Leggere prima di dormire

[Foto di Peter Fischer da Pixabay]
Non passa praticamente sera senza che io, prima di addormentarmi, non legga qualche pagina di un libro. E ce ne sono alcuni che, più di altri, mi agevolano il sonno, nel senso che mi addormentano sul libro stesso, o quasi.

Dal mio punto di vista questa non è affatto una cosa negativa, anzi: quei libri non mi addormentano perché mi annoiano ma perché mettono in movimento la mente in modo così intenso da “stancarla” al punto che essa abbia bisogno di un adeguato riposo, come quello che il sonno può donare. Certi altri libri, invece, allontanano il sonno perché “reclamano” un diverso bisogno, quello che siano terminati quanto prima per leggere altro: ma devo ammettere che sono sempre particolarmente attento – ci provo, almeno – nella scelta dei libri da leggere, per far sì che una tale eventualità non accada che molto raramente.

Posto ciò, la questione generale resta aperta: si legge un libro prima di coricarsi e addormentarsi per agevolare un rapido e sereno sonno, oppure per tenerlo a bada restando svegli il più possibile a gustarsi il libro letto nella quiete notturna?

 

5 pensieri su “Leggere prima di dormire”

  1. Io leggo prima di addormentarmi perché è un’abitudine…e se non leggo non mi addormento. Però a volte la lettura è talmente appassionante che ricaccio indietro il sonno, finché poi mi ritrovo alle quattro del mattino con il libro ancora in mano e l’attenzione massima sulle pagine; me ne rendo conto quando i merli sul balcone cantano la sveglia. Preferisco i libri che non mi fanno dormire, personalmente. Quelli che mi fanno perdere le notti, i pomeriggi e i giorni liberi.

  2. Per me la lettura è una cesura. Devo allontanare i pensieri concreti, le preoccupazioni e i ripensamenti sulla giornata per abbandonarmi al sonno. Allora il libro, la lettura, mi accompagna. Entro in un altro universo, in un’altra storia, e lascio indietro il resto. A volte non riesco a smettere e mi è capitato di fare le ore piccole, ma pian piano ho imparato a trovare una misura (almeno nella maggior parte dei casi 😉 La gioia, il piacere di sdraiarmi sul letto, a qualsiasi ora, aprire il libro di turno e pensare, riferendomi alle cose reali da fare e risolvere, “Ci penserò domani. In fondo, domani è un altro giorno!”

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