Armonie urbane

Le città, in fondo ancora più che gli spazi naturali, devono basarsi sull’armonia – e non solo urbanisticamente o architettonicamente.
Se il paesaggio in Natura è il frutto della percezione culturale di un territorio già formato e semmai solo modificato dall’uomo, il paesaggio in città deve rappresentare la percezione – comunque culturale – del territorio che l’uomo può e deve formare, e che la Natura può solo ingentilire.
Quando ciò accade, le città possono essere luoghi autenticamente vitali. Altrimenti la sciatteria e il caos urbani sono dietro l’angolo di ogni loro edificio.

7 pensieri riguardo “Armonie urbane”

  1. Condivido pienamente!! Ci sono luoghi cittadini che evito come la peste, non perché ci sia degrado o perché siano “scomodi”, ma perché sono sgradevoli alla vista e allo spirito e non invidio chi per forza di cose vi risiede!!

    1. E considera d’altro canto quanto quei luoghi così urbanisticamente e architettonicamente sgradevoli influiscano sul carattere delle persone che li abitano, per scelta o per forza!

    1. Giustissimo. In fondo l’architettura è una musica le cui note sono gli edifici sparsi su un pentagramma urbano: se sono messi lì male, la melodia che ne esce non può che essere dissonante.

      1. Esatto. E’ un di quelle sensibilità tanto importanti quanto talmente elementari che, paradossalmente, vengono ignorate dai più.

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