
A due anni dall’uscita, ancora se ne parla! Una lusinghiera recensione di La mia ragazza quasi perfetta è stata pubblicata sul web magazine SiamoDonne per mano (e penna, anzi, tastiera) di Sara Rota, che ringrazio di cuore.
SiamoDonne è un magazine online publicato da Daniele Mendini Editore, nato nel 2009 più per passione che con un’intento specifico. L’idea era quella di creare un luogo dove le donne potessero partecipare in prima persona (come autrici o come lettrici) e potessero navigare in un sito ideato per
loro e per i loro interessi. Un luogo piacevole, tranquillo e senza troppe pretese. Con fatica e con costanza il magazine ha preso una forma sempre più definita e sta diventando un vero e proprio punto di riferimento per i numerosi utenti (che comprendono anche molti uomini, a dispetto del nome).
In ogni caso, La mia ragazza quasi perfetta si conferma una lettura molto gradita dal pubblico femminile, nonostante il protagonista del romanzo sia un uomo con sguardo sul mondo da uomo, e ciò certamente non può che farmi molto piacere.
Cliccate sulla citazione tratta dalla recensione oppure sul logo di SiamoDonne per accedere al web magazine e leggere la recensione completa, oppure cliccate sul libro per conoscerne ogni dettaglio, per sapere come e dove acquistarlo, per leggere la rassegna stampa completa e tutte le recensioni pubblicate…
Insomma: buona lettura!
Tag: libro
L’Imperatore Meditabondo
L’Imperatore da le finestre del suo palazzo osservava –
Dall’alto dell’eminente rupe arrampicata in cielo –
Osservava il suo immenso regno che un nebbioso velo
Fitto e grigiastro alla sua vista invisibile mutava,
Ed ogni cosa, ogni tesoro in vista, ogni bellezza si celava
Là fuori come nella mente assorta nel meditabondo zelo.
E meditava, il supremo Imperatore, in fronte a la svanita
Sua dominazione, oscuri gli occhi di quel fitto niente:
“Ecco, un solo velo di densa nebbia ad un pezzente
Mi rende pari – inesistente la signoria mia infinita –
Ed io, come egli, padrone unicamente de la mia vita…”
Così l’imperatore, lassù dal suo palazzo, meditava intimamente.
Poesia tratta da VERSI IRREGOLARI, Maremmi Editore Firenze-L’Autore Libri (Collana Biblioteca ’80, Poeti, 2007, ISBN 88-517-1242-5).
Versi d’amore, di Passione, di Dolore, di Morte. Così recita la copertina interna del volume: 88 componimenti poetici divisi equamente nelle quattro sezioni sopra citate, una evoluzione stilistica che dagli stilemi classici punta lontano, finanche a forme poetiche avanguardistiche e innovative, attraverso le quali sfuggire alla “regolare” ordinarietà del mondo e lasciando che l’occhio estetico della poesia possa scovare e analizzare nuovi punti di vista sulla vita umana, rivelandone l’essenza più profonda, più vera e pura…
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Ray Bradbury, “Cronache Marziane”
Lo so, è facile – dirà qualcuno – scrivere di un’opera che molti considerano un capolavoro, uno dei grandi classici della letteratura mondiale moderna… E’ vero, come è vero che scrivere di un libro di così grande e contemporaneo valore rappresenta un esercizio assolutamente virtuoso: è auspicabile che la memoria pubblica su di esso non scemi mai, e scriverne non può che far bene ad essa, ed a mantenere ben illuminato quel suo valore così importante…
Cronache Marziane dunque, ovvero una delle poche opere di fantascienza ad aver superato ampiamente il limite del proprio genere, per spandere la propria importanza letteraria ben oltre, raggiungendo addirittura ambiti sociologici ed anche filosofici – al pari, ad esempio, de L’Uomo che cadde sulla Terra di Walter Tevis. Ma mi viene da chiedere: è “fantascienza”, questa? La cronaca a significativi episodi ed in ordine cronologico della conquista umana di Marte narrata nel libro lo è certamente, dal punto di vista prettamente concreto: ad oggi l’uomo sul pianeta rosso non vi è ancora giunto… Tuttavia la lettura e il senso dell’opera di Ray Bradbury mostra subito, e in maniera assai evidente, come Marte non sia invero un nuovo pianeta ma semmai un’altra versione dello stesso pianeta dal quale i conquistatori arrivano…
Leggete la recensione completa di Cronache Marziane cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!
P.S.: questa recensione risale a qualche anno fa, ma la triste circostanza della morte di Ray Bradbury la rende, ora, un personale, piccolo omaggio al grande scrittore americano e al suo eccelso valore letterario. R.I.P.
“Cercasi la mia ragazza disperatamente”: un libro come pochi, che tutti vogliono leggere!

Sì, è lui, è proprio lui, mentre durante una lezione all’Istituto di Fisica dell’Università di Berlino spiega quanto la lettura di Cercasi la mia ragazza disperatamente abbia fatto bene alle sue capacità cognitive scientifiche.
Dunque? Non vorrete voi essere da meno di lui, vero?
E allora cliccate sull’immagine qui accanto per sapere tutto quanto di utile su Cercasi la mia ragazza disperatamente e su come accaparrarvene una copia, cartacea o ebook. E’ una lettura che non può che farvi un gran bene!
“Questo è il punto”, di Francesca Serafini: un libro che non dovrebbe esistere – e invece esiste, fortunatamente!
“Si può imparare a usare la punteggiatura divertendosi come quando si guarda un film? La risposta è sì, se a spiegarci come e dove mettere il punto e la virgola ci pensa una sceneggiatrice con un passato da linguista. Ecco che allora, tra una divagazione narrativa e l’altra, il grande narratore russo Isaak Babel’ si trova catapultato nello stesso universo di Perry Cox – il medico scorbutico e irresistibilmente comico della serie televisiva Scrubs creata da Bill Lawrence – per aiutarci a capire come va usato quell’insieme astruso di segnetti che costituisce la punteggiatura.
Francesca Serafini usa tutto questo e molto altro (attingendo gli esempi a un serbatoio variegato di materiali: dalla grande letteratura al videogioco, dai social network alla linguistica scientifica) per dimostrare come, per imparare a usare punti e virgole, bisogna superare la vecchia concezione secondo cui la punteggiatura serve a riprodurre nello scritto le pause della respirazione nel parlato. I segni interpuntivi sono infatti, prima di tutto, un prezioso strumento sintattico che, usato consapevolmente, rende chiara la scrittura ed efficace la comunicazione. Nella guida pratica contenuta nel libro, a ogni segno corrispondono regole ed eccezioni d’autore, in una successione di consigli utili a chiunque scriva per mestiere, per passione o semplicemente per comunicare, in un’epoca in cui – tra Facebook, Twitter, e-mail e sms – la scrittura, a dispetto della sua complessità, conosce un’espansione sorprendente.“
La punteggiatura, questa sconosciuta! Quante volte vi sarà capitato di leggere testi scritti da persone pur dotate di un livello di istruzione elevato, e trovarvi nel bel mezzo di una sommossa di virgole, punti, due punti, trattini, parentesi e altri segni di interpunzione in fuga da qualsiasi buona logica linguistica? A me parecchie volte, eppure ben pochi essere umani parlanti e scriventi qualsivoglia lingua credo possano dirsi al riparo da piccole o grandi scivolate e/o inciampi su punteggiature fuori posto… Sapete che una semplicissima virgola può addirittura salvare (virtualmente) delle vite? Ad esempio, se riportate per iscritto l’espressione della volontà di andare a pranzo/cena a vostra nonna: “vado a mangiare, nonna!”, e non “vado a mangiare nonna!” come verrebbe da scrivere riportando pari pari quanto verbalmente detto… Come dimostra Francesca Serafini, la questione primaria sta proprio nel superare la concezione che la punteggiatura serve a riprodurre nello scritto le pause della respirazione nel parlato (cito dalla presentazione del volume sopra riportata); ma, diamine, fosse solo questo il problema! C’è forse di mezzo ben di più, fors’anche la sopravvivenza stessa della lingua per come l’abbiamo conosciuta, imparata e usata fino ad oggi, di fronte alla possibilità d’un caos linguistico irrefrenabile e irrecuperabile che qualcuno traveste di “libertà espressiva” quando invece si tratta, appunto, di soffocamento della nostra capacità d’intendimento verbale reciproca.
Per ciò Questo è il punto – Istruzioni per l’uso della punteggiatura, libro che sarebbe utopisticamente bello non veder pubblicato, è una lettura assai preziosa che tutti dovremmo fare, e che per fortuna Francesca Serafini ci da’ la possibilità di affrontare.
Francesca Serafini, Questo è il punto – Istruzioni per l’uso della punteggiatura. Editori Laterza, 2012, collana I Robinson/Letture, ISBN 9788842099420. Edizione cartacea € 15,00. Edizione ebook € 9,49.
N.B.: nel rileggere e correggere la bozza di questo post, ho cambiato posto a una virgola ed eliminato un’altra. Ecco.