Leopardi, ex sfigato

Giacomo Leopardi in un ritratto di Tullio Pericoli (http://tulliopericoli.com/).

Be’, dai… dopo che per decenni è stato spacciato per un tipo depresso cronico, sfigato, malinconico, tedioso, ipocondriaco, pessimista-a-manetta, un “ranocchio con la gobba”, sì che le sue poesie fin da subito risultassero indigeste a generazioni di studenti ancor più di quanto le rendessero tali certi insegnanti, ora tutti a esaltarlo, il Leopardi, a magnificarlo, a chiamarlo genio, a dire che era “pieno di vitalità”, mosso da “frementi passioni” – oggi soprattutto, dacché sono 200 anni dalla composizione de L’infinito. Finalmente, insomma, è una gran bella cosa che agli studenti di oggi lo si ponga nuovamente nella luce che gli compete ed essi stessi sappiano glorificarlo a dovere: già nel mio piccolo lo auspicavo anni fa e ora mi auguro che tale rigenerata celebrità non svanisca nuovamente e rapidamente, ovvero che quell’aura tetra che a Leopardi era stata appiccicata addosso – chissà da chi, poi – non torni ad adombrarne la preziosa grandezza.

Poi, certo, siamo in un paese nel quale, se si chiedesse a certuni “l’infinito” di Leopardi, temo che quelli risponderebbero leopardare. Il che, fosse pure stato il buon Giacomo il più sfigato del suo tempo, lo rende senza alcun dubbio infinitamente troppo grande e inarrivabile per tanti omuncoli contemporanei, naufragati amaramente nel loro mare di analfabeta ottusità.

 

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Leopardi Vs Trapper!

Non fa una piega, in effetti, con buona pace del grande Charles Darwin – il quale, d’altro canto, in che modo avrebbe potuto prevedere una tale inopinata involuzione dell’Homo Sapiens, ovvero d’una considerevole parte di essi?

(Trovata su facebook qui, in una pagina notevolissima che merita tutta la vostra attenzione. In ogni caso, per la cronaca, personalmente continuo a considerare meno peggio certi “trapper” di cert’altri pseudocantantucoli festivaldisanremesi o talentshowini. Fate voi come siamo messi, in tema di musica!)