Jørn Riel, “La Vergine Fredda”

Jørn Riel viene considerato da molti l’Arto Paasilinna danese, per aver scritto molte storie di tipo assimilabile a quelle del più celebre autore finnico, e in effetti i due hanno condiviso anche un’esistenza particolare, con esperienze che, leggendone i libri, risultano certamente importanti per la creazione degli stessi: Paasilinna è stato guardiaboschi, mentre Riel ha fatto il cacciatore in Groenlandia, e infatti è questo lo scenario delle storie di La Vergine Fredda (Iperborea, con traduzione di S.L.Convertini), che comprende otto racconti narranti episodi di “vita quotidiana” di un gruppo di cacciatori artici dispersi in diverse stazioni sulla costa nord-orientale della Groenlandia, i quali diventano di questo e di molti altri volumi di Riel i personaggi fissi di una specie (mooolto particolare) di “telenovela artica”, divisa in tanti episodi, appunto, di forma letteraria che in Scandinavia viene chiamata skrøne

Leggete la recensione completa di La vergine fredda cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Lunedì 05/11, ore 21.00: RADIO THULE #3-12/13, live in FM e streaming su RCI Radio!

Lunedì 05/11, ore 21.00, live su RCI Radio 91.8/92.1 FM e in streaming:
RADIO THULE, anno IX, puntata #3:
Parole scritte con il ghiaccio. Un breve ma intenso viaggio nel mondo letterario scandinavo.
Ovvero: c’è ancora parecchia gente convinta, sulla scia di titoli ormai celeberrimi, che in Nord Europa si scrivano e si pubblichino solo romanzi gialli. Invece la produzione giallistica è solo una piccola parte del mondo letterario scandinavo, e forse nemmeno la più interessante, visto che lassù si pubblicano libri di qualità molto elevata, e che a volte sfiorano il titolo di “capolavori” ma che spesso da noi restano pressoché sconosciuti. RADIO THULE dunque vi accompagna in questa puntata a conoscere meglio il panorama letterario nordico, nel quale di certo troverete cose del tutto inattese tanto quanto estremamente interessanti…

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, oppure QUI per lo streaming in HD. E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: save the date e stay tuned!

Impressioni di viaggio in Danimarca

Siamo in estate: tempo di vacanze per tanti, ovvero tempo di viaggi per molti di voi, magari verso mete che non siano troppo banalmente turistiche, o che in tal modo non siano vissute… Posto ciò, visto l’apprezzamento che hanno avuto in passato e considerando il fatto che potrebbero venire utili a coloro i quali si accingeranno a calcare le stesse rotte, ripubblico qui nel blog i personali resoconti dei viaggi effettuati negli anni scorsi in Scandinavia, terra particolarmente prediletta a chi vi scrive e alla quale ho dedicato una minuziosa esplorazione per qualche anno.
Così, dopo le Impressioni di viaggio in Scandinavia (Estate 2007) e le Impressioni di viaggio al Circolo Polare Artico (2008), ecco le
Impressioni di viaggio in Danimarca (2009), alle quali seguiranno le Impressioni di viaggio in Finlandia (2010), sperando che vi possano essere utili così come a me risultano utili i resoconti di altri viaggiatori che puntualmente consulto prima di effettuare qualche nuovo viaggio.
Buona lettura e, se partirete, buon viaggio!

Skagen, il villaggio più settentrionale di Danimarca, dove si incontrano le acque del Mare del Nord e del Mar Baltico.
L’aereo sbuca dalla coltre nuvolosa giusto sopra l’Øresund – lo si riconosce al volo per il suo ponte-capolavoro ingegneristico – e pure da questa modesta quota si ha l’impressione di poterla vedere tutta, la Danimarca, così piccola rispetto alle altre grandi terre iperboree – la Norvegia, la Svezia, la Finlandia, pure in confronto alla remota Islanda… Verrebbe quasi da pensare che possa essere una sorta di “cenerentola” geografica e non solo: ti tornano in mente le “perle” turistiche e paesaggistiche degli altri stati – Stoccolma, Helsinki, i grandi laghi e le immense foreste, i fiordi, le isole Lofoten, la Lapponia, Capo Nord – e viene da chiederti: e la Danimarca, invece, cosa ha da offrire? Solo i burrosissimi biscotti, la banale Sirenetta di Copenhagen o l’ormai decadente (con tutto il rispetto) Brigitte Nielsen?
Kastrup, Copenhagen: rieccomi in uno dei più efficienti aeroporti del mondo (la celerità di consegna del bagaglio già mi fa sentire lontanissimo dagli italici suoli…), e subito mi imbatto in un tipicissimo must nordico: quel beverone acquoso, scuro e terribilmente bollente offerto in bicchieri di capacità equivalente ad una buona birra media che quassù, con grande fantasia e probabilmente anche ironia, chiamano “caffè”! Non è male, per carità, in altri paesi c’è di molto peggio, ma in chi è abituato alla microscopica dose di un espresso standard, di fronte a tali supertazze sorgono vaghi timori di potenziale indigestione, se non di affogamento…

Continua a leggere e scarica qui le IMPRESSIONI DI VIAGGIO IN DANIMARCA – Estate 2009, in formato pdf, con numerose immagini a corredo del testo.

Kari Hotakainen, “Colpi al Cuore”

Con tanto di raccomandazione niente popò di meno che di Arto Paasilinna (“Un umorista temibile, intelligente, acuto, quasi calcolatore”), grazie alla “solita” Iperborea ecco dalla Finlandia Kari Hotakainen, altro scrittore estremamente famoso (e premiato) in patria e pressoché ignoto dalle italiche parti, con in dote il suo Colpi al Cuore, romanzo con il quale ha raggiunto la fama internazionale – eccetto che a sud delle Alpi, appunto… Romanzo strano – vorrei subito affermare attraverso questo aggettivo la sensazione principale che ho ricavato dalla sua lettura, utilizzandolo nell’accezione più completa possibile: strano per la storia narrata, strano per come Hotakainen la racconta, strano nella forma – l’autore utilizza principalmente, come fil rouge stilistico dell’opera, la tecnica del pastiche, ovvero della commistione tra finzione e realtà, nonché la parziale riscrittura della realtà narrata, della quale si mantengono certi elementi di verità e in mezzo se ne mettono altri totalmente inventati, per di più piuttosto inopinati e surreali…

Leggete la recensione completa di Colpi al cuore cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

The Nordic Photography Experience 2012: uno sguardo sulla fotografia iperborea contemporanea

Per ottenere un’immagine fotografica, la luce è fondamentale. Dunque, dallo stesso scatto con due diverse condizioni luminose, si otterranno inevitabilmente due diverse immagini, due differenti mood visivi. E se in un luogo la luce è assolutamente particolare, unica, di conseguenza le immagini fotografiche saranno particolari come in nessun’altra parte: è proprio ciò che accade al Nord del pianeta, e tale fortunata prerogativa “astrofisica”, sommata alla cultura e al gusto artistico locali, fa’ della fotografia nordica un qualcosa di assolutamente interessante.
Quest’anno, dopo il successo del 2011, si ripete in Russia l’esperimento di ricerca fotografica contemporanea Nordic Photography Experience curato da Nadya Sheremetova. Finanziato anche dall’OCA – Office for Contemporary Art Norway, il progetto ha come principale scopo lo scambio culturale finalizzato a una maggior cooperazione fra fotografi e curatori dei paesi nordici e il nord ovest russo. In secondo luogo, l’evento vuole donare una maggior visibilità della fotografia contemporanea dei vari paesi coinvolti. L’evento si svolgerà nel cuore di San Pietroburgo presso lo spazio d’arte TAIGA. Nove mesi suddivisi in tre sessioni, che si concluderanno a Ottobre 2012. Il programma prevede lectures, workshop e la possibilità di mostrare il proprio portfolio a grandi professionisti che indirizzeranno gli aspiranti fotografi a migliorare la propria visibilità, arte ed espressione. Costante dell’evento è il tema: Tactics for now! (“Tattiche del momento!”). Tutti gli esperti presenti discuteranno e illustreranno il ruolo della fotografia contemporanea documentativa e artistica. Verranno aperti dibattiti e saranno presentate riflessioni personali degli artisti/curatori presenti sul futuro della fotografia, in questa nuova era mediatica e in un contesto di arte contemporanea. I vari artisti Norvegesi presenti sono: il fotografo Morten Andersen, il fotoreporter Jonas Bendiksen, il curatore Ingrid Nilsson, direttore del Preus Fotomuseum e il curatore Jan Erik Lundstrom, direttore del Samisk Kunstsenter. Per maggiori informazioni: www.nphe.ru/en, oppure facebook.com/fotodepartament.

Un ottimo sito web, invece, capace di darvi uno sguardo pressoché completo sulle attività artistiche e culturali norvegesi, con un occhio particolare alla relativa realtà italiana, è Norwegian Way, dal quale ho tratto le infos per questo post.
NOW – Norwegian Way nasce per volontà della Reale Ambasciata di Norvegia con l’intento di promuovere molte tra le più interessanti iniziative culturali Norvegesi nel mondo, e in particolare in Italia. Vuole proporre uno sguardo contemporaneo su ciò che si muove nelle realtà norvegesi: musica, letteratura, arte, cinema, architettura, design, tutto a testimoniare una scena culturale viva e in crescita. NOW è un esperimento, un tentativo nuovo di mettere a sistema un articolato insieme di soggetti e progetti: produrre un’unica narrazione attraverso racconti, articoli, identità visiva, comunicazione coordinata, approfondimenti e diventare un punto di riferimento sul web. Il progetto, realizzato in collaborazione con Snob Production, è stato quindi scelto dall’Ambasciata per raccontare la contemporaneità, i tanti eventi che sostiene e trasmettere l’eco della stessa identità norvegese.
Cliccate sull’immagine del logo e potrete visitare il sito web di NOW. E’ veramente parecchio interessante.