E’ on line il numero 106 – Marzo 2013 – di InfoBergamo!

InfoBergamo_marzo2013_450E’ uscito il numero 106Marzo 2013 – di InfoBergamo, il primo mensile on-line bergamasco di cultura ed informazione, ovvero la più diffusa e letta web-rivista di genesi orobica, indubbiamente (fin dal nome, appunto!), ma di respiro, spirito e interessi assolutamente nazionali, se non di più. Come sempre, anche in questo numero 106 c’è veramente parecchia carne al fuoco della quale “cibarsi” e di livello assolutamente eccellente, tra cultura, politica, società, arte, musica, libri, motori e molto, molto altro, come si può evincere dal sommario del mese

Per quanto mi riguarda, i miei contributi/sguardi/esplorazioni del panorama editoriale e letterario nazionale (e non solo) torneranno dal prossimo numero di Aprile. Ma nel frattempo non perdetevi nulla di questo nuovo numero 106 del mensile (e nemmeno della piattaforma web relativa): cliccate sull’immagine della copertina e avrete tutto quanto a vostra disposizione. InfoBergamo merita sul serio la vostra attenta lettura, e sono certo che non vi deluderà!

Del Titanic, o dell’apoteosi della sfiga

Oggi, cent’anni fa – ora più, ora meno – si inabissava il Titanic, nel modo che sapete bene e che ne ha generato il mito, oltre ad uno sterminato giro commerciale che appunto oggi, nel centenario della tragedia, raggiungerà certamente il culmine.
Fu un concatenamento di superficialità, decisioni errate e fatalità a mandare l’inaffondabile nave sul fondo dell’oceano: una sfiga di livello eccezionale, insomma. Ma, molto banalmente, provate a pensare se non fosse andata come è andata… Se il Titanic fosse stato in ritardo o in anticipo di qualche minuto, se l’iceberg l’avessero avvistato in tempo e in modo da farlo sfilare lontano dalla nave, o se avesse rallentato per qualche strano giro di correnti e, con la nebbia di quella notte, non venisse nemmeno avvistato dall’equipaggio… Il Titanic avrebbe continuato in tutta tranquillità il proprio viaggio e svolto un’onorata carriera di transatlantico sulla rotta Europa-America, per essere poi messo in ombra – magari solo pochi anni dopo, chissà – da un’altra e più bella e grande nave, diventando anoninamente uno dei tanti altri vascelli della sua categoria eppoi venendo dimenticato del tutto, con il secolo ormai trascorso, insieme a tutti gli altri suoi “colleghi” del tempo.
Invece no: l’iceberg lo centra, cola a picco, impressiona e sgomenta l’intero mondo di allora con una tragedia senza precedenti, dalla quale rapidamente si genera poi il mito, appunto.
Posto ciò, sotto certi aspetti e nel rispetto delle centinaia di persone che persero la vita, viene da meditare se non sarebbe stata una maggiore sfiga l’eventualità che il viaggio del Titanic fosse stato un successo. Ovvero, a pensarci bene, molto spesso i “miti” non sono altro che gigantesche sfighe alle quali il tempo e la storia hanno ribaltato il senso, determinandone un’inopinata apoteosi, per motivi più o meno giusti, più o meno leciti e sinceramente commemorativi.
Forse, come sostiene qualcuno (e pure prescindendo dal Titanic e dalla sua storia), a volte, di certi “miti”, effettivamente potremmo anche fare a meno.

“Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino”: Alessandro Roma alla Brand New Gallery, Milano. Dal 11/04 al 24/05/12

Il giardino è un luogo magico, di concezione antichissima, che porta con sé una metamorfosi perenne nella costruzione e nel significato, in cui l’uomo crea un punto d’incontro e di perfetta armonia con la natura. Ciò che resta inalterata nel tempo è la visione paradisiaca di questo luogo incantato e fertile, Eden cercato e ricreato dall’uomo sulla terra (basti pensare che gli antichi Persiani chiamavano il giardino pairi-daeza). A differenza di un paesaggio che si apre a chi lo osserva, il giardino per essere scoperto deve essere attraversato, esplorato, scrutato a fondo, in quanto è celato nel suo recinto che ne determina e custodisce la forma. Questo genere di approccio è la chiave per comprendere le opere di Alessandro Roma ospitate presso lo spazio milanese, che suggeriscono allo spettatore una catarsi e una predisposizione mentale attraverso cui calarsi nelle forme che si intersecano, in un collage di ricordi e nelle suggestioni che prendono vita sulla superficie scultorea e pittorica. Il tema del giardino è preso in considerazione solo idealmente e non in modo documentaristico, allo stesso modo in cui Paul Klee per lunghi anni ha affrontato nella sua pittura l’archetipo del giardino, pur senza mai descriverlo nella sua forma realistica, o come Monet, che addirittura giunse a realizzarne uno vero e proprio alle porte di Parigi che divenne il principale soggetto del suo studio.
Alessandro Roma nel suo lavoro restituisce la duplice forma del paesaggio e del giardino, completezza e frammento, di uno spazio definito che custodisce al suo interno elementi di richiamo che non sono però di immediata assimilazione. La pittura vive in equilibrio tra figurazione ed astrazione, la scultura restituisce al contempo forme antropomorfe e la memoria di contenitori atavici di elementi naturali, mentre i collages si configurano come bozzetti che tracciano visioni surreali.

Alessandro Roma nasce nel 1977 a Milano, dove attualmente vive e lavora. Conclusi gli studi nel 2000 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera inizia un percorso espositivo che lo porta a vincere nel 2007 il “IV International Painting Prize Diputación de Castellón” al Museo de Bellas Artes de Castellon nell’omonima città spagnola e ad inaugurare tra il 2008 e il 2009 un soggiorno in Germania presso la residenza d’artista Künstlerhäuser a Worpswede. Il suo lavoro è stato esposto presso importanti gallerie e musei di fama internazionale. Nel 2009 è stato invitato a partecipare alla Biennale di Praga, mentre nel 2011 il Mart di Trento ha ospitato la sua prima personale museale, Humus, curata da Giorgio Verzotti.

BRAND NEW GALLERY presenta Alessandro Roma, Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino. Dal 11 Aprile al 24 Maggio 2012. Opening: 11 Aprile, ore 18.00-21.30.
Cliccate sull’immagine dell’opera per visitare il sito web di Brand New Gallery e conoscere ogni dettaglio e informazione utile sulla mostra.