Bel(én) flop! (Un post all’apparenza frivolo ma in verità no, proprio no!)

FlopBelen

Giunte 5 copie d’ufficio [che è un modo elegante per imporre la loro presenza tra gli scaffali], rese 5 copie che vanno ad ammucchiarsi alle altre 9995 rimaste invendute. Questo per dire che i signori editori si lamentano della crisi, ma continuano a commettere gli stessi errori. Einstein sicuramente se la starà ridendo.

(Testimonianza da una libreria, 11/11/2014)

Beh, dai, però un po’ mi dispiace per la bella e brava (fate voi quale dei due aggettivi vi pare fuori luogo) Belén. Sì, perché poverina, lei magari nemmeno sa di quel libro, ovvero nemmeno conosce che ci sta scritto dentro, le avranno detto solo “pubblichiamo ‘sto libro che facciamo i soldi, dai!” e lei ovviamente avrà acconsentito, e poi le hanno detto “ora vai qui a presentarlo e poi vai là e poi in TV e lo spacco inguinale, mi raccomando!” e lei l’ha fatto perché è bella e brava ma pure generosa (ora ne avete tre di aggettivi tra cui scegliere…) e chissà, si sarà pure convinta – dacché è straniera, forse non la conosce ancora bene l’ItaGlia e gli itaGliani – che a chi piacciono le farfalline piacciono pure i libri da leggere (“libri” in senso di oggetti dotati di tale forma, voglio dire.)
Povera Belén! Solidarietà e vicinanza, a lei. (No, nessun secondo fine, ve lo assicuro!)
Eppoi, in secondo luogo (e va già bene, che in giro il tema di seguito trattato è ormai al 28° o al 72° se non al 1245° luogo in ordine di importanza, nell’attenzione dell’opinione pubblica), un po’, anche un po’ tanto, mi dispiace per i lettori. Per noi lettori, sì, mica per gli editori uno dei quali ha preso Il Belén-abbaglio e ora si ritrova con tanta “bella” carta da macero nei magazzini. Mi dispiace perché tutti quei tot libri della bella e brava e generosa ma sfortunata (vedi sopra) Belén almeno occupavano lo spazio sugli scaffali delle librerie che ora invece sarà conquistato da chissà qual altra “opera letteraria” anche peggiore: eventualità pressoché certa per come ormai si comportano gli editori nostrani al riguardo (strategie editoriali, le chiamano, che è come chiamare Boeing 787 un aeroplano di carta), i quali a fronte dell’insuccesso del libro di Belén Rodriguez mica rifletteranno sul fatto che forse ci sarebbe da proporre libri con contenuti più degni di tal nome, semmai si convinceranno che, con tutta evidenza, il libro suddetto rimasto invenduto era troppo poco frivolo (trad.: “scandaloso”) ergo c’è da pubblicare di ben peggio. Più tette, più coiti, più drammi familiari, più gossip della peggior specie. Una soubrette con video porno disponibili sul web e la famiglia in gran parte sterminata: ce n’è una così, in giro? Sarebbe un libro di gran successo, questo sì!
O forse no. Resisto, sì, a che la pratica ma iconoclasta acidità fin qui espressa non soffochi del tutto la speranza che invece, almeno i lettori, abbiano capito ciò che gli editori – tzé! – pare non capiscano. O che capiscono ma se ne sbattono altamente, nel frattempo che nemmeno il libro della siorìna María Belén Rodríguez Cozzani risolleverà i dati di vendita di libri nostrani – e i loro bilanci ultra-dissestati. D’altronde, se un aereo – quel Boeing prima citato, per dire – è fatto per volare e invece viene usato a 90 all’ora in autostrada come fosse un normale bus, non ci si lamenti se gli utenti non se ne servono perché è più veloce il treno… E non gli si aumenti la velocità, che tanto non serve e poi, grosso com’è, nemmeno ci passa dal casello autostradale!

Annunci

8 pensieri riguardo “Bel(én) flop! (Un post all’apparenza frivolo ma in verità no, proprio no!)”

  1. …E che vuoi, si pensa sempre di sfondare, sbarcare, arraffare. E’ così nella musica è così nello scrivere e chissà in quante altre cose. Ti produco se rendi soldi, ti stampo se mi farai campare di rendita anche-a-mmé!

    1. Ciao, Gianni!
      Vero, e tutto sommato non ci sarebbe nemmeno nulla di male, in tale meccanismo, se quanto meno servisse a diffondere buoni contenuti. Ergo, è un problema di cultura generale, di chi (il mercato, ovvero noi) consente di far soldi a quelli che vendono fuffa, mentre lascia morire di fame chi invece cerca di offrire qualcosa di intelligente. o quanto meno di non idiota – che è già tanto, visto cosa c’è in giro.
      Grazie del tuo commento! 🙂

    1. Buongiorno, Luna! 🙂
      Hai ragione. Ma sai, temo che chiedere a certi editori di fare selezione e trovare buona letteratura sia come chiedere di arbitrare una partita di calcio a uno che non ha mai visto il gioco del pallone…
      Bella anche la tua nuova foto del profilo! Significativa! 🙂
      Grazie di cuore, e buonissima giornata!
      Luca

  2. Bene!, sono contenta! secondo me poteva restarsene in Argentina, ballare, cantare forse riesce anche a farlo, ma scrivere è tutt’altra cosa, oggi basta che uno abbia un po di notorietà e pensa di poter fare………. tutto!!!, sono veramente amareggiata pensando a quanti bravi ragazzi abbiamo in Italia che potrebbero dare tanto ma non hanno mezzi 😦
    buona serata a presto.
    Angela

    1. E’ vero, dici bene: l’amarezza trionfa in noi, mentre l’incapacità elevata a virtù trionfa attorno a noi. Così chi è bravo e merita fa i bagagli e se ne scappa via, e la barca invece di tappare le proprie falle affonda sempre più… :/
      Beh, buona serata, Angela! Almeno quella! 🙂
      E grazie della tua riflessione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...