Mykle Hansen, Missione in Alaska

Ecologisti, ambientalisti, difensori della fauna e della wilderness! Non capiscono nulla, hanno sbagliato tutto! Altro che difendere la Natura! Bisogna difendersi da essa, dal suo piano diabolico per rendere selvaggio tutto quanto l’uomo ha invece “civilizzato” e per scalzare l’umanità dalla sua posizione di razza dominante sul pianeta per metterci qualche bestiaccia puzzolente e pulciosa… Gli orsi, ad esempio!
Farneticazioni! – direte voi, e vi do assolutamente ragione. A meno che non restiate incastrati nel bel mezzo delle selvagge foreste dell’Alaska sotto un grosso fuoristrada, con le gambe bloccate e, in quanto tali, facile e gustoso spuntino per un grosso orso indigeno, e a meno che non siate un tipico manager rampante, avido, egocentrico, vanitoso e prepotente tanto da pensare di essere il centro del mondo, l’unica persona che su di esso sia importante e alla quale tutti, ma proprio tutti, si debbano assoggettare e poi rendere conto… Uno di quelli – mi viene da pensare – che facilmente si potrebbero trovare a capo delle più grandi e potenti multinazionali, di quei centri di potere industriale e finanziario che sono peraltro in molti casi tra i colpevoli primari del collasso ambientale del pianeta, oltre che della crisi economica che stiamo vivendo.
Uno come Marv Pushkin, insomma, il protagonista di Missione in Alaska di Mykle Hansen, edito da Meridiano Zero con la traduzione di Francesco Francis…

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Pelham Grenville Wodehouse, “Grazie, Jeeves!”

Tra le cose che certamente il mondo (o quanto meno la sua parte occidentale) può dovere alla cultura anglosassone moderna e contemporanea – oltre al calcio, al rugby o al tè delle cinque, ovvio! – ve n’è una risultata talmente fondante nella costruzione psicologica della nostra società da poter essere annoverata tra i “valori” da preservare e diffondere: il sense of humor, altrimenti conosciuto come (appunto) humor anglosassone, per tipicizzarne la natura in senso non solo geografico. Gli anglosassoni, inglesi o americani che fossero, hanno di sicuro contribuito grandemente a creare e conformare l’umorismo in voga da questa parte di mondo, e a mostrarci come, in fondo, si possa e si debba ridere di ogni cosa, avendo la risata un potere taumaturgico universale che nessun altra cosa “umana” possiede.
In soldoni, se oggi ridiamo su certe gag che vediamo in TV (di umorismo intelligente, sia chiaro, non di comicità bassa e becera – preponderante qui, ahinoi!), lo dobbiamo anche ad autori come Sir P.G.Wodehouse e ai suoi meravigliosi romanzi umoristici, dei quali Grazie, Jeeves!, edito da Marco Polillo Editore (con la traduzione di Tracy Lord) è un esempio veramente fulgido. Anzi, proprio a tal proposito…

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La recensione di “La mia ragazza quasi perfetta” sul web magazine SiamoDonne


A due anni dall’uscita, ancora se ne parla! Una lusinghiera recensione di La mia ragazza quasi perfetta è stata pubblicata sul web magazine SiamoDonne per mano (e penna, anzi, tastiera) di Sara Rota, che ringrazio di cuore.
SiamoDonne è un magazine online publicato da Daniele Mendini Editore, nato nel 2009 più per passione che con un’intento specifico. L’idea era quella di creare un luogo dove le donne potessero partecipare in prima persona (come autrici o come lettrici) e potessero navigare in un sito ideato per loro e per i loro interessi. Un luogo piacevole, tranquillo e senza troppe pretese. Con fatica e con costanza il magazine ha preso una forma sempre più definita e sta diventando un vero e proprio punto di riferimento per i numerosi utenti (che comprendono anche molti uomini, a dispetto del nome).
In ogni caso, La mia ragazza quasi perfetta si conferma una lettura molto gradita dal pubblico femminile, nonostante il protagonista del romanzo sia un uomo con sguardo sul mondo da uomo, e ciò certamente non può che farmi molto piacere.
Cliccate sulla citazione tratta dalla recensione oppure sul logo di SiamoDonne per accedere al web magazine e leggere la recensione completa, oppure cliccate sul libro per conoscerne ogni dettaglio, per sapere come e dove acquistarlo, per leggere la rassegna stampa completa e tutte le recensioni pubblicate…
Insomma: buona lettura!

Ray Bradbury, “Cronache Marziane”

Lo so, è facile – dirà qualcuno – scrivere di un’opera che molti considerano un capolavoro, uno dei grandi classici della letteratura mondiale moderna… E’ vero, come è vero che scrivere di un libro di così grande e contemporaneo valore rappresenta un esercizio assolutamente virtuoso: è auspicabile che la memoria pubblica su di esso non scemi mai, e scriverne non può che far bene ad essa, ed a mantenere ben illuminato quel suo valore così importante…
Cronache Marziane dunque, ovvero una delle poche opere di fantascienza ad aver superato ampiamente il limite del proprio genere, per spandere la propria importanza letteraria ben oltre, raggiungendo addirittura ambiti sociologici ed anche filosofici – al pari, ad esempio, de L’Uomo che cadde sulla Terra di Walter Tevis. Ma mi viene da chiedere: è “fantascienza”, questa? La cronaca a significativi episodi ed in ordine cronologico della conquista umana di Marte narrata nel libro lo è certamente, dal punto di vista prettamente concreto: ad oggi l’uomo sul pianeta rosso non vi è ancora giunto… Tuttavia la lettura e il senso dell’opera di Ray Bradbury mostra subito, e in maniera assai evidente, come Marte non sia invero un nuovo pianeta ma semmai un’altra versione dello stesso pianeta dal quale i conquistatori arrivano…

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P.S.: questa recensione risale a qualche anno fa, ma la triste circostanza della morte di Ray Bradbury la rende, ora, un personale, piccolo omaggio al grande scrittore americano e al suo eccelso valore letterario. R.I.P.

“Cercasi la mia ragazza disperatamente”: un libro come pochi, che tutti vogliono leggere!


Sì, è lui, è proprio lui, mentre durante una lezione all’Istituto di Fisica dell’Università di Berlino spiega quanto la lettura di Cercasi la mia ragazza disperatamente abbia fatto bene alle sue capacità cognitive scientifiche.
Dunque? Non vorrete voi essere da meno di lui, vero?
E allora cliccate sull’immagine qui accanto per sapere tutto quanto di utile su Cercasi la mia ragazza disperatamente e su come accaparrarvene una copia, cartacea o ebook. E’ una lettura che non può che farvi un gran bene!