Ah-ah, dice l’Otto, la scrittura gli ha dato alla testa, avrebbe fatto meglio a lavorare come tutti i cristiani, che aveva un negozio coi fiocchi come l’Usego, e lui invece di starci dietro cosa fa, deve per forza scrivere e far andare a ramengo la bottega, lo capisce soltanto Dio. Scrivere è più equivoco che bollire teschi, dice il Luis, e sappiamo dove ti porta, matto è diventato a furia di poetare, se almeno avesse avuto una morte all’altezza della sua arte.
(Arno Camenisch, Ultima Sera, Keller Editore, 2013, traduzione di Roberta Gado, pag.29.)