Si parla di romanzo e non si è ancora ben capito che per scrivere un romanzo occorre qualcosa da dire, da dire nel senso sociale, politico o per usare una parola più ardente e più sonora, umano.
(Leo Longanesi, citato in Francesco Giubilei, Leo Longanesi, il borghese conservatore, Casa Editrice Odoya, Bologna, 2015, pag.146)
Longanesi denotava sagacemente quanto sopra già sessant’anni fa… ecco, fate conto che da allora la situazione non ha fatto che peggiorare. Anzi, di più: guai se oggi scrivere romanzi debba essere un esercizio letterario di senso sociale, politico ovvero culturale e, perché no, artistico. E’ il metodo più veloce per non farsi pubblicare, questo!
(P.S.: cliccate qui per leggere la recensione del libro di Francesco Giubilei da cui è tratta la citazione.)