“Il Picco Glorioso”: Monte Disgrazia, un’opera di “arte alpinistica” di 150 anni fa in mostra a Chiareggio, fino al 03/09

Si apre oggi a Chiareggio, Sondrio, una mostra che verrebbe da pensare non sia definibile come “d’arte”, ma che a ben vedere artistica lo è più di tante altre che invece si fregiano di tale peculiarità per partito preso… 150 anni fa veniva conquistata una delle vette più affascinanti (vuoi anche per quel nome così pauroso, ma che in verità ha origini assai meno terrorizzanti) delle Alpi centrali, il Disgrazia: e nel 1862 salire le montagne era veramente una sorta d’arte, di performance non solo alpinistica ma anche filosofica, sociologica, scientifica e culturale. Aveva in sé molteplici messaggi, rivolti al mondo intero (la conquista di ciò che fino a quel momento era invitto e sconosciuto, la scoperta di nuovi territori, il raggiungimento di nuove e ardite mete) ma anche ai singoli individui che la mettevano in atto: la sfida a sé stessi, il superamento dei propri limiti, l’ascesa verso l’alto come metaforica elevazione umana e spirituale, e così via…
Ed era in fondo un’arte, l’alpinismo d’allora, anche in senso pratico, per come si basasse soprattutto sull’intraprendenza e l’ingegno di chi s’arrischiava ad affrontare rocce e ghiaccio ostili, più che sulla tecnica o sui materiali, a quei tempi veramente “primitivi” e che oggi non si userebbero nemmeno per la più elementare passeggiata tra i prati.
Così, come l’arte propriamente detta, soprattutto nell’era moderna e contemporanea, ha contribuito (e continua a contribuire) ad aprirci gli occhi sulla realtà che ci circonda e a farci riflettere su di essa, anche l’alpinismo, per sua parte, ha in effetti contribuito ad allargare i nostri orizzonti, a spingere il nostro sguardo oltre, mantenendo vivo nell’animo umano l’ancestrale bisogno di esplorazione nonché di andare oltre i nostri limiti, superando ostacoli all’apparenza insormontabili e, così, aiutandoci a camminare lungo la via dell’evoluzione virtuosa che spetta all’umanità.

L’esposizione, basata in gran parte sul materiale illustrativo che compone l’omonimo volume, curato da Giuseppe Miotti e Michele Comi, ripercorre il filo conduttore dell’edizione tipografica che sarà presentata a Chiareggio il 22 agosto in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario della prima ascensione alla vetta contesa fra Valmalenco e Valmasino. Sono 95 immagini (fotografie, stampe e disegni) che rappresentano la storia e il valore della montagna, le sue creste e pareti, i personaggi in 150 anni di storia dell’alpinismo accanto alle peculiarità di carattere geologico e naturalistico che contraddistinguono l’intero massiccio montuoso.
La struttura della mostra si articola in un centinaio di pannelli fotografici a stampa digitale, articolati a supporti descrittivi e carte di orientamento fissati a montanti lignei che sembrano sostenere il peso arcaico della galleria che include lo spazio espositivo.
La ricostruzione della pionieristica conquista, che avviene anche attraverso documenti unici quali la riproduzione della copia dell’”Alpine Journal”, restituisce con precisione e passione gli eventi legati al raggiungimento della vetta principale che fu conquistata nel 1862 da una cordata inglese, formata da L. Stephen, E. S. Kennedy, M. Anderegg e T. Cox. Gli alpinisti inglesi affrontarono infatti l’ascensione dalla valle di Preda Rossa per la cresta di Pioda: itinerario che costituisce ancor oggi la “via normale” al Disgrazia, ben visibile da Chiareggio.
(dalla presentazione della mostra)

La mostra MONTE DISGRAZIA, Picco Glorioso. 150 anni di storia apre venerdì 3 Agosto, ore 18.30, presso lo Spazio “La Truna”, Chiareggio, Sondrio. Resterà aperta fino al prossimo 3 Settembre.
Cliccate sulla locandina dell’evento per vederla in un formato più grande, oppure cliccate QUI per visitare le pagine web dedicate alla mostra.

“Sentieri Creativi 2012”, l’arte in alta quota sulle Alpi Orobie, fino a fine Settembre

Sentieri Creativi, la “collettiva sparsa in quota” di giovani artisti bergamaschi che da Luglio fino a Settembre esporranno i propri lavori nei rifugi e lungo i sentieri delle Alpi Orobie, è una bellissima iniziativa in sé, inutile dirlo, e lo è anche per un paio d’altri ovvi motivi: perché le opere dei giovani artisti potranno fregiarsi d’essere nel luogo espositivo più bello che si possa desiderare – la Natura, ovviamente, come opere d’arte nell’opera d’arte! – e perché l’edizione 2012 di Sentieri Creativi è affidata alla curatela di Clara Luiselli, artista mirabile tanto da renderne ovvia, con la sua supervisione, la garanzia di altissima qualità.

Da sabato 14 luglio ha preso il via la seconda edizione di Sentieri Creativi, progetto promosso e curato dall’Assessorato all’Istruzione, Sport, Tempo Libero e Politiche Giovanili del Comune di Bergamo e dal CAI di Bergamo, con la partecipazione de “L’Eco di Bergamo” di “Orobie”.
“Sentieri creativi – sottolinea l’Assessore Minuti – nasce a seguito della firma, nel 2010, di un protocollo d’intesa siglato con CAI di Bergamo per promuovere la conoscenza e la pratica della montagna per le nuove generazioni”. “L’obiettivo che di concerto con il CAI ci siamo posti – prosegue Minuti – è quello di realizzare un connubio tra giovani creativi e montagna attraverso progetti artistici realizzati direttamente in quota, lungo i sentieri e all’interno dei rifugi delle Orobie bergamasche. Crediamo fortemente che l’arte sia un veicolo importante attraverso il quale riscoprire un pezzo della nostra identità che è la montagna”.
A seguito del bando aperto di raccolta delle proposte, riservato a giovani under 30, una commissione dedicata, con il supporto dell’Accademia Carrara di Belle Arti, ha selezionato otto fra le proposte artistiche pervenute. Successivamente, grazie anche al lavoro dell’artista bergamasca Clara Luiselli, alla quale è stata affidata la curatela dell’edizione 2012 di “Sentieri Creativi”, in stretto dialogo con i giovani artisti e secondo le loro esigenze sono state definite le modalità di allestimento e individuate le localizzazioni di ciascuna opera, abbinando ad ognuna di esse almeno un rifugio delle Orobie.
Quasi tutte le opere (mostre, performance o istallazioni) sono visibili a partire da sabato 14 luglio, sino alla fine di settembre, direttamente in alta quota. I lavori dei giovani artisti approcciano in maniera estremamente diversa e originale le tematiche e ambientazioni relative alla montagna, e mettono a tema alcuni luoghi specifici (la “sfinge” della valle dell’Inferno, i resti della teleferica che dall’Alpe Corte conduce sino al Branchino, ma anche lo stesso Sentiero delle Orobie) e tratti peculiari della montagna bergamasca (l’endemismo delle Alpi orobiche), oppure suggeriscono riflessioni sul rapporto tra l’uomo e la natura o, ancora, utilizzano tecniche come il moss graffiti (graffiti con il muschio), particolarmente adatte all’ambiente montano.
Le creazioni dei giovani artisti accompagneranno appassionati, escursionisti e turisti per tutta la stagione estiva, sino alla fine di settembre. Per alcune delle installazioni sono previste anche passeggiate laboratorio, alle quali ci si può liberamente iscrivere.

Cliccate sull’immagine della locandina per visitare il sito web dell’evento e conoscerne tutte le informazioni utili nonché il programma completo. In fondo, anche l’andar per monti è a suo modo un’arte, o quanto meno una pratica estetica: ecco qui un altro buon motivo! – per partecipare a Sentieri Creativi, ovvio!

Il podcast della puntata #3 di RADIO THULE 2011/2012

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #3 di RADIO THULE 2011/2011 di lunedì 7 Novembre 2011, con ospite in studio Eugenio Manni.
Cliccate sulla radio qui accanto per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.
Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 21 Novembre 2011!
Buon ascolto!

RADIO THULE #3-11/12, lunedì 07/11 ore 21, live su RCI Radio!

Lunedì 07/11, ore 21.00, live su RCI Radio e in streaming:
RADIO THULE, anno VIII, puntata #3:
Un sogno alto 345 km.!
Ovvero: RADIO THULE ospita Eugenio Manni, l’alpinista lecchese che lo scorso Settembre ha concluso la salita di tutte le 82 cime delle Alpi alte più di 4000 metri. Un sogno che è diventato un’avventura incredibile da raccontare e ascoltare, una cavalcata lunga 20 anni e, per essere precisi, 345.199 metri – cioè la somma delle quote delle 82 vette!

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI. E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: stay tuned!