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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

  • Sabato 14 novembre sarò a Milano per l’evento di premiazione dell’edizione 2026 del Premio Marcello Meroni, in qualità di proponente di… a breve ne saprete di più!

Altri incontri seguiranno successivamente; seguite il blog per rimanere aggiornati al riguardo.

LA MONTAGNA NELLA NUOVA FINANZIARIA DEL GOVERNO? INESISTENTE!

L’Uncem (Unione Comuni ed Enti montani) boccia senza appello il disegno di Legge di Bilancio 2027, denunciando la totale assenza di investimenti per i territori montani e la mancanza di risorse strutturali per i piccoli centri. Nonostante alcune misure di settore, mancano fondi per gli enti locali, le assunzioni di personale e, soprattutto, l’incremento richiesto del FOSMIT (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane). Il presidente Marco Bussone sottolinea che la montagna non cerca assistenza, ma politiche stabili per gestire servizi essenziali, transizione climatica ed emergenze demografiche, ricordando che i territori montani producono risorse vitali per l’intero Paese. L’appello al Parlamento è di modificare la manovra per garantire ai Comuni strumenti di sviluppo duraturi, oltre la fine del PNRR.


SONO TUTTI “RIFUGI” QUELLI CHE SI TROVANO IN MONTAGNA?

Il dibattito sul concetto di “rifugio alpino” mette in luce la tendenza recente a confondere le strutture ricettive tradizionali con i cosiddetti mountain club, chalet di lusso e ristoranti gourmet d’alta quota: come se l’essere in montagna potesse bastare a far acquisire lo status di “rifugio” a qualsiasi struttura. Se pur queste realtà esclusive possono contribuire all’economia locale, definirle indistintamente “rifugi” snatura il valore culturale e sociale di quelle che lo sono realmente. I rifugi nati in quota sono presidi di pubblica utilità e punti di riferimento sicuri in ambienti ostili, che nulla hanno – e devono avere – di lussuoso o “gourmet” e che spesso sono in difficoltà per i costi di gestione. Ridurre l’esperienza alpina a un prodotto di lusso sposta il focus dai bisogni reali della montagna a una fruizione puramente estetica e commerciale: è un’ennesima mercificazione delle Terre Alte che ne calpesta l’anima e il valore culturale.


LE OLIMPIADI DI MILANO CORTINA SONO UN DISASTRO ANCHE IDRICO

“Buchi nell’acqua” è l’inchiesta realizzata da Natalie Sclippa e Paolo Valenti che ha vinto il Premio Riccardo Laganà – Biodiversity, sustainability and animal welfare 2026, e che indaga l’impatto idrico delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, ricostruendo cosa si nasconde dietro lo slogan della “sostenibilità”. Per assicurare lo svolgimento delle gare in territori sempre più colpiti dalla crisi climatica, gli scorsi Giochi Olimpici hanno richiesto la produzione di enormi quantità di neve artificiale. Quanta acqua è stata consumata per ottenerla? Con quale livello di trasparenza? Che impatto hanno avuto e continuano ad avere i cantieri su fiumi e torrenti alpini? “Buchi nell’acqua”, presentato in anteprima nazionale venerdì 30 ottobre a Torino, è un’altra preziosa e documentata testimonianza di ciò che realmente sono state le Olimpiadi: un successo per lo sport, un disastro per i territori coinvolti.


CONSUMO DI SUOLO, VERGOGNA INFINITA

Vergogna, sì, e rabbia altrettanto infinita: sono le prime reazioni che sorgono a leggere l’ultimo rapporto SNPA-ISPRA che evidenzia una drammatica accelerazione del consumo di suolo in Italia nel 2025, con 10.243 ettari perduti (+22% sul 2024!), pari a 28 ettari al giorno. Tra leggi urbanistiche inefficaci, grandi opere, data center ed edilizia, la cementificazione avanza in modo insostenibile persino in aree a pericolosità idraulica (1.106 ettari), franose, costiere e nei parchi naturali. Le Regioni più colpite sono Sicilia, Lazio, Puglia e Lombardia (orgoglioNamente prima da anni in tale classifica), mentre i ripristini naturali restano irrisori. Tutto merito di una politica che “bipartisanamente” se ne fotte del territorio e del paesaggio italiano, ma in ciò approfittando anche di una società civile al solito apatica e distratta. Che tristezza! (P.S.: prossimamente mi occuperò nello specifico di come vanno le cose al riguardo nei territori montani.)


MILLECINQUECENTO GIORNI (!) SENZA MEDICO DI BASE

Tante volte la politica si riempie la bocca di belle parole sulle montagne… ma poi cosa fa in concreto per le comunità residenti? Spesso poco o nulla. Il piccolo comune montano di Sambuca Pistoiese, posto sulla Montagna Pistoiese e forse conosciuto soprattutto perché vi risiedeva (nella frazione di Pavana) Francesco Guccini, è senza medico di base stabile da ben 1.500 giorni, più di quattro anni, e per protestare contro questo grave vuoto assistenziale oltre cento cittadini si sono radunati a Taviano, nucleo principale del comune. La popolazione, prevalentemente anziana, deve affrontare lunghi viaggi per cure mediche o accontentarsi di passaggi sporadici: una situazione che vìola il diritto alla salute garantito dalla Costituzione e aggrava lo spopolamento della montagna – proprio quello che la politica dice continuamente di voler contrastare, già.

Cerchi qualcosa?

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: Rutger Hauer

Io ho visto cose – e pure voi!

Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi…
Sì, se non avreste – se non avessimo avuto gli occhi!

Perché le cose che ho visto le avete viste pure voi, le vediamo tutti quanti, le possiamo non solo immaginare ma osservare, cogliere, comprendere. Sono cose a volte grandi ma più spesso piccole, pure minuscole, ma tutte quante fanno parte del mondo che viviamo e della vita che condividiamo, e ognuna di esse possiede quasi sempre una sua bellezza, un suo senso, un valore più o meno importante, qualcosa, insomma, che può catturare il nostro sguardo, attivare la mente, far battere il cuore e far vibrare l’animo…

Gli occhi li abbiamo tutti, e a volte basta semplicemente usarli, osservare il mondo, e non solo guardarlo, per cogliere tutta la grande bellezza che possiede, che in fondo è la manifestazione più immediata tanto quanto più significativa della sua vita. Inoltre, se il nostro sguardo funge da “strumento” di visione armonica e “simmetrica” alla mente e all’animo, come in ogni creatura intelligente dovrebbe essere, del mondo e della vita forse possiamo anche cogliere il senso profondo: qualcosa che non è affatto frutto di immaginazione ma è percezione e conoscenza vivida, nonché indispensabile, della realtà.
Se invece i nostri occhi sono aperti ma sostanzialmente orbi, non ci resta che immaginare ciò che non sappiamo “vedere” e comprendere come reale: innumerevoli cose svanenti, innumerevoli momenti di vita perduti nel tempo… come lacrime nella pioggia.

P.S.: avrete capito che l’input per tale post viene dal celeberrimo monologo dell’androide Roy Batty in Blade Runner.

P.S.#2: l’immagine in testa al post raffigura la costellazione di Orione; la stella gialla è Betelgeuse, ɑ della costellazione. Betelgeuse è un nome arabo che significa “la spalla del Gigante”: nel monologo originario in inglese, Roy Batty dice proprio «the shoulder of Orion», “la spalla di Orione”, espressione che invece nella traduzione italiana è diventata “i bastioni di Orione”.

P.S.#3: in realtà questo è un articolo della serie «Ah, l’ho scritta anni fa, ‘sta roba, ma in fondo è sempre valida. Fammela ripostare, và!».

Scritto il 29 settembre 202129 settembre 2021Categorie (L.),Magazzino,OpinioniTag Blade Runner,cos'è,costellazione,fake,falsità,foto,immagini,io ho visto,mondo,monologo,Orione,osservare,post verità,realtà,Roy Batty,Rutger Hauer,sguardo,stelle,vedere,verità,video,visioneLeave a comment on Io ho visto cose – e pure voi!

Io credevo di aver viste cose…

«Io ne ho viste cose, anzi, credevo di aver viste cose che voi umani non potevate immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
Poi sono giunto quaggiù, in questo posto chiamato Italia
e be’, accidenti, devo dire che ci son rimasto parecchio male,
dacché le cose che si vedono qui altrove nemmeno se le immaginano.
E tutti ‘sti italici accidenti non rimarranno nel tempo come lacrime nella pioggia,
semmai perdureranno più prosaicamente come (chiedo venia per il lemma) ca**i vostri, ecco.
È tempo di fuggire – il più lontano possibile da qui, da questa italiota gabbia di pazzi!»

P.S.: si veda questo post pubblicato quasi un anno e mezzo fa e già allora consono al momento. Ma ora, solo leggermente rivisto, lo è ancora di più. Ecco.

Scritto il 29 agosto 201929 agosto 2019Categorie (L.)Tag androide,assurdità,bis,Blade Runner,buon senso,Conte,crisi,governo,incarico,Italia,Lega,M5S,Mattarella,monologo,paese,pd,politica,psicodramma,replicante,Roy Batty,Rutger Hauer,società,teatrinoLeave a comment on Io credevo di aver viste cose…

Io ho visto cose… (italian remix)

«Io ne ho viste cose che voi umani credevo non potevate immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
Poi sono giunto quaggiù, in questo posto chiamato Italia
e be’, accidenti, devo dire che ci son rimasto parecchio male,
dacché le cose che si vedono qui altrove nemmeno se le immaginano.
E tutti ‘sti accidenti non rimarranno nel tempo come lacrime nella pioggia,
semmai perdureranno, più prosaicamente, come ca**i vostri, ecco.
È tempo di fuggire – il più lontano possibile da qui!»

Scritto il 11 aprile 2018Categorie (L.),MagazzinoTag androide,Blade Runner,buon senso,crisi,Italia,monologo,paese,politica,replicante,Roy Batty,Rutger Hauer,società1 commento su Io ho visto cose… (italian remix)

Io ho visto cose che voi umani pure avete visto…

Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi…
Se non avreste – se non avessimo avuto gli occhi. Perché le cose che ho visto le avete viste pure voi, le vediamo tutti quanti, le possiamo non solo immaginare ma osservare, cogliere, comprendere. Sono cose a volte grandi ma più spesso piccole, pure minuscole, ma tutte quante fanno parte del mondo che viviamo e della vita che condividiamo, e ognuna di esse possiede quasi sempre una sua bellezza, un suo senso, un valore più o meno importante, qualcosa, insomma, che può catturare il nostro sguardo, attivare la mente, far battere il cuore e far vibrare l’animo…
Gli occhi li abbiamo tutti, e a volte basta semplicemente usarli, osservare il mondo, e non solo guardarlo, per cogliere tutta la grande bellezza che possiede, che in fondo è la manifestazione più immediata tanto quanto più significativa della sua vita. Inoltre, se il nostro sguardo funge da “strumento” di visione armonica e “simmetrica” alla mente e all’animo, come in ogni creatura intelligente dovrebbe essere, del mondo e della vita forse possiamo anche cogliere il senso profondo: qualcosa che non è affatto frutto di immaginazione ma è percezione e conoscenza vivida, nonché indispensabile, della realtà.
Se invece i nostri occhi sono aperti ma sostanzialmente orbi, non ci resta che immaginare ciò che non sappiamo “vedere” e comprendere come reale: innumerevoli cose svanenti, innumerevoli momenti di vita perduti nel tempo… come lacrime nella pioggia.

P.S.: avrete capito che l’input per tale post viene dal celeberrimo monologo dell’androide Roy Batty in Blade Runner.

P.S.#2: l’immagine in testa al post raffigura la costellazione di Orione; la stella gialla è Betelgeuse, ɑ della costellazione. Betelgeuse è un nome arabo che significa “la spalla del Gigante”: nel monologo originario in inglese, Roy Batty dice proprio «the shoulder of Orion», “la spalla di Orione”, espressione che invece nella traduzione italiana è diventata “i bastioni di Orione”.

Scritto il 25 ottobre 2017Categorie (L.),Magazzino,OpinioniTag Blade Runner,cos'è,costellazione,foto,immagini,io ho visto,mondo,monologo,Orione,osservare,realtà,Roy Batty,Rutger Hauer,sguardo,stelle,vedere,verità,video,visione4 commenti su Io ho visto cose che voi umani pure avete visto…
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