MONTAG/NEWS #23: alcune delle notizie recenti di montagna più interessanti, intriganti, curiose, utili da sapere

Come salvaguardare gli alpeggi sempre più soggetti a periodi di siccità, cosa fare per contrastare il turismo cafone in montagna, le stazioni sciistiche ticinesi e i “record” della stagione 2025/2026 ma negativi, la prossima e imminente nuova edizione di uno degli eventi artistici più intriganti che si tengono sulle Alpi…

Queste sono solo alcune delle notizie che compongono la rassegna stampa n°23 di “MONTAG/NEWS”, che vi propone alcuni dei fatti di montagna più interessanti sui quali si è scritto in rete e sulla stampa nei giorni scorsi, con i link diretti alle fonti originarie così da poterle approfondire a piacimento. Vi ricordo che le notizie più recenti le trovate quotidianamente sulla home page del blog nella colonna di sinistra, costantemente aggiornata; qui invece trovate il loro archivio permanente.

Come sempre, buone letture e buoni approfondimenti!


PROGETTARE (ANCHE) LE STRADE DI MONTAGNA CON BUON SENSO

La progettazione degli spazi stradali influenza la scelta delle persone di andare a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici o in auto e ciò vale ancora di più sulle montagne, visto il peculiare contesto ambientale. Nel progetto “KLuGE Strassen”, cofinanziato dalla UE, dal Liechtenstein e dal Cantone di San Gallo, i partner provenienti da SvizzeraLiechtenstein e Austria hanno sviluppato un nuovo metodo che consente di tenere maggiormente conto degli aspetti ambientali e sanitari nella progettazione delle riqualificazioni stradali, in modo da considerare le esigenze di tutti i fruitori, dai bambini alle persone con mobilità ridotta, fino a cicliste e ciclisti. Peccato che nel progetto manchino soggetti italiani: inutile dire che le nostre strade ne avrebbero bisogno.


[Immagine tratta da www.ilgazzettino.it.]

IL DOVERE CIVICO DI DENUNCIARE I TURISTI PIÙ CAFONI

Francesco Abbruscato, presidente del CAI Veneto, racconta su “L’AltraMontagna” di come l’installazione di telecamere di sorveglianza nei rifugio e nei bivacchi delle Alpi Orientali sia ormai diventata una necessità al fine di documentare i non rari episodi di danneggiamenti, vandalismi e addirittura di furti e di sorvegliare il comportamento dei turisti più cafoni che, in vista della bella stagione, si fanno rivedere numerosi. «Il richiamo che sto facendo – afferma Abbruscato – è quello di prestare attenzione e farsi sentinella dell’ambiente, del territorio. Dove vediamo degli atteggiamenti sbagliati, se non addirittura deleteri, è importante denunciare, farsi carico della responsabilità civile e segnalare queste cose ai Carabinieri forestali.»


SCI DA «RECORD» IN ITALIA, DA DIMENTICARE IN TICINO

Mentre nelle stazioni sciistiche italiane si dice che la stagione 2025/2026 sia stata “da record”, nella Svizzera Italiana le opinioni sono ben diverse. La stagione fredda, iniziata con il Natale senza neve e senza incassi, ha fatto scattare subito l’allarme. Poi, a ridosso di Carnevale, sono arrivate le nevicate tanto attese, capaci di riaccendere, almeno in parte, le speranze evitando ulteriori perdite: ma ciò non è stata sufficiente per cancellare le incognite che continuano a pesare sul futuro del settore. Al punto che sono gli stessi impiantisti elvetici ad affermare che «continuare a finanziare gli impianti senza una strategia chiara non è più sostenibile e i cittadini se ne stanno rendendo conto. Bisogna avere il coraggio di dire che alcune realtà non possono più andare avanti».


TUTTO PRONTO PER LA 4a EDIZIONE DELLA BIENNALE BREGAGLIA

È stata presentata la 4a edizione della Biennale Bregaglia, uno degli eventi artistico-culturali più affascinanti che si svolgono sulle Alpi, che nel corso della prossima estate – dal 6 giugno fino al 27 settembre – si estenderà su tutta la vallata grigionese, con opere esposte da Maloja passando per Alp Cavloc, Casaccia, Borgonovo, Stampa, Promontogno, fino a Castasegna, sul confine con l’Italia. Tema di quest’anno, sul quale è stato chiesto agli artisti invitati di riflettere, è il «Transito», inteso in varie accezioni: attraversamento, passaggio, trasformazione, e che ben si adatta ad un territorio che è stato attraversato da mutamenti storici e religiosi e in cui dialetti, odori e climi differenti convivono e si avvicendano lungo tutta l’area. Il programma della Biennale è qui.


COME SALVARE GLI ALPEGGI DALLA SETE

Le estati sulle Alpi si sono fatte più secche negli ultimi decenni e, secondo le previsioni di MeteoSvizzerail rischio di siccità estive non farà che aumentare nei prossimi anni. La mancanza di acqua ha conseguenze per tutti, ma in montagna può rendere difficile, se non impossibile, portare gli animali sugli alpeggi estivi. Per questo la Scuola universitaria professionale bernese (BFH) sta sviluppando uno strumento che analizza ogni aspetto dell’utilizzo di acqua negli alpeggi, in modo da permettere agli alpigiani di avere un quadro chiaro delle risorse idriche che hanno a disposizione e da elaborare un bilancio idrico dell’alpeggio che ne consentirà la miglior gestione possibile.

Breaking News!!!

La “grande” informazione, quella dei media nazional-popolari, è ormai risaputo che soffra di grossi problemi di qualità, obiettività, attendibilità – è una cosa denunciata di continuo da più voci autorevoli, e pure in questi giorni di notizie a spron battuto sul coronavirus quei problemi li palesa frequentemente.

Di contro l’informazione locale è un mondo a sé, fatto di notiziucole da parrucchieri e ortolani (con tutto il rispetto), soprattutto nelle zone di provincia come quella in cui vivo. Accadono pure qui fatti di cronaca di una certa serietà, sia chiaro, ma sono certamente (e fortunatamente) più rari anche per via della scala geografica ben minore oltre che per l’ambiente sociale alquanto diverso rispetto a quello di una grande città, per dire, che ne varia inevitabilmente la statistica. Così su tali media locali non par vero, nella drammaticità del momento, di poter dare con costanza ai propri lettori, in questi giorni, notizie “serie” e importanti come quelle sul coronavirus. Altrimenti, nella normalità, l’informazione è spesso divertente nella sua vacuità paesana se non a volte quasi grottesca, anche perché questi media locali hanno preso a imitare i grandi organi d’informazioni nelle modalità con cui danno le notizie, probabilmente per darsi un tono da “testata importante” che sennò faticherebbero a guadagnarsi.

Questo per dire che, posto tutto ciò, mi sono ormai cancellato dalle loro newsletter perché, ahimè, veramente quel modo goffamente emulante di fare informazione (locale) a volte raggiunge vette di notevole e un po’ ridicola stortura. Del tipo…

…Sto lavorando alla mia scrivania. D’un tratto sul monitor del pc compare la notifica di una nuova mail. La apro e

A 2,6 KM DAL TUO INDIRIZZO!

dice l’oggetto della mail.
«OHMMAMMA!» faccio sgranando gli occhi, «Che diavolo è successo? Un incidente, una frana, un’esondazione, un’esplosione termonucleare?!?» Apro il link con una certa inquietudine e leggo:

“Tutti i numeri vincenti della lotteria dell’Oratorio di San Francesco!”

«Eh? Ma… ma… ma andate a [censura], ecchecavolo!»

Ecco, così. Come fosse l’annuncio dell’arrivo degli alieni o chissà cos’altro di epocale. Invece no.
Be’, d’altronde è meglio che debbano comunicare notizie del genere piuttosto di altre più tragiche; è il bello (o il “brutto”, dipende dai punti di vista) di abitare in provincia. Però, che diamine, un po’ di contegno! Chi si credono di essere, la CNN? Eh?!