“Blind Hole”: Anastasi, Fontana, Krisanamis, Osmolovsky, Peter, Revoir. Dal 31/03, Thomas Brambilla Gallery, Bergamo.

Il concetto di “foro cieco” ha un valore specifico in ingegneria. In pratica si definisce così uno “scavo necessario” utile per avere successo nel lavoro più velocemente, come succede nella costruzione di linee della metropolitana. Questo metodo spesso implica che il terreno intorno allo spazio vuoto stia per crollare, così normalmente viene impiegato un trattamento chimico a presa rapida per far che tutto si regga da sé, senza crolli.
Mentre all’interno della materia è possibile trovare una soluzione strutturale e reale per risolvere e in qualche modo definire il vuoto, nella spiritualità e nella vita interiore la dimensione “assenza” ha una connotazione più difficile, che nell’arte contemporanea si estrinseca in una gamma infinita di forme: drammatico, ironico, iconico, iconoclasta.

Thomas Brambilla Gallery, Bergamo, presenta Blind Hole: William Anastasi, Lucio Fontana, Udomsak Krisanamis, Anatoly Osmolovsky, Nathan Peter, Grayson Revoir.
Inaugurazione sabato 31 Marzo 2012, ore 18.30. La mostra resterà aperta fino al 04 Giugno 2012.
Cliccate sull’immagine dell’opera per visitare il sito web della galleria e avere ogni informazione sulla mostra.

Il podcast della puntata #11 di RADIO THULE 2011/2012

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #11 di RADIO THULE 2011/2012 di lunedì 12 Marzo 2012, intitolata Ma l’arte s’è artefatta? e dedicata ad una illuminante disamina comparativa – e non solo – tra i mercati finanziari impazziti per la crisi in corso, e il mercato dell’arte. Il tutto grazie alla preziosa presenza in studio di Cristiano Calori, della Galleria Elleni di Bergamo.
Cliccate sulla radio qui accanto per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.
Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 26 Marzo 2012!
Buon ascolto!

Se anche l’arte si macchia di “lordure” finanziarie…

L’estate 2011 sarà ricordata come quella della paura, dei crolli di Borsa e di una diffusa percezione che qualcosa (di brutto) stia per accadere. Certamente le correzioni degli indici di Borsa dimostrano come la società odierna sia vulnerabile e psicologicamente labile a tutti quei bombardamenti mediatici a cui è sottoposta quotidianamente, in sostanza il termine “società liquida”, come acutamente osservato dal sociologo Zygmund Bauman, è quanto mai azzeccato per descrivere la contemporaneità. (…)
Queste dinamiche che siamo ormai abituati a conoscere nel mercato finanziario stanno diventando sempre più sovrapponibili al mercato dell’arte, che da alcuni anni gode di un’ottima salute, ma che è sempre più legato a logiche finanziarie in cui gli speculatori abbondano ed è sempre più orfano di appassionati e collezionisti illuminati. (…)
Una parte importante di questo sistema è rappresentata dagli opinion leader o curatori a termine (nel senso che passano) e a ritenuta d’acconto (nel senso che se li paghi scrivono bene di chiunque), parte di un ingranaggio e di un sistema che sempre di più assomiglia a quello della finanza e della Borsa, con la sola differenza che il reato di insider trading (coloro che manipolano il mercato finanziario dall’interno n.d.r.) non è punibile nel sistema dell’arte come lo è in Borsa. Quindi, curatori di Musei, Galleristi e Critici diventano al tempo stesso arbitri e giocatori della stessa partita.

Anche l’arte, dunque, è stata contagiata dal (implodente) turbocapitalismo contemporaneo, e si è ammalata di demenza finanziaria come il resto del nostro sistema, vacillando dunque pure essa verso il baratro?
E’ interessante riflettere su questo aspetto della crisi mondiale in corso, perché se, ad esempio, dovesse crollare il sistema (di potere) delle banche, potrebbe sotto certi aspetti essere una cosa positiva per la società in cui viviamo, ma se la stessa cosa dovesse capitare all’arte, crollerebbe – o potrebbe crollare – il palcoscenico di quella indispensabile bellezza che può salvare il mondo, oltre che renderlo più gradevole da vivere…
Se ne parlerà molto presto anche in Radio Thule, e a mo’ di preziosa e propedeutica informazione sull’argomento vi invito a leggere l’articolo Mercati impazziti e mercato dell’arte a firma di Cristiano Calori della Galleria Elleni di Bergamo, e pubblicato sul mensile di informazione on line Infobergamo.

“Back to School”: M-City alla Traffic Gallery, Bergamo, dal 09/03 al 03/05/12

M-City ha un approccio matematico allo stencil attraverso la sua rappresentazione di città e di futuristici edifici senza che ciò ponga limiti alla propria immaginazione, il che lo rende uno degli artisti più talentuosi della sua generazione. L’outdoor painter polacco ha già dipinto molti murales enormi durante il suoo viaggi: dirigibili, locomotive, battelli a ruota, tutto potente come fosse uscito da un film di Fritz Lang.
Le sue tele sono ugualmente potenti, e non vediamo l’ora di vedere la sua prossima mostra in Italia.

(Pénélope Rivière per GraffitiArtMagazine # 14, p.126)

Traffic Gallery presenta Back to School – a solo show by MARIUSZ WARAS aka M-City.
L’artista polacco presenterà dodici nuove tele di medio-grande formato e due sculture in 3D tratta dalle sue famigerate figure in assonometria isometrica rappresentanti una nave che affonda (posta su pavimento) e dei salvagenti (posti su muro).
Apertura: venerdì 9 Marzo 2012, ore 19.00-21.30. La mostra durerà fino al 3 Maggio 2012.
Clicca sull’immagine per avere ogni utile informazione sulla mostra, oppure QUI per visitare il sito web di Traffic Gallery.

Galleria Elleni, Bergamo: arte a regola d’arte

La Galleria Elleni, attiva con ben tre spazi a Bergamo, è stata fondata da Uber Calori nel 1972 il quale ne è tuttora supervisore dell’attività, ed è diretta dai figli Cristiano e Massimiliano dal 1998.
L’attività della galleria si è caratterizzata per aver organizzato numerose mostre personali dei maggiori esponenti dell’arte europea della seconda metà del Novecento: tra le varie esibizioni ricordiamo: Enrico Castellani nel 1987, Piero Dorazio 1989 e 1994, Toti Scialoja 1989 e 1994, Georges Mathieu 1990 e 2004, Daniel Spoerri 1990 e 2004, Nam Jun Paik e Angelo Savelli 1991, Sebastian Matta 1993, Fabio Mauri 1995, Gianni Bertini 1991 e 2005, Nobuyoschi Araki nel 2004, Aldo Tagliaferro nel 2006, Rodolfo Arico’ nel 2007.
Tutte le mostre curate dalla galleria sono caratterizzate da proprie edizioni in collaborazione con importanti critici e storici dell’arte.

A volte trattare l’arte, e farlo nel migliore e più nobile modo possibile, è a sua volta una pratica “artistica”. Quanto meno perché, per farlo bene, tutto deve essere possibilmente fatto a regola d’arte… Ed Elleni credo proprio che sappia farlo.
Cliccate sull’immagine per visitare il sito web della galleria, e conoscere la sua attività di promozione artistica.