Un augurio

A proposito di elezioni regionali e montagne in Lombardia, l’assessore alla montagna (semplifico la definizione) della giunta uscente, Massimo Sertori, ripresentatosi nella sua solita coalizione, ha ottenuto 7.907 voti; nel 2018 ne aveva ottenuti 8.880. Nonostante questa significativa perdita di consensi – 973 voti in meno, quasi l’11% – che solo le particolari circostanze del momento rendono una “vittoria”, e considerando che l’assessore alla montagna sarà probabilmente riconfermato in tale suo incarico, auguro all’assessore Sertori buon lavoro e di saper operare quelle modifiche evidentemente necessarie alle proprie azioni politiche al fine di recuperare il consenso che, con altrettanta evidenza, molti suoi elettori del 2018 non hanno più ritenuto il caso di concedergli. Ad esempio – anche questo è un augurio – attivando i tavoli di confronto con le comunità locali su alcuni progetti di sviluppo turistico presentati nei mesi scorsi come quello per i Piani di Artavaggio, promesso da tempo ma ad oggi non ancora attivato e della cui importanza e opportunità, seguendo io la questione in particolar modo, sono assolutamente convinto, tanto quanto lo sono del comune obiettivo di assicurare il miglior futuro possibile alle nostre montagne e alle genti che le abitano.

Ecco perché diffido dei bandi pubblici a sostegno della cultura

La gestione poco trasparente ha creato molte polemiche e litigi.

Ne diffido nonostante lavoro molto su progetti e iniziative culturali, per la montagna e non solo e in particolar modo per la conoscenza di territori, borghi, luoghi dotati di peculiarità tanto particolari (questo, ad esempio) quanto poco note o apprezzate ma non solo per questi, già. Negli anni ho già accumulato parecchia esperienza in merito a questi bandi pubblici, alla loro “fumosità”, agli adempimenti burocratici intricati e sovente irrazionali che richiedono, ai criteri di assegnazione dei fondi, all’arbitrarietà di certi meccanismi che in tali bandi non dovrebbero esistere e invece spesso ne rappresentano i meccanismi principali – il bando a cui si riferisce l’articolo de “Il Post” che potete leggere cliccando lì sopra è solo l’ultimo degli esempi al riguardo.

Ben vengano, questi bandi, e ben felice per chi se li aggiudicherà ma, personalmente, salvo necessità ineluttabili, preferisco esplorare altre vie di sostegno economico ai progetti elaborati, probabilmente più esigue nella “sostanza” ma meno fumose, più certe, più consone a quei progetti e con maggiori possibilità di concretizzazione immediata e nel futuro, senza che venga meno la trasparenza delle iniziative, anzi, salvaguardando anch’essa maggiormente.

Dunque, a voi che parteciperete al bando in questione: tanti auguri! Che possiate avere successo e non grattacapi, malumori o irritazioni di sorta, ecco.