“Memoria. Presente. Possibile.”: Susanna Alberti alla Traffic Gallery, Bergamo, fino al 26/07.

I lavori di Susanna Alberti sono frammenti autonomi che, tornando nella realtà da cui hanno avuto origine, divengono nuovi elementi di essa. Ciò che più interessa all’artista è la possibilità che tali immagini create dalla mente attraverso molteplici e libere stratificazioni possano entrare con l’individuo in un nuovo rapporto di dialogo percettivo, in modo che inedite analogie e diverse affinità possano essere composte e ricomposte in maniera del tutto personale. Ciò che l’artista tenta di raggiungere attraverso i propri lavori e i diversi mezzi esplorativi usati per dare loro vita è un ritorno alle potenzialità percettive del corpo. Un corpo – il corpo di ognuno di noi – costantemente travolto da ciò che possiamo definire con la locuzione “protesi tecnologiche”, un corpo allontanato dal luogo in cui vive e risiede, un corpo terribilmente distratto dal flusso incessante e continuo di informazioni che lo investono.
Susanna Alberti attraverso la sua ricerca ci insegna a vivere ogni momento nel pieno delle sue potenzialità, a cogliere ogni stimolo che esso ci può offrire, a sentirci travolti dalla “sinfonia.
(dal testo critico della mostra)

Susanna Alberti è l’artista vincitrice del premio speciale del concorso “Amica Acqua: Valore Etico ed Estetico” 2011: un progetto ideato dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca a partire dal 2009 con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sul tema dell’acqua, bene prezioso, per un utilizzo responsabile e corretto. Il bando di concorso aperto a tutti i residenti nella provincia di Bergamo ha visto nella prima fase un’apposita commissione selezionatrice costituita da Alessandra Pioselli (Direttrice Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo), Sara Mazzocchi (Curatrice GAMeC Cinema), Francesco Pedrini (Professore Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo e Artista) e Roberto Ratti (Direttore Traffic Gallery). I lavori dei venti finalisti selezionati sono stati esposti all’interno dell’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo dove sono stati decretati i vincitori e il premio speciale all’artista Susanna Alberti, invitata a realizzare una mostra personale presso gli spazi di Traffic Gallery con il sostegno del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca.
Ed è molto bello, aggiungo io, che sia un’artista assai giovane (la Alberti è del 1988) a offrirci ottimi spunti di riflessione, partendo appunto dal tema dell’acqua (elemento riflettente, guarda caso!), sul nostro vivere contemporaneo e sull’importanza per esso della memoria e del suo valore, non come mero ricordo oggettivo, immutabile e indiscutibile, ma come “punto di transito” (ovvero come infiniti punti del genere) attraverso i quali percorrere una necessaria e costante evoluzione, propulsa e sospinta in avanti da quelle capacità percettive citate dalla Alberti (e che personalmente vorrei intendere anche come prove di consapevolezza vitale oggi latenti in tanti, mi pare) fondamentali per non restare in balìa del tempo – esso sì incessante nella sua corsa verso il futuro.

Cliccate sull’immagine dell’opera (Souvenir #2, 2012) per visitare il sito web di Traffic Gallery e conoscere ogni informazione utile per la visita – della mostra, e della galleria. “Memoria. Presente. Possibile.”, di Susanna Alberti, resterà visibile presso Traffic Gallery fino al 26 Luglio prossimo.

Il podcast della puntata #16 di RADIO THULE 2011/2012

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #16 di RADIO THULE 2011/2012 di lunedì 4 Giugno 2012, intitolata Il lavoro è un’arte e dedicata all’artista Francesco Lussana e alla sua originale e intrigante ricerca artistica. Arte tecnologica, industriale, contemporanea nel senso più pieno del termine, ma anche profondamente sociale e perfettamente dialogante con il nostro tempo e con noi stessi. Perchè se il lavoro può ancora nobilitare l’uomo, e creare quella bellezza che potrà salvare il mondo, Lussana è in grado di indicarci un modo affinché ciò possa avvenire…
Cliccate sulla radio qui sopra per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.

N.B.: il podcast di RADIO THULE è supportato da MediaFire, uno dei migliori servizi di hosting e file clouding del web. Basta cliccare sulla radio, come appena spiegato, e dalla pagina relativa su MediaFire attivare il download, seguendone le semplicissime istruzioni.

Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 18 Giugno 2012ultima puntata della stagione 2011/2012! Save the date e, per ora, buon ascolto!

RADIO THULE #16-11/12, lunedì 4 Giugno, ore 21, live su RCI Radio!

Lunedì 04/06, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming:
RADIO THULE, anno VIII, puntata #16:
Il lavoro è un’arte
Ovvero: può un macchinario industriale “rozzo” come una pressa diventare una fonte di arte? Può una fabbrica metalmeccanica divenire un originale e particolare “atelier” artistico? E può il lavoro, per di più con la valenza che assume oggi, in questi tempi di crisi e di precarietà, generare bellezza e senso estetico come appunto solo (o quasi) l’arte può fare? Francesco Lussana è la risposta a queste domande! In questa puntata Radio Thule ospita l’artista bergamasco, e accompagna i propri ascoltatori a conoscere la sua personalissima carriera artistica: arte tecnologica, industriale, contemporanea nel senso più pieno del termine, ma anche profondamente sociale e perfettamente dialogante con il nostro tempo e con noi stessi. Perchè il lavoro può ancora nobilitare l’uomo, e creare quella bellezza che potrà salvare il mondo

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, oppure QUI per lo streaming in HD. E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: stay tuned!

“In Art we can”, Gian Paolo Tomasi alla Galleria Elleni di Bergamo, dal 2 al 30/06

Da molti anni Tomasi vive in Africa, luogo che gli ha ispirato la serie “In art we can!” (…) Nella serie di immagini presentate sono evidenti i cortocircuiti tra reale, virtuale ed il plausibile tipici del lavoro di Gianpaolo. Da molto tempo Tomasi è un attento e lucido osservatore e traduttore in immagini immediate e fulminanti della realtà che ci circonda, molto spesso artefatta dai media e da chi la racconta. Il confine tra pittura e fotografia, reale e virtuale si confondono e sovrappongono nei suoi lavori che spiazzano l’osservatore il quale viene proiettato in una realtà parallela, mentale, possibile. Le sue immagini raccontano ed esprimono molto bene l’epoca contemporanea, troppo spesso vittima di un informazione corrotta e parziale con la quale milioni di persone vengono dis-informate quotidianamente.

Gian Paolo Tomasi: “fotografo” (titolo assolutamente riduttivo) affascinante, intrigante, sensuale, ma pure sovversivo, disturbante, sferzante. Esteta surreale, ma parimenti, spesso, realista più di quanto la realtà sa essere nei nostri sguardi. Ironico cantore< della bellezza del nostro mondo, e a volte di quella futilità in cui la bellezza stessa decade, frantumandosi in tanti pezzi, grandi e piccoli, di conformismo. Dal quale tuttavia egli ci salva, inventandosi/ci una realtà parallela che di quella “normale” è memoria, copia di back up, verità non detta, coscienza, anima, e in cui la fantasia sa rimettere in moto (virtuoso più che mai) la nostra mente, facendoci vedere anche l’invisibile che pur nella realtà c’è e, in questo modo, regalandoci uno strumento potente ed efficace di comprensione di essa, che ha il pregio mirabile di non togliere nemmeno una minima parte a quella bellezza sempre e comunque da Tomasi “cantata”, ovvero raffigurata e offertaci. La bellezza che ci svela il mondo, oltre che salvarlo.
Una mostra, insomma, che di sicuro io non mi perdo!

Elleni Galleria d’Arte, Bergamo, presenta In art we can!, di Gian Paolo Tomasi. Testo di presentazione di Sarenco. Dal 2 al 30 Giugno, con inaugurazione sabato 2 alle ore 18, in occasione di ArtDate 2012.
Cliccate sulle immagini per visitare il sito web della Galleria Elleni e conoscere ogni informazione utile sull’evento e sulla visita, oppure cliccate QUI per visitare il blog di Gian Paolo Tomasi.

Arte industriale, sociologica, spazio-temporale. La nuova installazione di Francesco Lussana a Villa di Serio, Bergamo

Mai come oggi l’arte contemporanea si assume, in relazione alla realtà che circonda tutti noi, non solo il compito “naturale” di rappresentarla attraverso una valenza tanto o poco estetica/estetizzante, ma anche di leggerla, di interpretarla, di dialogare con essa e di essa divenirne una sorta di specchio dei nostri tempi, nel quale rifletterci al punto da saper riflettere sulla realtà rappresentata nonché, in modo più o meno diretto, su noi stessi che ne siamo protagonisti.
L’arte-lavoro di Francesco Lussana è di quanto sopra un esempio fulgido, e nell’ambito del suo iter di ricerca e creativo la nuova installazione di Villa di Serio è ancora di più una efficace rappresentazione.
L’opera, che da domenica 6 Maggio scorso fa’ bella mostra di sé nel parco della pista ciclabile di Villa di Serio, lungo il fiume omonimo, condensa nella sua potente struttura industriale, semplice ma al contempo concettualmente elaborata, praticamente l’intera essenza storica della comunità locale nell’ultimo mezzo secolo, ovvero quando il comune bergamasco si trasformò da borgo agricolo qual era a realtà industriale importante, vedendo sorgere sul proprio territorio aziende e fabbriche che hanno rappresentato la base economica e sociale per diverse generazioni, contribuendo al benessere della comunità e di innumerevoli famiglie legate ad essa.
L’installazione, composta da parti fornite da due delle suddette realtà industriali locali – la struttura di pressa dalla OMCN, l’interruttore centrale dalla ITALGEN – per quanto sopra affermato diventa veramente una sorta di specchio nel quale si riflette l’intera comunità di Villa di Serio e la sua storia. L’opera rappresenta in modo possente e inequivocabile tale realtà, dialoga direttamente con il territorio nel quale è posta, che viene in un certo senso attraversato nel proprio spazio-tempo ovvero raffigurato e riflesso, proprio come sulla superficie di uno specchio, nel suo passato, nel presente e anche nel suo futuro, dacché l’opera fin da ora diviene memoria permanente di tutto quanto sopra.
Ugualmente, l’installazione di Lussana è come se dialogasse direttamente con gli abitanti di tale “spazio”, del territorio e della comunità nella quale è posta. Forse per alcuni, non abituati ai linguaggi espressivi dell’arte contemporanea, la visione di un’opera così particolare è stata un poco spiazzante; ma è anche ipotizzabile che il vero elemento di sorpresa dell’opera sia stato proprio il suo essere specchio della comunità sociale di Villa di Serio, dunque un elemento solo apparentemente “diverso” e invero nel quale gli abitanti del comune bergamasco si sono rivisti e riflessi come in un particolare e inusitato libro di storia, per di più bello da vedere e anche da “vivere”, ora che sorge possente, imponente e solenne nel parco comunale.
Ma è inutile rimarcare come le considerazioni fatti sul legame dell’opera di Lussana con il luogo della sua installazione hanno in effetti valenza generale, e possono essere riportate a chissà quante altre simili realtà del nostro paese. Per questo chiunque visiterà l’opera vi ci si potrà a sua volta riflettere, e grazie ad essa riflettere sulle stesse realtà rappresentante e sul messaggio di fondo espresso dall’opera stessa.
Innegabile merito per tutto quanto sopra deve essere attribuito anche all’amministrazione del piccolo comune bergamasco, che ha avuto il coraggio e la lungimiranza di “investire” sull’arte contemporanea e su un’opera così importante di Lussana. In zona non c’è forse null’altro di così contemporaneo e pubblico, e tale intraprendenza del comune bergamasco e dei suoi amministratori è già ora premiata dal grande interesse che sta suscitando l’opera, e dalla gran quantità di fotografie scattate dai suoi visitatori. Peraltro, nel parco pubblico ove è installata, vi è anche una sorta di percorso artistico-letterario composto da riproduzioni di opere d’arte storicizzate abbinate ad altrettanti brani poetici celebri, a rimarcare una visione “pubblica” dell’arte che Villa di Serio porta avanti programmaticamente.
Se siete in zona visitateli, il parco e l’installazione di Francesco Lussana; e soprattutto, anche voi che magari non siete di quelle parti, dialogate con essa. Lo merita veramente, e sono certo che ne può scaturire un colloquio di valore artistico, culturale e sociologico assoluto.

Cliccate sulle immagini per poterle vedere in un formato più grande, oppure QUI per visitare il sito web di Francesco Lussana.