E’ on line il numero 106 – Marzo 2013 – di InfoBergamo!

InfoBergamo_marzo2013_450E’ uscito il numero 106Marzo 2013 – di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione, ovvero la più diffusa e letta web-rivista di genesi orobica, indubbiamente (fin dal nome, appunto!), ma di respiro, spirito e interessi assolutamente nazionali, se non di più. Come sempre, anche in questo numero 106 c’è veramente parecchia carne al fuoco della quale “cibarsi” e di livello assolutamente eccellente, tra cultura, politica, società, arte, musica, libri, motori e molto, molto altro, come si può evincere dal sommario del mese

Per quanto mi riguarda, i miei contributi/sguardi/esplorazioni del panorama editoriale e letterario nazionale (e non solo) torneranno dal prossimo numero di Aprile. Ma nel frattempo non perdetevi nulla di questo nuovo numero 106 del mensile (e nemmeno della piattaforma web relativa): cliccate sull’immagine della copertina e avrete tutto quanto a vostra disposizione. InfoBergamo merita sul serio la vostra attenta lettura, e sono certo che non vi deluderà!

Quando c’è da dire, dire!

Se c’è una cosa che proprio mi fa’ incazzare, sono quelli che si incazzano per niente.
E non sopporto quegli imbecilli che insultano senza motivo il prossimo.
Detesto quelli che usano termini volgari come, ad esempio, “incazzare”.
Aborrisco chi non fa’ che lamentarsi. Che noia, che irritazione, mi danno il voltastomaco!
Ed esecro pure quelli che trovi la mattina e ti dicono: “Oh, sono di luna storta!”. Per favore! Non è giornata oggi, ok?
Depreco tutti quelli che intasano le strade con le proprie auto, come chi avevo davanti stamattina in tangenziale.
Ho in orrore chi passa le proprie vacanze al mare, in spiaggia a far nulla! Piuttosto che compiere un bel viaggio eccoli tutti lì, intorno al mio ombrellone!
Compatisco le cose melense e svenevoli – ne parlavo giusto ieri a casa col mio dolce tesorino…
E non capisco che senso abbia mettere al mondo dei figli – di questo parlavo con mia madre, che si è detta assolutamente d’accordo.
Stigmatizzo quelli che credono e pregano presunti esseri divini, dacché li ritengono esistenti: ma Sant’Iddio, come si fa’?
Disprezzo chi scrive nei blog, e ancor più chi scrive cose insulse.
Anzi, è tutto il web che mi fa’ schifo, non lo utilizzerò mai.
E giammai scriverò qualcosa utilizzando un computer!
Ed esecro quelli che si mettono a fare elenchi.
E odio chi odia.
Ecco.
Perché IO ho le idee chiare! Sappiatelo.
E le esprimo con la dovuta calma. IO.

Umpff, dove diavolo ho parcheggiato l’auto, ora?

(L.)

La velocità della sfiga

Dopo lunga e attenta sperimentazione sul campo, è stata determinata con buona accuratezza la velocità della sfiga, che le verifiche attestano intorno ai 38-40 km/h.
Ulteriori sperimentazioni sono in atto per espandere il valore scoperto anche ad altri aspetti della questione: si ricerca, ad esempio, una spiegazione pur indiretta all’estrema precisione della sfiga stessa nel colpire le proprie vittime, come peraltro già sancirebbe il noto adagio popolare “la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo”.
(L.)

Discriminazioni

Ora vi dico cosa è successo a Sandro – o meglio, cosa gli hanno combinato… – a volte è veramente incredibile constatare su cosa certe gente costruisca una bella e buona discriminazione, su quali piccolezze, insignificanze, artificiosità senza una reale logica si facciano scelte e si prendano decisioni che discriminano, appunto, solo, perché non si riesca a comprendere qualcosa che ci si trova di fronte, e se quel qualcosa rappresenta un ostacolo, pur irrilevante, non si trova la volontà di superarlo, o quanto meno di girarvi attorno… In fondo, è quanto anch’io sto sperimentando con Miasmine…
Comunque, vi racconto: sapete già che ho insegnato a Sandro i rudimenti della guida automobilistica, e tuttavia che fino a qualche tempo fa mostrasse parecchi impicci nel metterli in pratica, soprattutto nell’uso del cambio; bene, devo dire che negli ultimi tempi ha invece fatto notevoli progressi – anche perché, in tutta sincerità, gli ho eliminato il problema alla radice, convertendo il cambio manuale della mia utilitaria in cambio automatico (uh, niente di speciale, basta qualche ingranaggio epicicloidale e un banalissimo microprocessore di controllo…): in tal modo non deve far altro che pensare a guidare, e per inserire la retromarcia, sua maggiore difficoltà all’inizio, gli basta un colpo di zampa alla leva del cambio… Così, lo devo ammettere, i suoi progressi sono stati così grandi e entusiasmanti, tanto da ritenerlo pronto per tentare di sostenere l’esame pratico come privatista presso una scuola guida: ci pensate, il primo cane al mondo (credo…) patentato?! Una cosa da guinness dei primati!…
Purtroppo, da qui in poi sono cominciati i “problemi”, se così si possono definire… Prima, convincere l’istruttore su che fosse un cane (“Un cane?”, “Sì, un cane!”, “Ma… Un cane?”, Siiiì, un canee!”, “Ma proprio un cane?”… Avanti così, per quasi un’ora!…) a dover sostenere l’esame, poi vincere la sua incredulità e mostrargli nel parcheggio di un grosso supermercato come Sandro sapesse guidare – e da quel momento l’istruttore ha assunto una bizzarra espressione sul viso, tipo “mi sono apparse la Madonna, Afrodite, Ishtar, Freyja e Wonder Woman tutte insieme nello stesso momento”, espressione che gli resterà in viso fino all’ultimo – poi ancora persuaderlo all’uso dell’auto con cambio automatico con identico valore “valutativo” di quella con il cambio manuale (“Insomma… Chiuda un occhio… E’ un cane, in fondo, mica le chiedo di patentare un frigorifero!…”), e finalmente l’esame, che peraltro Sandro supera brillantemente… A questo punto, cosa salta fuori? Beh, salta fuori, in buona sostanza, che Sandro non può guidare, non può essere patentato, e tutto perché la patente, per essere valida, deve riportare la firma del suo titolare: e come fa un cane, creatura dotata di zampe senza dita prensili, a prendere in mano una penna e scrivere? E poi, avete mai sentito che i cani sappiano scrivere?
Così, accidenti, Sandro non ha potuto ottenere ciò che si era meritato sul campo per un piccolo e insulso cavillo burocratico, che per giunta con l’esame di guida in sé non centra nulla… Vi pare giusto? Non è una vera e propria discriminazione quella che ha subìto?… Quanto meno, tra i due, pare che sia io quello che se l’è presa di più (già m’immaginavo qualche bel sonnellino in corso di viaggio d’auto, con lui alla guida…), mentre Sandro, una volta a casa, si è fiondato sulla propria palla preferita per giocarci con immutato entusiasmo…

Da La mia ragazza quasi perfetta… Dategli un occhio, cliccando un po’ ovunque nel blog, qui, o qua accanto (se leggete dalla home page), oppure sopra…

Le nostre strade sono pericolose!

Assurdo!
Questa mattina, mentre in auto mi recavo in ufficio, un topo enorme mi ha attraversato la strada! Grosso almeno così!
Cacchio quant’era enorme!
E, porcaccia di una miseria… Non era sulle strisce pedonali!
L’ho evitato per un niente!
Umpff!

Accidenti, la pericolosità delle nostre città sta diventando un problema veramente serio, ormai! Se poi nemmeno quelli che le abitano osservano le più elementari norme della sicurezza stradale… Eccheccavolo!