero del suo nome (ἔχων τὸ χάραγμα, τὸ ὄνομα τοῦ θηρίου ἢ τὸν ἀριθμὸν τοῦ ὀνόματος αὐτοῦ). Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia (ἔχων νοῦν ψηφισάτω τὸν ἀριθμὸν τοῦ θηρίου): infatti è numero d’uomo (ἀριθμὸς γὰρ ἀνθρώπου ἐστίν), e il suo numero è seicentosessantasei (καὶ ὁ ἀριθμὸς αὐτοῦ ἑξακόσιοι ἑξήκοντα ἓξ).» (Apocalisse 13,16-18)

Ora, io lo sostengo da tempo che, mettendo a confronto le malefatte storicamente ascrivibili alla chiesa cattolica e quelle presuntamente attribuite a Satana, questo secondo dovrebbe chiedere i danni morali e materiali alla prima, e in ciò ci metto anche una bella dose di sarcasmo (del tutto obiettivo, d’altronde).

Però poi, a fare una pur rapidissima ricerca sul web, roba di pochi minuti, viene fuori il dubbio che quella mia non sia soltanto una mera e mordace ipotesi, considerando quanti luoghi di culto cattolici siano in qualche modo legati al sopra citato Numero della Bestia, il 666, segno inequivocabile della presenza del demonio! Ad esempio:

E, come ripeto, ciò è il frutto di una ricerca molto veloce, chissà quante altre ce ne saranno, di tali palesi testimonianze diaboliche!

È proprio il caso di esclamare «Oh mio dio!». Anzi no, forse non è proprio il caso di farlo! 😱😆

Tornare a saltare naturalmente e con gioia (Aleister Crowley dixit)

E poiché i ceppi sono antichi e grevi e le tue membra rattrappite e distorte, avendo rotti tali ceppi, va piano per un breve tempo, finché l’antica elasticità ritorni e tu possa camminare, correre e saltare naturalmente e con gioia.

(Aleister CrowleyLiber Aleph vel CXI: The Book of Wisdom or Folly, 1991.)

Un povero pazzo, Crowley? Oppure a suo modo un gran genio, certamente eccentrico, assolutamente astuto e, in fin dei conti, talmente influenzante da risultare ancora ben presente nell’immaginario collettivo contemporaneo?
Di sicuro, per quanto mi riguarda, un personaggio da studiare a fondo, nel bene e nel male – o al di là di essi, dove forse si può trovare la vera essenza delle sue visioni, per nulla negativa come si vuole ancora oggi far credere.

Do What Thou Wilt!

P.S.: alla figura di Aleister Crowley è dedicata anche una puntata di RADIO THULE, questa.