Primo giorno d’autunno

(Photo credit: Murray Foubister – https://www.flickr.com/photos/mfoubister/15103087623/, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51743515)

Sto già leggendo sui social non pochi commenti di gente che si dice “depressa” perché oggi è il primo giorno di autunno, e magari dalle loro parti c’è pure brutto tempo.

Be’, devo dire che leggere di questa gente depressa per un momento dell’anno che in verità è tra i più belli, luminosi e ricchi di vitalità che ci siano (basta aprire gli occhi, la mente e il cuore per vederli, lasciando stare i soliti idioti luoghi comuni sulle foglie che cadono eccetera), è veramente deprimente. Ecco.

 

Il periodo più bello

Puntualmente, ogni anno, arriva questo periodo di passaggio dall’estate all’autunno, quando fa ancora caldo ma senza più quell’afa soffocante, con l’aria che all’alba e dopo il tramonto si raffresca piacevolmente, il giorno che s’accorcia in modo netto, i ricci sui castagni, le prime foglie che cadono, il profumo intenso che emana dal sottobosco madido di rugiada… e ogni anno, puntualmente, mi rispondo alla domanda su quale sia il periodo più bello dell’anno dicendomi che sì, è questo.
Già.

Esattamente come rispondo alla stessa domanda tra l’autunno e l’inverno, con l’aria briosamente gelida e la brina sul terreno e sulle piante, tra l’inverno e la primavera, con la neve che imbianca ancora i monti mentre i prati si ravvivano di infinite fioriture, e tra la primavera e l’estate, quando la luce si fa sempre più intensa e il primo caldo fa già pensare alle vacanze.
Ecco.

Quindi, sono punto a capo.

Amen.

(L’immagine in testa al post è tratta da qui.)