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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

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PROSSIMI APPUNTAMENTI

Sabato 16 maggio a Rovereto:

Il prossimo 16 maggio sarò a Rovereto (Trento) per il X Summit Nazionale delle Bandiere Verdi di Legambiente, che quest’anno ha il significativo titolo “Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna”. Insieme a Maurizio Dematteis, direttore dell’Associazione Dislivelli, presenteremo il lavoro finora svolto sul progetto della Carovana dell’Accoglienza Montana nell’intervento dal titolo “Misurare l’accoglienza montana: come il turismo può dare valore alle comunità”. A breve vi darò maggiori dettagli, ma potete già iscrivervi per partecipare con il QR code che trovate nella locandina lì sopra, cliccateci sopra per ingrandirla; qui invece trovate il programma completo.

(Cliccate sull’immagine per accedere all’archivio di tutte le notizie pubblicate.)

LA LOCALITÀ PIÙ COSTOSA DELLE ALPI? È SEMPRE QUELLA!

Secondo la pubblicazione “UBS Luxury Property Focus 2026“, St. Moritz si conferma la località più cara delle Alpi e tra le più costose al mondo per l’acquisto di una casa, con un prezzo medio di 52.000 franchi al metro quadrato, pari a oltre 57.800 Euro. Seguono Gstaad e Verbier, a loro volta località alpine svizzere, con circa 45.000 franchi (49.100 Euro circa). Negli altri paesi alpini, a Courchevel (Francia) il costo è di 32.000 Euro/mq, a Kitzbuhel in Austria circa 20.000 Euro/mq: un costo simile a Cortina d’Ampezzo, la località più cara delle Alpi italiane, con costi oscillanti tra i 15 e i 20.000 Euro/mq. Quale termine di paragone, il costo al mq di una casa a Montecarlo/Principato di Monaco è di 57.500 Euro, molto simile a quello di St. Moritz.


SANTA CATERINA VALFURVA RINUNCIA A UN NUOVO IMPIANTO DI RISALITA (?!)

Il comune di Valfurva ha rinunciato al finanziamento di 4,5 milioni di Euro del Fondo Comuni Confinanti destinato alla realizzazione di un nuovo impianto di risalita con relativa pista da sci optando per l’utilizzo di quelle risorse per sostenere altri progetti a favore della collettività. Di per sé è una bella notizia, ovviamente; peccato che non derivi da consapevolezze e convinzioni autentiche sul portato dell’intervento, ma dall’iter burocratico troppo lungo, dalle difficoltà dal punto di vista autorizzativo e dall’insufficienza dei fondi. Nessuna presa di coscienza sul futuro critico dello sci, insomma. Tant’è che il Sindaco di Valfurva ha parlato di «un sogno non realizzabile» e la minoranza in comune si è detta «critica» sulla decisione (!). Amen.


A CORTINA TRA QUELLI DELLE OLIMPIADI GIÀ VOLANO GLI STRACCI

Come ampiamente previsto, il dopo Milano-Cortina si configura sempre di più come una commedia tendente alla farsa che rende evidente – insieme ai conti disastrati e all’assenza di ricadute positiva per i territori – il disastro olimpico. Ecco dunque che, a Cortina, Simico – la Società Infrastrutture Milano Cortina – e Pizzarotti, impresa costruttrice della contestatissima pista di bob che presenta già molti danni, vanno contro la Fondazione MiCo (MilanoCortina) che non vuole pagare il ripristino del tracciato: «L’impianto era perfetto» dicono i primi. Non è forse che l’unica vera cosa “perfetta” da fare era non costruire proprio la pista risparmiando la montagna di soldi che è costata e quella che servirà per mantenerla?


A ST.MORITZ STANNO COSTRUENDO CASE NON DI LUSSO

Letta come ne dice il titolo, la notizia che segue sembrerebbe uno scherzo, oppure il frutto di un equivoco. Invece anche nella località per super-ricchi engadinese, che conta cinquemila abitanti stabili, mancano case per molte persone con un reddito medio-basso (per i parametri svizzeri) che vivono e ci lavorano e non possono permettersi gli altissimi affitti della zona. Così nei giorni scorsi è iniziata la costruzione di un edificio che ospiterà 19 appartamenti che il comune intende affittare alle persone residenti in base al loro reddito. È un primo progetto che fa parte di un più ampio piano comunale per provare a risolvere la carenza di case a prezzi accessibili per gli abitanti.


“ALPI IN MOVIMENTO”, UN’AZIONE COLLETTIVA A TUTELA DELLE MONTAGNE

Lo spazio alpino è chiamato ad affrontare grandi sfide comuni: crisi climatica, estinzione delle specie, turismo di massa e congestione del traffico. A partire da quest’anno la giornata d’azione “Alpi in movimento”, che si terrà il 29 agosto 2026, richiamerà l’attenzione sulle possibili soluzioni attraverso una vasta gamma di attività, invitando a vivere le Alpi, a scoprirne la diversità e a festeggiarle insieme. Ogni idea conta: che si tratti di un grande evento o di un’iniziativa locale – una lettura, una visita guidata, una tavola rotonda, un’escursione, un’azione creativa o una manifestazione politica – tutto è benvenuto! Da subito è possibile inserire le attività direttamente sulla mappa all’indirizzo www.alpiinmovimento.org, nel quale troverete ogni altra info utile.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Articoli più recenti

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  • Ci stiamo “mangiando” le Alpi (e ogni anno siamo un po’ più “ingordi”!)
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Tag: presidente

Nuovi incredibili record di vendita di libri in ItaGlia (Attenzione: post ad alto tasso di sarcasmo.)

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E’ ormai un successo consolidato, come sanciscono le ultime statistiche rese note dal MELMA, il Movimento Editori Laidamente Monopolisti e Affaristi, principale organo di rappresentanza del comparto editoriale nostrano. Anche per il secondo semestre del 2016, la vendita di libri in ItaGlia è aumentata del 95%, raggiungendo un nuovo record che solo un paio d’anni fa sembrava cosa meramente utopica e piazzando il nostro paese in vetta alla classifica per quanto riguarda le vendite di volumi pro capite. Un consenso di pubblico confermato anche dall’analogo e recente successo di #ioleggomacché – successo peraltro ampiamente previsto, al punto che i comunicati stampa che lo decretavano erano già stati approntati da mesi con ammirevole lungimiranza: una dote peraltro ampiamente riconosciuta agli editori nostrani.
«Rivendichiamo nuovamente il merito di questa grande rivoluzione!» esulta Paolo Marchillo, presidente generale del MELMA. «Una rivoluzione tanto semplice quanto geniale, che ha riportato nelle case degli italiani i libri in gran quantità, e ha reso di contro i nostri connazionali fieri e orgogliosi di mostrare gli scaffali delle proprie case piene di volumi d’ogni sorta.» Una rivoluzione effettivamente ingegnosa, quella messa in atto dal MELMA dallo scorso anno in moltissime librerie italiane: dopo poche ore dalla prima esposizione nelle vetrine, i libri finti hanno cominciato ad andare a ruba, in un crescendo di vendite che ha poi conseguito i record oggi celebrati.
«Per tanti anni ci siamo arrovellati sul complicatissimo lavoro delle redazioni editoriali» riprende a spiegare Marchillo, «lavoro peraltro incerto per sua natura, al fine di proporre al pubblico ciò che il pubblico volesse leggere. Abbiamo tralasciato la letteratura propriamente detta per offrire temi nazional-popolari e cose sempre più al passo coi tempi, eppure le vendite continuavano a crollare. Poi, in ambito MELMA, ci siamo detti: perché credere che un libro sia qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri oggetti che oggi il pubblico ama? Perché deve essere diverso da uno smartphone, il cui valore fondamentale non è ciò che offre in termini di tecnologia ma è nella visibilità sociale, nel logo, nell’immagine. In buona sostanza, oggi la gente con un telefonino non vuole telefonare, vuole soprattutto far sapere di possederlo. E perché dunque non dovrebbe accadere con i libri?»
Da queste considerazioni è partita la rivoluzione dei libri finti: se la gente non compra più libri perché non ha più interesse a leggerli, è inutile ostinarsi nel cercare di riportarla alla lettura. Gli venga dato ciò che vuole: libri che non siano da leggere ma che si possano ostentare, da riporre in gran quantità sugli scaffali così da godere, con parenti, amici e ospiti vari, della bella immagine che possono donare a chi li possiede senza più avere l’obbligo di leggerli. Senza più dover impegnare la mente in testi magari troppo impegnativi, troppo meditativi, eccessivamente “lenti” per la velocità della vita di oggi. In veri e propri mattoni, insomma, pesanti anche metaforicamente per come impediscano di svagarsi in modi ben più leggeri e trendy.
Qualcuno dall’estero però protesta, rimarchiamo al presidente Marchillo, su come quelle classifiche di vendita di “libri” sarebbe inesorabilmente falsate…
«Solo miope stizza da parte di paesi nei quali si vuole ancora imporre un modello di cultura ormai superato, basato principalmente sulla lettura dei libri: roba da uomini primitivi! Siamo nel terzo millennio, è il momento di andare oltre, e noi abbiamo dimostrato che lo si può fare con grande successo.»
Ma con gli scrittori? – chiediamo a Marchillo. Come la mettete?
«Nessun problema. A parte che solo pochi di essi, pochi vecchi nostalgici della pretesa arte letteraria d’antan, ancora protestano in quanto si ritengono esautorati delle loro capacità, a tutti gli altri in fondo facciamo un grande favore: pubblichiamo il loro libro con tanto di copertina ad effetto e bella foto sul retro e nemmeno devono spendere mesi e mesi chini sulle tastiere a scrivere storie che poi, per la maggior parte, sono a dir poco risibili.»
E gli ebook, che a loro volta erano stati definiti una rivoluzione per il panorama editoriale?
«Ebook? Quali ebook?» ci risponde in tono ironico Marchillo. «Ma veramente vogliamo ancora credere che la gente su un tablet si metta a leggere un libro? Sul tablet la gente vuole stare su facebook o twitter oppure scaricarsi e vedere un film senza pagare nulla, mica ci legge i libri!»
Insomma, il MELMA esulta su tutta la linea, forte di statistiche di vendita indubbiamente chiare. Non solo, la rivoluzione ormai è lanciata e prosegue la sua corsa: a breve verranno lanciati i primi libri-custodia per smartphone, così che i volumi non solo facciano bella mostra di sé sugli scaffali di casa ma possano permettere alla gente di girare per paesi e città con un libro aperto tra le mani e il proprio smartphone dentro. Vedremo il nostro paese pullulare di persone di ogni sorta concentrate sul loro bel libro aperto, una circostanza che certamente gioverà in modo incalcolabile all’immagine sociale del paese stesso, sostiene il MELMA.
Sembrano così lontani i tempi in cui si riteneva di dover contestare quel celebre assioma per il quale “con la cultura non si mangia”. In fondo, c’era solo da capire la questione in modo alternativo, ovvero che è sempre più salutare una bella dieta e lasciare semmai che siano gli editori a sacrificarsi e ingrassare. Inoltre, senza dover perdere altro tempo nella lettura dei libri e con la mente deliziosamente inattiva e dunque rilassata, ne avremo anche di più per starcene davanti alla TV o sui social, divertendoci alla grande senza nemmeno più rimorsi di coscienza!

P.S.: articolo pubblicato anche su Cultora, qui.

Scritto il 14 Maggio 201512 Maggio 2015Categorie (L.),Articoli,Editoria,Letteratura,Libri,Magazzino,OpinioniTag aie,articolo,classifiche,crisi,cultora,cultura,download,ebook,editori,ereader,foto,Istat,letteratura,lettura,librerie,libri finti,logo,moda,presidente,record,smartphone,statistiche,vendita,web1 commento su Nuovi incredibili record di vendita di libri in ItaGlia (Attenzione: post ad alto tasso di sarcasmo.)

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