INTERVALLO – Longyearbyen (Isole Svalbard), UNIS Library

Una normale biblioteca di un ordinario istituto universitario, i cui locali occupano poco più di 300 mq, dunque piuttosto piccola. Ma sita a Longyearbyen, principale centro abitato delle isole Svalbard, ovvero a una latitudine di 78° N, il che rende la UNIS Library, biblioteca dello Svalbard University Centre, la più settentrionale al mondo. Un piccolo primato geografico ovvio eppure parecchio simbolico: a poca distanza l’uno dall’altra il Polo Nord magnetico e la più importante bussola culturale che abbiamo a disposizione: i libri.

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Cliccate sull’immagine per visitare il sito web della biblioteca (in inglese).

INTERVALLO – Chicago (USA), Joe and Rika Mansueto Library

Sicuramente qualsiasi appassionato di libri e lettura si sarà posto, almeno una volta, la domanda su come saranno le librerie e/o le biblioteche del futuro.
Beh, la Joe and Rika Mansueto Library dell’Università di Chicago può già oggi rappresentare una suggestiva risposta. Dotata di ben 3,5 milioni di volumi, il che la rende una delle più grandi biblioteche universitarie del mondo, in verità nelle ampie sale sotto la sua cupola di vetro di libri non se ne vede nemmeno uno. Sono tutti sottoterra, ove è stato allestito un gigantesco magazzino dotato di un sistema di recupero dei libri completamente automatico, l’ASRS – Automated Storage and Retrieval System, che permette di trovare il libro cercato attraverso una semplice ricerca in internet: tale richiesta manderà un input a un braccio robotizzato, che andrà a pescare nel magazzino sotterraneo la scatola che contiene il volume, la consegnerà al bibliotecario che registrerà il prestito e il libro verrà quindi consegnato allo studente.

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Dunque una biblioteca tra le più confortevoli ed efficienti oggi esistenti, ma all’apparenza priva di libri – dei loro dorsi, degli scaffali su cui accatastarli e ricercarli, della loro materialità, del loro profumo. Certamente il proprio compito di prezioso scrigno di cultura lo compie nel miglior modo possibile, ergo decidete voi se una tale rivoluzionaria biblioteca vi piaccia o meno…

Cliccate sull’immagine per saperne di più, mentre QUI potete vedere un video su come funziona il sistema di recupero libri della biblioteca.

INTERVALLO – Torino (Italia), Libreria Maramay

Sapete che solitamente, in questa sezione denominata INTERVALLO (nome mutuato dal celebre e omonimo spazio RAI d’un tempo, come qualcuno avrà capito), pubblico post dedicati a luoghi consacrati alla cultura – letteraria ma non solo – particolarmente suggestivi e affascinanti.
Tuttavia, al di là della forma (architettonica) particolarmente bella, è inutile dire che di questi luoghi conta soprattutto la sostanza, il contenuto: e in tema di luoghi dedicati alla cultura letteraria le librerie sono tra quelli primari, per come sono presenti ovunque e accessibili da chiunque, ovviamente per l’acquisto di un buon libro, ma anche come mera presenza (e baluardo) culturale, appunto, nella nostra urbanità quotidiana.
Quindi, per questa sezione, la biblioteca fantascientifica della celebre archistar nella grande città ha in sostanza lo stesso valore della piccola libreria di quartiere, nella quale il mestiere di vendere libri è direttamente e indissolubilmente legato alla passione per i libri stessi da parte dei titolari.
Ancor più tale discorso può valere per una libreria dedicata ai libri per i lettori più giovani, come la Libreria Maramay di Torino, “per bambini e ragazzi da 0 a 18 anni” – come recita l’insegna: un luogo ove la lettura diventa un’esperienza a 360°, ricca di fantasia e creatività come lo sono quei libri e proprio come deve essere per i lettori più giovani – i più importanti, inutile rimarcarlo, dacché come scrisse Roald Dahl: “Se riesci a far innamorare i bambini di un libro di due, di tre, cominceranno a pensare che leggere è un divertimento. Così, forse, da grandi diventeranno lettori. E leggere è uno dei piaceri e uno degli strumenti più grandi e importanti della vita.

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Cliccate QUI per visitare il sito web della Libreria Maramay, oppure QUI per visitarne la pagina facebook. E grazie di cuore a Mara Maggiora per le immagini della libreria.

P.S.: ovviamente chiunque avesse da segnalare una libreria particolarmente interessante, suggestiva, inconsueta, affascinante o semplicemente perché è la propria libreria del cuore, può tranquillamente farlo – anzi, è caldamente invitato a farlo. Sarò ben felice di dedicarvi un post in questa sezione.

INTERVALLO – Barcelona (Spagna), Monumento al Libro

E’ sempre bello quando qualcosa riesce a “manifestare” la presenza dei libri, in qualità di oggetti culturali per eccellenza, in ambiti apparentemente lontani da essi e in spazi pubblici nei quali ci si aspetterebbe di trovare tutt’altro…

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Barcelona lo ha fatto con una scultura di Joan Brossa, artista plastico ma anche poeta e drammaturgo originario proprio della città catalana: la scultura, inaugurata nel 1994, si trova tra la Gran Via e il Paseo de Gracia, due tra le principali strade cittadine, ed è stato costruito su iniziativa del Gremio de Libreros, l’associazione dei librai di Catalogna, in una zona periodicamente animata da chioschi di vendita di libri antichi e usati.
Chissà che opere del genere, anche soltanto rendendo presente, appunto, il libro tra la gente, non fungano da stimolo per diffondere di conseguenza e sempre più la lettura tra la gente… Quanti ce ne vorrebbero, di monumenti così, nelle piazze d’Italia?

INTERVALLO – Chişinău (Moldavia), Biblioteca Nazionale

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Se oggi tutto ciò che è letteratura si sta sempre più digitalizzando, con modalità più o meno plausibili, resistono qui e là delle realtà nelle quali il tempo pare non passare. Senza dubbio chi ha qualche decennio sulle spalle ricorderà con non troppo piacere il tempo perso nelle biblioteche – soprattutto in quelle più grandi – per cercare un titolo negli schedari cartacei, e chissà con quale gioia avrà poi salutato l’informatizzazione degli stessi, e la conseguente ricerca dei libri desiderati attraverso un computer.
Bene, ecco invece resistere a Chişinău, presso la Biblioteca Nazionale di Moldavia, una di quelle realtà in cui il tempo si è fermato, e il suggestivo tanto quanto sconfortante muro di vecchi schedari in legno che attende i visitatori-lettori. I quali, mi viene da pensare, non possono che avere una sconfinata passione per la lettura: quanti di noi, di fronte all’ipotesi di una ricerca di qualche testo raro in schedari del genere, girerebbe i tacchi e se ne andrebbe via?
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web della biblioteca (in lingua moldava, ovviamente… non potete far altro che dare fiducia ai soliti traduttori web, già!)