
Tuttavia non è che laggiù sul fondo non vi sia nessuno, anzi. Perché vi sono in giro certe altre persone talmente ma talmente pesanti che, invece, a galla non potrebbero restare nemmeno per un attimo.
È la cronaca ordinaria di chi “naviga” sul mare della vita quotidiana, d’altronde. Che ci siano pandemici virus in circolazione oppure no, già.
Oltre a rilevare la quantità di polveri sottili che respiriamo quotidianamente nei nostri paesi e nelle città, sensori analoghi dovrebbero rilevare la quantità di parole stolte e inutili emesse in aria che udiamo ogni giorno, fissando similari limiti da non superare per preservare l’incolumità pubblica. Perché se di frequente le prime ci soffocano saturando i polmoni di sostanze nocive, pure le seconde molto spesso ci soffocano riempiendo la mente di colossali scempiaggini, e la nocività è diversa nella forma ma, per certi aspetti, non meno letale nella sostanza.