Quando i libri erano i “social”

Qualunque libro, per innocuo, per utile che sia, può diventare dannoso, secondo la mente dell’uomo che ‘l legge.

(Giuseppe BianchettiDei lettori e dei parlatori: saggi due, Le Monnier, Firenze 1858, pag.31.)

Ecco: provate a sostituire la parola “libro” con social e converrete che quasi due secoli fa avevano già capito l’andazzo.