Ma se si ponessero su una bilancia le cose buone che il genere umano ha realizzato nel corso della sua storia, su un piatto, e sull’altro le cose cattive che ha compiuto – tutte quante, dalle più grandi alle più piccole, in entrambi i casi -, secondo voi da che parte penderebbe tale bilancia?
E, se dalla parte ove penda la bilancia dovesse dipendere(termini dalla stessa etimologia, non a caso) il nostro destino, secondo voi che fine faremmo?
Dovremmo chiedercelo, ogni tanto. Non è detto che la risposta sia scontata, tanto meno deve essere superficiale o di convenienza. Di sicuro non è affatto un mero esercizio retorico.
Questa sera, 7 novembre duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 3a puntata della XIII stagione 2016/2017 di RADIO THULE!
Una puntata intitolata “Il pazzo più geniale del Novecento”, e come altre in passato, dedicata ad un personaggio assolutamente fuori dal comune, leggendario a dir poco eppure oggi ormai misconosciuto al grande pubblico: Aleister Crowley. Scrittore, poeta, filosofo, alpinista, astrologo, esoterista, occultista, mago, ma pure “ciarlatano”, “vile individuo”, “cinico sfruttatore”, “parassita”, “buono a nulla”, “individuo abominevole”… – come venne definito da più parti e addirittura, niente popò di meno che da Sir Winston Churchill, “il più disgustoso e malvagio individuo di tutto il Regno Unito”. In verità, pare invece che Churchill ne fu molto ispirato e come lui infiniti altri lungo gli ultimi 120 anni, affascinati quando non ammaliati da un personaggio controverso e ambiguo eppure coltissimo, carismatico, per molti aspetti geniale, che ha lasciato un vastissimo retaggio immaginifico il quale ancora oggi permea la società contemporanea, spesso in ambiti che apparentemente non c’entrano nulla con la vita e il pensiero di Crowley…
Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui! Stay tuned!
Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
– www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
– http://rciradio.listen2myradio.com
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– Player Android: Google Play
– Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!
Frontespizio dell’Indice dei libri proibiti, 1564. Dalla voce “Oscurantismo” di WikipediaLeggo di questa proposta di un “esponente politico” di Verona, contenuta in una mozione presentata in consiglio comunale, con la quale si vorrebbero segnalare in una sorta di elenco di proscrizione gli insegnati di scuola pubblica che dovessero affrontare in classe tematiche LGBT quand’esse risultino “in contrasto con i principi morali e religiosi” di anche un solo genitore di un alunno di quelle classi. Attenzione: trattare tematiche LGBT, non sostenere.
Per la cronaca, la mozione è stata approvata a maggioranza.
Leggo ciò, e subito mi viene in mente un’altra cosa letta qualche tempo, ovvero che in Iran, prima dell’avvento del regime degli Ayatollah, c’erano (tra le altre cose) alcuni tra i migliori musicisti jazz di tutta l’Asia – uno tra tutti il celeberrimo Vigen Derderian. Poi, appunto, vennero gli Ayatollah, e misero al bando – continuando a farlo tuttora – quei mirabili musicisti insieme a tanti altri artisti e intellettuali, perché ritenuti “in contrasto con i loro principi morali e religiosi”.
La realtà è che quando una comunità, sia essa uno stato o che altro, decide stoltamente di “scendere” dal corso del tempo e della storia – il quale avanza a prescindere, nel bene e nel male, e sta a chi è “a bordo” mutare l’eventuale male in altrettanto bene – è come se scendesse da un treno in corsa. Si farà del male, inevitabilmente, e la sua stupidità (palesemente dimostrata dal suo gesto) sarà tanto grande che avrà pure il coraggio di dare la colpa al terreno perché “è troppo duro”. Non solo: il corso del tempo e della storia sarà ormai fuggito via e se ne andrà sempre più avanti, relegando quella comunità sempre più indietro rispetto al presente e alla realtà delle cose, nel passato più oscuro e inerte, ovvero più succube e sottomesso. Proprio lì dove i principi morali e religiosi – da sempre imposti dall’alto – sono più importanti della libertà dell’individuo.