RADIO THULE #15-11/12, lunedì 21 Maggio, ore 21, live su RCI Radio!

Lunedì 21/05, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming:
RADIO THULE, anno VIII, puntata #15:
Cronache da Thule 6
Ovvero: disquisendo di libri, musica, idee, opinioni, facezie, disgrazie, considerazioni sul mondo che ci sta intorno serie oppure no… Cronache da Thule, il numero 6, per questa stagione, del magazine di Radio Thule!
In questa puntata si parlerà… Di come sta andando il mercato dei libri in Italia, di una band italiana tanto poco nota quanto di valore assoluto, del romanzo “tossico” di un originale scrittore islandese, di una affascinante mostra fotografica in corso a Milano, dell’ultima opera di un artista bergamasco che presto conoscerete bene… E di molto altro!

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, o QUI per lo streaming in HD. E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: stay tuned!

E’ uscito RROSE #2

E’ (finalmente, dico io!) uscito il numero 2 di RROSE Magazine, bimestrale (bellissimo, dico sempre io) sulla creatività: dalle arti visive al design, passando per la fotografia, la grafica, la scenografia, l’illustrazione, la street art, la scrittura, la video art, la comunicazione, la moda, la musica, la filosofia, la psicoanalisi.
Su questo numero partecipano: Mimmo Paladino, Gabriele Basilico, Achille Bonito Oliva, Maria Luisa Spaziani, Elisa Savi Ovadia, Matteo Pericoli, Maurizio Maggiani, Franco Arminio, Riccardo Falcinelli, Musica Nuda, Angelo Simone, Fabio Palombo, Osvaldo Pieroni, Carmina Campus, Mauro Cicarè, Rrose, Angelo Trani, Riccardo Giacconi, Chiara Gabrielli, Paolo Rinaldi, Massimo De Nardo. Mica pizza e fichi, non vi pare?
Cliccate sulla copertina del numero per avere ogni informazione in merito – dove poter trovare il magazine, ad esempio – oltre che per conoscere tutto quanto sull’Associazione culturale Rrose Sélavy per le arti visive, musicali e sceniche.
Ve lo assicuro, è una conoscenza assolutamente meritevole di essere posseduta.

Milan Image Arte Fair 2012, ovvero MIA: sarà la tua fiera d’arte preferita?

E se alla fine il miglior evento artistico dell’anno a Milano fosse la MIA – Milan Image Art, la fiera della fotografia e del video? Una fiera appena nata (è solo alla seconda edizione), piccola (nell’estensione), diversa dalle solite impostazioni (un solo artista per galleria, ad esempio), di settore (fotografia e video arte, appunto, d’altro canto discipline tra le più vitali e ancora generative/innovative dell’arte contemporanea, che il grande pubblico continua a identificare – l’arte, intendo – principalmente con la pittura, viceversa ormai moribonda nella sostanza)… Eppure, con tutta probabilità, un evento sotto molti aspetti vincente molto più di altri, tanto maggiori di “peso” e patinati di nomea, quanto un po’ troppo vuoti di autentica sostanza.

MIA Fair, organizzata da DO.MO.ART Srl, è la prima fiera d’arte in Italia dedicata alla fotografia e alla video arte. Viene inaugurata giusto oggi, e rimarrà aperta al pubblico dal 4 al 6 maggio 2012 presso lo spazio espositivo di Superstudio Più, tra le location milanesi più note per manifestazioni dedicate all’arte, al design e alla moda.
La prima edizione del 2011 di MIA Fair ha ottenuto risultati importanti, ospitando 230 espositori, tra cui 194 artisti italiani e internazionali, provenienti da oltre 20 paesi. MIA Fair è inoltre riuscita a catalizzare, oltre ogni previsione, una straordinaria attenzione di pubblico e di critica, raccogliendo in solo quattro giorni di programmazione un totale di circa 15.000 visitatori, di cui oltre 800 accrediti stampa.
Come anticipavo poco fa, MIA Fair è concepita con una formula innovativa che abbraccia diversi aspetti: ad esempio, un artista per ogni singolo stand, offrendo così la possibilità di visitare tante piccole mostre, consentendo una migliore comprensione del lavoro dell’artista. altra cosa originale è il catalogo, composto dall’insieme di tanti fascicoli, ciascuno per ogni stand, esaustivo nelle informazioni per ogni progetto presentato, raccogliendo i quali il visitatore potrà comporre il “suo” catalogo. A corollario di tutto ciò, il ricco programma culturale previsto supporterà un collezionismo consapevole e la sezione sul libro fotografico permetterà di apprezzare gli straordinari esempi della piccola grande editoria che si occupa di questo settore.

Insomma, MIA Fair 2012 sarà la mia fiera, nel prossimo weekend. E sono certo che, interessante come si preannuncia, potrebbe essere anche la meta giusta per tanti di voi.
Cliccate sull’immagine del logo per visitare il sito web ufficiale di MIA, e conoscere ogni cosa utile sull’evento e su come visitarlo.

Il nuovo look del sito lucarota.it


Da qualche giorno il sito http://www.lucarota.it ha cambiato totalmente look, ed è on line in una veste completamente nuova!
Sulla scia della home page, già da qualche tempo visibile con il nuovo look, anche le altre pagine si presentano ora con il nuovo design: minimale, elegante, intuitivo e – mi auguro! – accattivante, presentando i contenuti, peraltro arricchiti rispetto a prima, in modo rapido e immediato. E, come inevitabile tocco di creatività, tra le pagine si aprono degli squarci attraverso i quali si può vedere cosa ci sia sotto – e non ci può essere altro che quanto veramente sia importante, in un sito come il mio!
Cliccate sull’immagine qui sopra, e dategli un occhio. Ovviamente, poi, siate liberi di esprimere il vostro parere!

Constant Dullaart, web-artista sovversivo

Constant Dullaart è un giovane artista olandese (è del 1979) il quale, dopo un inizio di ricerca artistica fondata sul video, si sta distinguendo per la sua opera di reinterpretazione, modifica e sotto molti aspetti di sovversione dei linguaggi, degli stili e degli “status symbol” di internet.
Ottimo esempio di tale suo lavoro è fornito dalla serie di “opere” on line con le quali gioca sulla struttura classica e istituzionale di Google, sovvertendone la sicura plasticità con intuizioni tanto semplici quanto significative e divertenti, ma anche capaci di far riflettere sul senso e sul valore della presenza della rete e dei suoi capisaldi nel nostro vivere quotidiano contemporaneo. Se cliccate sull’immagine qui accanto, capirete bene ciò che voglio dire (ma guardate anche qui o qui. E sul web ne trovate altre…).
Non oso dire che questa sia arte nell’accezione solita, ma di sicuro la sua visualità attrae l’attenzione e dona interessanti spunti di riflessione, ovvero ciò che l’arte contemporanea può e sa fare.
Dategli un occhio, credo ne valga la pena.