Dunque, appuntamento a Padova, domenica 14, alla Fiera delle Parole, con “Cercasi la mia ragazza disperatamente”!


Mi raccomando, eh! Se potete, se vi gira, se passate di lì, se non avete null’altro da fare di meglio – ma, mi permetto di denotare, una fiera letteraria ovvero il poter stare in mezzo a così tanti libri, credo sia qualcosa rispetto al quale poche cose possano essere meglio… Insomma: Padova, domenica 14 Ottobre, La Fiera delle Parole presso lo stand di Senso Inverso Edizioni nella sede espositiva del Centro Culturale Altinate San Gaetano! Io ci sarò, e ci saranno Cercasi la mia ragazza disperatamente, l’ultimo mio libro, e La mia ragazza quasi perfetta, il romanzo predecessore. E se ci sarete anche voi, appunto – se avrete voglia di fare un giro, passate a trovarmi!
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web ufficiale de La Fiera delle Parole, e avere ogni utile informazione nel merito. Dunque ci vediamo a Padova, ok?

Ah, l’amore, l’amore… L’amore?!?

…Okay, ma cos’è poi l’amore?… Concetto dal quale poi si deriva quell’attributo così agognato e sfruttato? Voglio dire: se io accuso Sandro di essere puzzolente ma egli non conosce – o non riconosce – lo stesso concetto di “puzza” in base al quale io lo accuso dell’aggettivo derivato, come può lui dirsi e riconoscersi effettivamente tale?
Posto ciò… Cos’è l’amore? Cosa significa “amare”?
Beh, ad esempio il prigioniero condannato a morte su una nave di pirati lo sapeva bene cosa volesse dire amare! “A mare”!, urlava bieco il capitano, sancendone la sorte finale e spingendolo sull’asse a sbalzo dal ponte con la sua spadaccia… Inequivocabile, un senso del genere, dacché inequivocabilmente lasciava chi ne subiva l’effetto amareggiato! E non lascia così anche l’amore, assai spesso? In fondo, solo un cambio di vocale c’è di mezzo, per il quale si più follemente amoreggiare oggi, e domani rimanere follemente amareggiati, tanto da uscire di senno per aver perso l’amore, appunto… Ah, quanto può essere amaro l’amore!
Già, ma forse la regola del “cambio di vocale” potrebbe effettivamente valere: in fondo, se l’amore può essere accostato a una cosa, questa potrebbe essere un umore… Uno stato d’animo, una condizione di spirito del tutto propria, personale, cioè individuale… Infatti, rovinato un amore, rovinato l’umore! E il cuore non è più protagonista di tutto quanto, ma subalterno: non detta lui il ritmo, ma un ritmo è già nell’amore: vocale-consonante-vocale-consonante-vocale… Beh, un ritmo etimologicamente perfetto, la migliore (o la più suggestiva) armonia mai verbalmente generata tra vocali e consonanti! Dunque, sotto un altro punto di vista, comunque non un fine ma un mezzo: godere d’un buon amore per godere d’un buon umore
E allora, tutti quelli che si dicono “innamorati”? E se fossero solo degli ingenui che camminano sul tremolante asse a sbalzo del ponte della nave dei pirati, convinti invece di starsene sul più fermo e sicuro piano? Così, basta un tremolio, un colpetto di vento, una piccola vocale variata… Splash! L’amore si fa amaro come l’umore, e da innamorati si diventa in-ammarati! E vai a dirglielo poi al pescecane, che già ti brama leccandosi i denti, che tu no, accidenti! Tu l’amavi, eri innamorato, non hai nemmeno capito come diavolo sei finito lì! Ma lui niente, fa pinne da mercante, apre bene bene le sue fauci… E tu cosa fai? Ne resti amareggiato, appunto!

Brano tratto da Cercasi la mia ragazza disperatamente, l’ultimo romanzo di Luca Rota – che sarei io, per inciso, eh!
Cliccate sulla copertina qui accanto per sapere tutto quanto di utile sul libro, su come acquistarlo in versione cartacea o ebook, per leggere la rassegna stampa, le recensioni, vedere il booktrailer e ogni altra cosa.
E ovviamente mi auguro che ve ne innamorerete, e non che ne rimarrete amareggiati!

“Cercasi la mia ragazza disperatamente”: basta leggerlo!

Come si può sapere con certezza se un libro che vi trovate davanti o che vi viene proposto è effettivamente un GRANDE libro?
Semplice: basta leggerlo!
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Insomma, non vi resta che leggerlo!
(P.S.: King Kong è rimasto del tutto soddisfatto dal romanzo. Pare abbia dichiarato: “Finalmente un libro degno della mia grandezza – e che non disintegro ogni volta che cerco di girar le pagine!”)

“Cercasi la mia ragazza disperatamente”: sii un suo Reader, se vuoi essere un Leader!

Beh… Non serve aggiungere altro, no?
Mi chiedo solo se il Presidente USA legga Cercasi la mia ragazza disperatamente per rilassarsi e svagarsi tra un impegno ufficiale e l’altro, oppure, al contrario, per concentrarsi meglio in vista della campagna elettorale ormai imminente… Perché in effetti potrebbe ben leggerlo per entrambi gli scopi!
E pure voi potreste farlo – se non l’avete già fatto… Cliccate sulla fotografia per sapere tutto quanto di utile sul romanzo, su come acquistarlo in versione cartacea o ebook, per leggere la rassegna stampa, le recensioni, vedere il booktrailer e ogni altra cosa.
Cercasi la mia ragazza disperatamente: una lettura assolutamente potente!

Impressioni di viaggio in Danimarca

Siamo in estate: tempo di vacanze per tanti, ovvero tempo di viaggi per molti di voi, magari verso mete che non siano troppo banalmente turistiche, o che in tal modo non siano vissute… Posto ciò, visto l’apprezzamento che hanno avuto in passato e considerando il fatto che potrebbero venire utili a coloro i quali si accingeranno a calcare le stesse rotte, ripubblico qui nel blog i personali resoconti dei viaggi effettuati negli anni scorsi in Scandinavia, terra particolarmente prediletta a chi vi scrive e alla quale ho dedicato una minuziosa esplorazione per qualche anno.
Così, dopo le Impressioni di viaggio in Scandinavia (Estate 2007) e le Impressioni di viaggio al Circolo Polare Artico (2008), ecco le
Impressioni di viaggio in Danimarca (2009), alle quali seguiranno le Impressioni di viaggio in Finlandia (2010), sperando che vi possano essere utili così come a me risultano utili i resoconti di altri viaggiatori che puntualmente consulto prima di effettuare qualche nuovo viaggio.
Buona lettura e, se partirete, buon viaggio!

Skagen, il villaggio più settentrionale di Danimarca, dove si incontrano le acque del Mare del Nord e del Mar Baltico.
L’aereo sbuca dalla coltre nuvolosa giusto sopra l’Øresund – lo si riconosce al volo per il suo ponte-capolavoro ingegneristico – e pure da questa modesta quota si ha l’impressione di poterla vedere tutta, la Danimarca, così piccola rispetto alle altre grandi terre iperboree – la Norvegia, la Svezia, la Finlandia, pure in confronto alla remota Islanda… Verrebbe quasi da pensare che possa essere una sorta di “cenerentola” geografica e non solo: ti tornano in mente le “perle” turistiche e paesaggistiche degli altri stati – Stoccolma, Helsinki, i grandi laghi e le immense foreste, i fiordi, le isole Lofoten, la Lapponia, Capo Nord – e viene da chiederti: e la Danimarca, invece, cosa ha da offrire? Solo i burrosissimi biscotti, la banale Sirenetta di Copenhagen o l’ormai decadente (con tutto il rispetto) Brigitte Nielsen?
Kastrup, Copenhagen: rieccomi in uno dei più efficienti aeroporti del mondo (la celerità di consegna del bagaglio già mi fa sentire lontanissimo dagli italici suoli…), e subito mi imbatto in un tipicissimo must nordico: quel beverone acquoso, scuro e terribilmente bollente offerto in bicchieri di capacità equivalente ad una buona birra media che quassù, con grande fantasia e probabilmente anche ironia, chiamano “caffè”! Non è male, per carità, in altri paesi c’è di molto peggio, ma in chi è abituato alla microscopica dose di un espresso standard, di fronte a tali supertazze sorgono vaghi timori di potenziale indigestione, se non di affogamento…

Continua a leggere e scarica qui le IMPRESSIONI DI VIAGGIO IN DANIMARCA – Estate 2009, in formato pdf, con numerose immagini a corredo del testo.