Veneziafagìa

Anche così si divora il patrimonio culturale italiano, per di più in uno dei tesori assoluti di cui l’Italia dovrebbe vantarsi:

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Poi si dirà che tali mostri portano un sacco di denaro a Venezia e agli esercizi commerciali della città e potrà essere anche vero (come alcuni sostengono, mentre altri assicurano l’esatto contrario). Tuttavia, a mio modo di vedere, quando uno scempio è palesemente tale, rende insostenibile qualsiasi tornaconto, sempre e comunque. A meno che si voglia apporre su Venezia una data di scadenza, probabilmente prossima: ma lo si dica chiaramente, senza più vuote, insulse e ipocrite parole di senso opposto; e, in ogni caso, ogni persona di buon senso (civico e non solo) dovrebbe tenacemente opporsi a ciò.
Fosse per me, lo farei con dei buoni Mark 46, con salvataggio dei passeggeri effettuato dai gondolieri, ovviamente a pagamento. Ma suppongo che i soliti benpensanti – magari quelli del genere descritto da David Foster Wallace in questo suo celebre libro, parecchio in tema con quanto qui disquisito – non siano d’accordo.

Le foto dell’articolo fanno parte di Mostri a Venezia, l’esposizione delle immagini scattate Gianni Berengo Gardin – uno dei più grandi fotografi italiani – per documentare il quotidiano usurpante passaggio di mastodontiche navi da crociera nel Canale della Giudecca di Venezia, organizzata dal FAI-Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Fondazione Forma per la Fotografia e Contrasto, dall’11 Luglio al 28 Settembre prossimo presso Villa Necchi Campiglio, a Milano.
Cliccate QUI per visitare il sito web di Fondazione Forma e conoscere ogni dettaglio sulla mostra, su come visitarla e – aggiungo io – su come finalmente e definitivamente rendersi conto di quanto sia urgente e indispensabile fermare la Veneziafagìa dei mostri d’acciaio galleggianti.

Il mondo contemporaneo riflesso nel video. “Reflections”, la mostra di Bill Viola a Villa Panza, Varese. Fino al 28 Ottobre.

Per chi non lo sapesse, per chi se lo fosse scordato o per chi non l’abbia ancora visitata, è d’uopo ricordare che fino al prossimo 28 Ottobre, Villa Panza di Varese ospita Reflections, la bellissima e affascinante mostra personale di Bill Viola, certamente uno degli artisti imprescindibili alla conoscenza dell’arte contemporanea e, ancor più, alla sua essenza.
Non solo Viola è una dei maestri indiscussi della videoarte, ma è anche colui che, forse più di ogni altro, ha saputo elevare una così moderna e tecnologica espressione artistica a vertici di fascino più propriamente tipici dell’arte antica e classica, coniugando estetica elettronica, profondità tematica e fruibilità di massa in opere che, appunto, fanno di diritto parte della storia dell’arte. E, a mio modo di vedere, non solo contemporanea, per come anche i suoi video più datati sembra non risentano dello scorrere del tempo.
Una mostra da non perdere, insomma, in una cornice peraltro mirabile quale è Villa Panza, bene FAI, circondata da uno dei più bei parchi d’Italia e sede di una notevole collezione d’arte contemporanea: tutti ottimi motivi per una visita, no?

“Bill Viola, simbolo della video arte, ha realizzato per Villa Panza la mostra Reflections. Sono esposte undici installazioni che definiscono i temi centrali del suo lavoro dagli anni ’70 ad oggi, scelte e pensate appositamente dall’artista americano in dialogo con l’architettura del luogo. Le opere creano un viaggio di spiritualità e di energia dal quale il visitatore uscirà completamente trasformato.
Nelle Scuderie della Villa è esposto il sorprendente Nantes Triptych (1992) che documenta la ricerca di Bill Viola attraverso concetti esistenziali quali la nascita, la morte e la trascendenza. Nell’installazione Reflecting Pool (1977-79) l’artista disamina i temi della purificazione, della dissoluzione e della rinascita. Il percorso continua nell’ala padronale con The Darker Side of Dawn (2005) dove la natura è protagonista con il suo solenne e impercettibile movimento e dove l’artista ha voluto creare un’eco al parco di Villa Panza.
La mostra prosegue con i lavori figurativi della serie Trasfigurations (2007-08) in cui l’acqua diventa il simbolo di transizione tra la vita e la morte. Tra le opere è presente anche Emergence (2002), uno dei capolavori di Bill Viola noto per il riferimento al patrimonio figurativo del passato, ed esposto per l’occasione a Villa Panza come omaggio al territorio di Varese, al suo Sacro Monte e agli affreschi di Masolino da Panicale nella Collegiata di Castiglione Olona.
La mostra è a cura di Kira Perov.“

Cliccate sull’immagine per visitare le pagine dedicate alla mostra nel sito web del FAI. Reflections, lo ricordo ancora, è aperta fino al 28 Ottobre 2012.