LÈGGERE: perdita di tempo, ovviamente quando si tratta di libri e quotidiani (…) Se su Facebook o Twitter ci si imbatte in un link che rimanda al brano sulla Neolingua tratto da 1984 di Orwell, in cui si narra della distruzione delle parole con conseguente eliminazione di qualsiasi forma di pensiero complesso, soffermarsi per un istante a riflettere, e collegare tale profezia alla riduzione del vocabolario e del pensiero grazie ai 140 caratteri di Twitter e ai «mi piace» di Facebook. Quindi ri-twittare immediatamente o cliccare «mi piace».
(Giuseppe Culicchia, Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della nostra stupidità, Einaudi 2016, pag.125, voce “Lèggere”.)
Appunto.
(A, pi, pi, u, enne, ti, o. 7 caratteri: non male, ne avrei ancora 133 da consumare… ma lo so, potrei fare pure di meglio. Penso.)
(Cliccate qui per leggere la personale “recensione” di Mi sono perso in un luogo comune.)

