Dunque ci si vede alla Rassegna della Microeditoria di Chiari, sabato 10 e domenica 11!

Proprio così! Mi permetto di rammentarvi la due giorni che mi vedrà presente alla 10° Rassegna della Microeditoria di Chiari, allo stand di Senso Inverso Edizioni, con i miei ultimi due romanzi La mia ragazza quasi perfetta e Cercasi la mia ragazza disperatamente. E ancor più vi ricordo di sabato 10, alle ore 18.00: nella Sala del Conte, al primo piano di Villa Mazzotti – la bellissima sede liberty della Rassegna – con la presenza di Francesco Dell’Olio, direttore editoriale di Senso Inverso, e dello scrittore Simone Fanni, presenterò Cercasi la mia ragazza disperatamente, e non solo… Perché non sarà una semplice “presentazione” di un libro, ma molto di più! Da non perdere!
Eppoi, questo potrebbe essere solo un altro dei tanti buoni motivi per visitare la Rassegna di Chiari, uno dei migliori eventi letterari italiani in senso assoluto, anche al di là della propria precipua vocazione mirata alla piccola e media editoria… Insomma, se siete in zona o non abitate troppo lontano – diciamo non oltre Sydney, ecco! – fateci un salto, che lo merita parecchio!
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web della Rassegna ed avere ogni informazione utile in merito. Ci si vede là, ok?!

La ricerca continua! “Cercasi la mia ragazza disperatamente” alla 10a Rassegna della Microeditoria di Chiari, 10/11 Novembre!

Chiari, amena cittadina in provincia di Brescia, non sarà più la stessa, dopo… Già, perché la ricerca riprende, e non solo sarà più minuziosa, questa volta, ma pure più… Insolita, curiosa, fantasiosa, e divertente!
Il 10 e l’11 Novembre prossimi sarò ospite della 10a Rassegna della Microeditoria di Chiari, in assoluto una delle migliori fiere italiane per l’editoria indipendente, presso lo stand di Senso Inverso Edizioni! Con me, e ben più protagonisti di me, ci saranno Cercasi la mia ragazza disperatamente, il mio ultimo romanzo, e La mia ragazza quasi perfetta, il suo predecessore.
Protagonisti in senso concreto, peraltro! Infatti, sabato 10, oltre a essere presente presso lo stand di Senso Inverso, alle ore 18.00 nella Sala del Conte – al primo piano di Villa Mazzotti, la sede della Rassegna – terrò la “presentazione” di Cercasi la mia ragazza disperatamente insieme a Francesco Dell’Olio, direttore editoriale di Senso Inverso, e al collega Simone Fanni (cliccate qui per avere il programma completo della Rassegna). E, notate bene, ho messo il termine presentazione tra le virgolette, perché non sarà la solita presentazione, ma certamente qualcosa di più particolare… Vedrete (se verrete!), ci sarà da divertirsi!
Il giorno successivo poi, domenica 11, sarò nuovamente presente per l’intera giornata presso lo stand di Senso Inverso Edizioni: se passerete sarà un piacere incontrarvi e fare due chiacchiere! Troverete inoltre i libri (e l’intero catalogo di Senso Inverso) a prezzi superscontati e, probabilmente, pure da mangiare e da bere (ah, cosa non si fa per ingraziarsi i potenziali lettori!!!).
Senza contare che avrete la possibilità di visitare, lo ribadisco, veramente una delle migliori manifestazioni italiane dedicate alla piccola e media editoria indipendente: una tre giorni di cultura a tutto tondo immersi nel fascino liberty di Villa Mazzotti Biancinelli, prezioso tesoro architettonico di Chiari. Anche l’edizione di quest’anno prenderà le mosse dalla produzione dei piccoli e medi editori italiani per creare dibattiti con grandi nomi della cultura nazionale e presentazioni di libri intervallati da appuntamenti artistici e musicali. Le migliaia di visitatori delle passate edizioni testimoniano il successo crescente di un evento che, di anno in anno, incuriosisce sempre di più il pubblico grazie alle proposte particolari, raffinate e di nicchia, che vengono offerte durante la tre giorni. Il mix perfetto per un weekend d’autunno all’insegna della cultura e dell’arte, ma anche dello svago e dell’intrattenimento.
Insomma, sarà un’edizione da ricordare! Cliccate sull’immagine in testa al post per visitare il sito web della Rassegna della Microeditoria e conoscere ogni informazione utile sull’evento, e quindi segnatevi gli appuntamenti: sabato 10 alle ore 18 per la presentazione, e domenica 11, da mattina a sera, presso lo stand di Senso Inverso! Mi raccomando: non mancate!

La ricerca riprende! “Cercasi la mia ragazza disperatamente” con Senso Inverso alla Fiera delle Parole 2012 di Padova, domenica 14 Ottobre!

Dopo la pausa dei mesi estivi (perché anche gli innamorati più disperati hanno pur bisogno di un po’ di ferie…!!!), riparte la ricerca!
Cercasi la mia ragazza disperatamente e lo scrivente – il quale per il momento si pregia ancora di esserne autore e ne va pure piuttosto fiero, già! – saranno a Padova, alla sesta edizione de La Fiera delle Parole presso lo stand di Senso Inverso Edizioni nella location del Centro Culturale Altinate San Gaetano, per l’intera giornata di domenica 14 Ottobre!
Sarà un’ottima occasione per incontrarmi e incontrarci, chiacchierare, conoscere meglio (per chi ancora non lo conosca) il mio ultimo romanzo, acquistarlo (se sarete così magnanimi da acconsentire a ciò!) oltre che a stare in mezzo ai libri, che è sempre una gran bella cosa: e La Fiera delle Parole consente di farlo in modo assolutamente gradevole e interessante!

Giunta quest’anno al suo sesto appuntamento, La Fiera delle Parole torna a travolgere Padova con proposte culturali di altissima qualità dislocate nei luoghi più belli, suggestivi e prestigiosi della città: Palazzo della Ragione, Palazzo Bo, Palazzo Moroni, Palazzo del Liviano, Centro Culturale Altinate San Gaetano, Teatro Ruzante, Auditorium Pollini, Scuole, Librerie, Caffè, negozi e le Piazze cittadine.
Dal 9 al 14 ottobre 2012 Padova ospiterà uno tra i più interessanti appuntamenti con la letteratura, il giornalismo, la poesia, l’arte, la musica attivi sul territorio nazionale. La Fiera delle Parole è una manifestazione generalista premiata da un pubblico numerosissimo che giunge da tutta Italia per ascoltare e, soprattutto, confrontarsi con centinaia di autori di grande rilievo nel panorama culturale nazionale, avendo il pregio di stimolare la partecipazione al dibattito su grandi temi di attualità, di Storia, di Filosofia e Scienza, ma anche di ascoltare le Parole della Letteratura, della Poesia, talvolta accompagnate dalla magia della Musica.
Come già rimarcato, Senso Inverso Edizioni sarà presente con il proprio stand nei giorni di sabato 13 e domenica 14 presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano.

Cliccate sul libro per conoscerne ogni dettaglio – cos’é, com’é, dove lo si può trovare, come lo si può acquistare, cosa ne ha detto e scritto… – oppure cliccate sull’immagine del logo della Fiera per visitare il sito web ufficiale e avere ogni informazione su come visitarla.
Dunque, appuntamento a domenica 14 Ottobre! Non mancate!

Sabato 23 Giugno, ore 17.30: “Cercasi la mia ragazza disperatamente” la trovate a PAGINE AL SOLE, la fiera dell’editoria indipendente di Cuggiono!

Cercasi, cercasi… Ma chi cercasi, trovasi! Infatti a Cuggiono, sabato 23 e domenica 24 Giugno prossimi, troverete me il il mio ultimo romanzo Cercasi la mia ragazza disperatamente presso lo stand di Senso Inverso Edizioni nell’ambito di Pagine al Sole 2012, la fiera dell’editoria indipendente organizzata nell’ambito della nota e sempre affollata Festa del Solstizio d’estate, giunta alla XXI edizione.
E non è tutto! Ci troverete (lo scrivente e il libro) non solo come mera presenza allo stand, ma anche in modo ancora più coinvolgente: sabato 23, alle ore 17.30, con la presenza di Francesco Dell’Olio, direttore editoriale di Senso Inverso, presenterò Cercasi la mia ragazza disperatamente! E lo farò in un modo del tutto particolare… Venite ad ascoltarmi, e vedrete!
Organizzata dall’Ecoistituto della Valle del Ticino, in collaborazione con La Memoria del Mondo Libreria Editrice, la rassegna Pagine al Sole vede protagonisti oltre 30 editori indipendenti, provenienti da tutta Italia, che esporranno i loro cataloghi al pubblico e, tramite reading e presentazione, potranno far conoscere, direttamente dalla voce dei loro autori, oltre 40 opere, in un programma fittissimo di due giorni. Per il sottoscritto e Senso Inverso sarà un’ottima occasione per capire la risposta del pubblico anche nelle piccole realtà locali, oltre che nei più abituali grandi eventi letterari.
Cliccando sull’immagine qui sopra potrere visitare il sito web ufficiale di Pagine al Sole, nel quale potete trovare il programma definitivo dei due giorni di rassegna, l’elenco degli espositori e ogni utile informazione per la visita. In ogni caso, segnatevi l’appuntamento!: ci vediamo sabato (e poi anche domenica) a Cuggiono!

Salone del Libro di Torino 2012: per tutti, ma non per molti

Qualche giorno fa, il post scritto in occasione dell’apertura dell’edizione 2012 del Salone del Libro di Torino lo intitolavo – parafrasando il titolo di un noto film di John Carpenter – “Anno 2012: fuga da Torino”. Ora che al Salone ci sono stato, visitandolo tutto quanto per bene, mi viene da intitolare questo post di resoconto – prendendo stavolta spunto dallo spot di un noto vino spumante, peraltro proprio torinese, e “ribaltandolo” – nel modo che avete appena letto lì sopra. Una conseguenza naturale, a tutti gli effetti, del succitato titolo pre-Salone: allora, denotando la “fuga” di molti editori piccoli e indipendenti dal Salone, ovvero l’annunciata rinuncia ad esserci, auspicavo che l’evento torinese potesse restare “il più importante punto di riferimento per il mondo dei libri dalle nostre parti, cercando di mantenersi totalmente e democraticamente aperto a qualsiasi espressione di esso, piccola o grande, aulica o nazional-popolare, mainstream o rivoluzionaria”.
Beh, innanzi tutto, la fuga sopra detta c’è stata, eccome: sono parecchi gli editori (personalmente conosciuti) che non ho più trovato, quest’anno, e il padiglione 1, quello tradizionalmente riservato alla piccola editoria, è ormai riempito (forzatamente, molti dicono) di stand di produttori di strumenti musicali: una sorta di piccola fiera (di settore) nella fiera, il cui senso francamente a me sfugge parecchio.
D’altro canto, l’impressione che ho tratto circa l’affluenza di pubblico è di segno opposto, dacché mi pare che quest’anno ci fosse più gente della scorsa edizione, e lungo l’intero arco della giornata.
Dunque forse già ora comprenderete il perché del titolo che ho voluto dare al presente post: il Salone si conferma essere sempre più una sorta di grande festa “di piazza” dell’editoria, nella quale il folto pubblico si accalca felice come (appunto) tra le bancarelle piene di dolci di una bella e ben organizzata sagra nella quale tuttavia si vedono in fin dei conti sempre le stesse cose, mentre probabilmente ci sono dolciumi anche più golosi (leggasi “buona letteratura”) dentro piccole e appartate pasticcerie prive di un banco colorato e scintillante nonché di un ben adescante strillone nella sagra.
Mi è parsa, insomma, un’edizione sotto molti aspetti ambigua. Ad esempio, l’evidenza del gran pubblico di cui ho detto stride con i dati dell’indagine annuale NielsenBookScan sulla vendita dei libri, presentata proprio venerdì 11 al Salone, che segnala quanto sia in crisi (di vendite, appunto, ma non solo) l’editoria italiana. E in effetti, sempre in contrasto con la suddetta notevole affluenza di pubblico, non mi è parso di vedere grandi acquisti di libri come un tempo: i trolleysti che gli scorsi anni si vedevano a bizzeffe tra gli stand (ovvero quelli che vengono al Salone portandosi un bagaglio da viaggio per infilarci la gran mole di libri acquistati e facilitarne il trasporto) sono ormai razza da salvaguardia del WWF (il che, dal mio punto di vista, è anche un bene, come dirò meglio tra poco)…
I vampiri che l’anno scorso affollavano tanti stand, credo siano quasi tutti morti dissanguati – da sé stessi, suppongo, e meno male, dico io: tutta quella massa di libri (quasi sempre di livello infimo) buttati sul mercato per sfruttare la moda adolescenziale twilightiana et similia inevitabilmente non poteva che ingolfarlo e soffocarlo. Di contro, non ho visto, almeno non chiaramente, un nuovo genere imporsi come futura moda letteraria di massa (personalmente, resto convinto che sarà il romance…), come se i grandi editori non sappiano ancora bene cosa imporre e verso cosa influenzare il grosso pubblico, e stiano in attesa di ulteriori input – che suppongo verranno da oltreoceano e/o dalla TV, come sempre (ahinoi!) negli ultimi anni.
E pure la “Primavera digitale” che quest’anno era il tema del Salone mi è sembrata in verità un inverno solo un filo meno freddo dei precedenti, vista la percentuale ancora ridicola di vendita di ebook da noi, e il generale impegno relativo/conseguente degli editori in tema di letteratura e web. Forse non è ancora arrivata la generazione che per prima diverrà ebook-dipendente: il futuro è certo quello, non ci si scappa, ma il libro è un oggetto dalle accezioni “classiche” ancora molto antropologicamente radicate, e al momento, anche per i giovani di oggi, tenere tra le mani un libro è ancora più automatico e gradevole che tenere un ereader.
Ecco. Come recita il titolo: un Salone per tutti ma non per molti. Per tutti, dacché festa di popolo, appunto, ma non per molti perché se un evento di tale portata non riesce ad essere (per proprie colpe o per contingenze esterne) espressione dell’intero spettro editoriale e letterario nazionale, perde a mio parere un bel po’ del proprio senso. Oltre a una maggiore (e accessibile) “democrazia espositiva”, come invocavo nel post di giovedì (perché – prima cosa che mi balza in mente – l’organizzazione non lascia un paio di sale conferenze a disposizione esclusiva dei piccoli editori e dei loro autori, al posto di farle monopolizzare soltanto dalle grosse case editrici?*), mi piacerebbe che il Salone perdesse un po’ quella citata atmosfera sostanziale da grande mercato di libri nazional-popolano per recuperare la sua reale natura, ovvero l’essere la principale vetrina di presentazione di tutto il panorama editoriale italiano (editori, autori, distributori, supporti e servizi vari per l’editoria…), così che i visitatori lo possano conoscere nel modo più ampio possibile e, di conseguenza, andare dai propri librai di fiducia ad acquistare e/o ordinare i libri ritenuti più meritevoli d’attenzione e di lettura (ecco: da loro, comprare libri! Non al salone!). Altrimenti diventerà sempre più una bella sagra, appunto: per tutti, come ogni evento pubblico del genere, ma nel quale di letteratura, quella vera e autentica, non ce ne sarà molta.

*: ma, a tal proposito, leggo il comunicato stampa ufficiale di chiusura del Salone, nel quale pare che l’organizzazione si sia già resa conto della “scarsa” democrazia di cui ho scritto poco fa, ovvero dell’esagerata egemonia dei grandi editori a scapito dei piccoli e delle loro istanze… Che abbiano letto i post qui nel blog – questo secondo anche prima che fosse pubblicato?
Vedremo che accadrà, nel 2013. Per il momento, gustatevi la personale fotocronaca del Salone 2012…:

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