Il podcast della puntata #8 di RADIO THULE 2012/2013

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #8 di RADIO THULE 2012/2013 di lunedì 28 Gennaio 2013! Una puntata significativamente intitolata La testa nel pallone (aerostatico), ovvero dedicata a un gruppo di persone “comuni” (nel senso più nobile del termine) che è riuscito a realizzare qualcosa di assolutamente fuori dal comune, se non straordinario, come è a tutti gli effetti StratoSpera, un progetto scientifico amatoriale, appunto, per l’invio di palloni aerostatici nella stratosfera, nato quasi per scherzo ma in breve capace di conseguire risultati superlativi, e la cui genesi è per una certa parte anche lecchese. Ce lo presentano, in questa puntata, Luca Frigerio e Gianpietro Ferrario, membri del team StratoSpera, dimostrandoci come con il giusto mix di passione, fantasia, creatività, intraprendenza, le necessarie nozioni tecniche e alcuni sponsor, nonché con relativamente pochi euro (come è inevitabile, per un progetto amatoriale!) si possa realizzare un’idea dotata di grandi potenzialità scientifiche e divulgative, arrivando addirittura a lambire i confini dello spazio

Cliccate sulla radio qui sopra per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.

Prossimo appuntamento con RADIO THULE: lunedì 11 Febbraio 2013! Save the date e, per ora, buon ascolto!

Se la cultura è come il sangue nelle vene di un corpo vivo, e se invece qui stiamo diventando zombie…

(…) Sicuramente in Italia non si può più parlare di veri editori; di qualcuno in grado di mediare la necessità di fare andare le rotative e al contempo garantire una buona e continuativa qualità letteraria. I cataloghi delle industrie editoriali sono un povero minestrone, lontano da qualunque criterio di coerenza e distante anni luce per spessore culturale dalle idee fondatrici dei marchi dietro ai quali nascondono la loro pochezza. (…)
Oramai la produzione letteraria è totalmente concentrata nelle mani di grandi gruppi editoriali regolati all’interno da logiche manageriali; il che è un problema, perché in campo editoriale, quando si parla di produzione si chiamano in causa le infrastrutture culturali di un popolo.
Si sa che le industrie si muovono sul mercato alla ricerca del profitto, ma nessuno sembra riflettere sul fatto che, nel caso della letteratura, ciò significa delegare la produzione culturale al fatalismo e al contingente; esattamente come una mucca defeca per liberarsi e non per concimare. Senonché, la mucca è inconsapevolmente più onesta perché, lo voglia o meno, finisce inevitabilmente per concimare, mentre, al contrario, la tensione al guadagno attraverso la retorica del largo consenso, va a scapito della complessità del pensiero.
(…)
Un tempo la scelta dei romanzi competeva ai redattori, i quali a loro volta erano spesso scrittori pubblicati nel catalogo dell’editore per il quale lavoravano. Di conseguenza, non avevano alcun interesse a mescolare i loro romanzi con opere di discutibile qualità. Che la si chiami orgoglio di appartenenza, snobismo, o, più semplicemente, supponenza, (se non la si vuole definire amore per la letteratura) una simile dinamica garantiva una forza alla narrativa di valore qualitativo. Oggi potremmo dire, con un pizzico di nostalgia, che le garantiva l’esistenza.
È inevitabile che il commercio, nelle mani dei manager, finisca, nella telefonia come nell’arte, per assestarsi nel dominio del superfluo. E in libreria, i consumatori non vengono cercati tra i lettori veri, bensì tra chi acquista un prodotto soltanto perché se ne parla o perché visto in vetrina.
I manager editoriali sostengono essere questa la massima concretezza democratica possibile, dal momento che a scegliere la linea di produzione sarebbe la gente stessa. E, con questo pensiero infantile, dimenticano (o fingono di dimenticare o, peggio, non sanno) che il ricatto implicito in una simile dinamica, finisce per distruggere la creatività. Nel momento in cui l’autore viene mosso dal gusto del lettore, il suo pensiero cade verso il basso e abiura i valori culturali a vantaggio, ancora tutto da dimostrare, di quelli del consumo.

copertina_PaginaUno_gen2013Sono vari passaggi tratti dalla presentazione della rivista PaginaUno, bimestrale di analisi politica, cultura e letteratura, ovvero parole strasantissime, peraltro scritte dal direttore della rivista Walter G. Pozzi e da Giovanna Cracco ben sei anni fai (!), nel Febbraio 2007.
Veramente questa volta non mi viene da aggiungere nulla, se non constatare che, in questi sei anni, mi pare che la situazione così ben descritta sia andata ancor più deteriorandosi. La cultura diffusa in una società è come il sangue nelle vene di un corpo vivo, e la letteratura è le piastrine di quel sangue. Senza di esso il corpo diventa quello di uno zombie. La nostra società, ovvero il nostro corpo sociale; e basta darsi un occhio intorno per capire quanto ciò sia parecchio corrispondente alla realtà effettiva.

En passant, è da poco uscito il numero 30 di PaginaUno, una rivista che merita veramente di essere conosciuta e letta – e non lo dico certo per ottemperare a una qualche marchetta, ma ciò che mi premeva era soprattutto di segnalare quelle bellissime parole sopra riportate, sacrosante appunto, e da tenere molto ben presenti ogni qualvolta diamo e daremo uno sguardo nel bizzarro (eufemismo!) mondo editoriale italiano.

Il podcast della puntata #7 di RADIO THULE 2012/2013

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #7 di RADIO THULE 2012/2013 di lunedì 14 Gennaio 2013! Prima puntata del nuovo anno intitolata “Benvenuti ad Altèra, nell’Oltremondo!“, il quale nuovo anno comincia alla grande (come sempre, quando si discorre di libri e letteratura!) con non uno ma ben due prestigiosi ospiti: Marta Leandra Mandelli e Elvio Ravasio (per lui un gradito ritorno, dopo l’ospitata della scorsa stagione) – ovvero con i loro rispettivi, recenti nuovi romanzi, Oltremondo. L’orizzonte delle dimensioni e Altèra, sui quali si chiacchiererà e non solo… Sarà una affascinante immersione nei mondi fantasy (ma intendete tale termine nel modo più ampio e pieno possibile!) di questi due ottimi autori e nel loro personale lavoro di creazione delle storie narrate e di scrittura, con un occhio attento anche al panorama letterario d’intorno e persino con una selezione musicale ad hoc! Una puntata da non perdere, insomma! (E cliccando sui titoli dei due romanzi, potrete visitare i relativi siti e saperne fin d’ora di più!)

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Prossimo appuntamento con RADIO THULE: lunedì 28 Gennaio 2013! Save the date e, per ora, buon ascolto!

E’ on line il numero 103 – Dicembre 2012 di InfoBergamo!

InfoBergamo_dic2012E’ uscito il numero 103Dicembre 2012 di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione. Una web-rivista sempre più diffusa, conosciuta e ricca di contenuti interessanti che, nonostante il nome, vanno ben oltre i meri confini orobici per interessare ambiti nazionali e anche più, con uno sguardo sempre originale su tante realtà contemporanee. A riprova del successo di InfoBergamo, peraltro, non si può non segnalare il dato record del numero di lettori nel mese di Novembre, che ha toccato quota 79.833! E quale ulteriore e ancor più diretta riprova, cliccate QUI per leggere il sommario degli articoli pubblicati, e per notarne il (consueto) altissimo livello – grazie all’altrettanto alta qualità dei collaboratori della redazione, guidata da Graziano Paolo Vavassori.
In questo numero, il mio contributo/sguardo sul mondo letterario si intitola “Nella “botte” piccola c’è… il libro buono! L’editoria indipendente italiana, una risorsa culturale inestimabile“, e già da qui ne risulta evidente il tema trattato: nella povera Italia i cui 2/3 della popolazione dichiarano di non leggere nemmeno un libro all’anno e del mercato editoriale controllato oligarchicamente (e stoltamente) da pochi grandi nomi, che sembrano più potentati finanziari che editori di libri (spesso nemmeno così validi, letterariamente), la piccola/media editoria – o, con definizione più appropriata, “editoria indipendente” – rimane sempre di più la sola a ricercare, produrre, promuovere, salvaguardare e offrire buona letteratura. Ovvero, a fare cultura, in modo autentico e concreto. Nell’articolo vi illustro perché accade ciò, come accade e quanto questa evidenza sappia ancora mantenere viva non solo la produzione letteraria italiana ma pure il lettore propriamente detto, e la sua passione per i libri.
Cliccate QUI per leggere direttamente il mio articolo ma, ribadisco, non perdetevi nulla dell’intero ultimo numero e di tutto quanto offre la piattaforma web del mensile: InfoBergamo merita sul serio la vostra attenta lettura, e sono certo che non vi deluderà!

Il podcast della puntata #5 di RADIO THULE 2012/2013

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #5 di RADIO THULE 2012/2013 di lunedì 3 Dicembre 2012! Puntata intitolata Arte di strada: la nuova strada dell’arte?” e con ospite in studio Roberto Ratti, direttore di Traffic Gallery, una delle più innovative e avanguardistiche gallerie d’arte in circolazione, con sede a Bergamo. Con la sua preziosa guida si parte alla scoperta di una delle discipline artistiche indubbiamente più vive e frementi, oggi, sempre più affrancata dall’originario alone di illegalità che l’ha contraddistinta ma pure in grado di distinguersi con merito dal panorama artistico più mainstream: la street art. Perché, forse, l’arte contemporanea più autentica è fuori dai musei, dalle grandi istituzioni mecenatistiche (o presunte tali), dal mercato milionario; viene invece dal basso, dalle strade, è concretamente pubblica, raccogliendo l’eredità di precedenti movimenti “alternativi” che hanno caratterizzato e spesso scosso il Novecento e in tal modo generando ancora in sé quella forza rivoluzionaria che da sempre l’arte deve possedere, per essere veramente tale. Da Gauguin a Banksy, da Bristol e la sua scena artistico-musicale alla realtà italiana attuale, un viaggio verso una forma d’arte che forse più di ogni altra ha saputo sovvertire le regole dell’art system: in fondo, come scrisse Andrej Arsen’evič Tarkovskij, “L’arte si rivolge a tutti nella speranza di essere, prima di tutto, sentita, di suscitare uno sconvolgimento emotivo.” E d’altronde, senza di ciò, probabilmente l’arte e gli artisti sono solo fakes (cit.Banksy)…

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Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 17 Dicembre 2012. Save the date e, per ora, buon ascolto!