
L’Alta Via percorre alcuni celebri gruppi delle Dolomiti rimasti abbastanza immunizzati dalla folla eterogenea, spesso scomposta, dei cosiddetti turisti. Nel cuore di questi gruppi l’automobile non arriva e quindi, fatte le purtroppo debite eccezioni, non c’è una massiccia invasione di disturbatori.
Cosi nel 1969 si esprimeva Piero Rossi nella sua seminale guida sull’Alta Via n°1 delle Dolomiti, pubblicata in quell’anno da Tamari – citato da Enrico Camanni nell’articolo Antichi e nuovi camminatori uscito sul numero di maggio 2023 della Rivista del CAI. Un percorso, l’Alta Via n°1, che porta l’escursionista dal Lago di Braies a Belluno il quale viene considerato la “madre” dei trekking montani contemporanei: ma già allora Rossi, nello scriverne, aveva perfettamente individuato gli effetti più nefasti della frequentazione turistica massificata dei territori montani, delle folle eterogenee e spesso scomposte, dei disturbatori invasivi… sembra di leggere un reportage scritto in una delle recenti estati o un articolo sui problemi di overtourism di certe zone alpine, dolomitiche o meno, vero?
Ma se è comprensibile che in quegli anni – millenovecentosessantanove, badate bene – tali fenomenologie in divenire già le si sapesse intercettare e denunciare ma ancora, probabilmente, non si possedevano l’esperienza e gli strumenti culturali e politici per gestirle, oggi, dopo oltre mezzo secolo di assoggettamento delle montagne ai loro effetti crescenti e vieppiù nefasti non è più accettabile che ancora non solo non le si sappia – o non le si voglia – gestire ma pure che si pensi spesso e volentieri di marciarci sopra per fare profitti d’ogni sorta, anche quando ormai siano chiare pure ai sassi quanto le conseguenze deleterie e degradanti di tale situazione per i territori montani e le comunità che le abitano (anche nel caso in cui queste non ne siano così consapevoli).
Dunque che si vuole fare? Andare avanti con il degrado turistico delle nostre montagne e dei loro spettacolari, preziosi, delicati paesaggi? Oppure cercare finalmente di aprire gli occhi e la mente su verità che già da decenni appaiono inoppugnabili tanto quanto trascurate?