Presunzione di colpevolezza

Erik Ravelo, “Gli Intoccabili”, 2012/2013.

Proprio così, presunzione di colpevolezza, giammai più di innocenza: è quella che in base a qualsiasi buon raziocinio, nonché alla realtà storica dei fatti, andrebbe applicata agli esponenti del clero. I fatti di Ratisbona non sono che un caso dei migliaia che la cronaca dei soli ultimi anni presenta, nel mentre che l’intera storia della Chiesa, se analizzata fin dai suoi inizi, è da sempre un florilegio di crimini d’ogni sorta. La flebile sorpresa dell’opinione pubblica (da sempre troppo ingenua, superficiale e smemorata, su tali questioni) riguardo a ciò che è accaduto a Ratisbona è al solito la miglior garanzia di impunità per siffatti individui intonacati, membri di un sistema di potere interamente costruito sull’inganno e sulle malefatte al quale nessuno di quei membri può dirsi estraneo, anche solo per mera tacita connivenza.

Qualcuno, in passato, ha già chiesto che al clero cattolico sia imputato il reato di crimini contro l’umanità. Di sicuro, è da imputare ad esso quello di crimini contro la fede: perché questi “signori”, che si arrogano da secoli il diritto indiscutibile di essere i rappresentanti di Dio in Terra ponendosi al di là di ogni giustizia e d’ogni logica, sono proprio coloro che Dio lo stanno definitivamente ammazzando. Sempre che il delitto non sia già stato perpetrato, ormai.

P.S.: per saperne di più sulla questione, che ancora una volta è assolutamente culturale (“Se la gente si mettesse a pensare, per la Chiesa sarebbe finita”, scrisse Voltaire), potete visitare il sito web di Rete L’Abuso, associazione che riunisce e tutela le vittime di abusi del clero. Anche perché, statene certi, come sempre la notizia sparirà rapidamente da quasi tutti i media, in Italia.

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Un pensiero riguardo “Presunzione di colpevolezza”

  1. Sono d’accordo con la tua parte centrale in cui imputi alla chiesa crimini contro la fede. Si in effetti è proprio cosi: chi si macchia di tali atti distrugge la propria coscienza, deturpa l’innocenza e inevitabilmente da un’orrenda testimonianza. Ma questa non è chiesa, è il suo contrario, ne piu ne meno di quelli dell’Isis che strumentalizzano il nome di Dio, o degli estremisti Indu ecc. Se la chiesa fosse solo nefandezze Chi ha ispirato la sublime arte nelle cattedrali e nei monasteri? Chi ha promosso ospedali, aiuti umanitari e sistemi di carità per tutelare gli ultimi? Chi ha generato santi che hanno offerto la propria vita in atti eroici di caritàm amore, devozione? La radice della chiesa è Cristo, è una sua emanazione, e in Cristo non v’è nulla di sbagliato perchè se l’umanità accogliesse quell’amore che ha proposto non ci sarebbe piu alcuna ingiustizia sociale, guerra, disparità ecc. Il problema è che la chiesa è piu che mai divisa, ci sono coloro che seguono Cristo e coloro che lo ‘usano’. Fare di tutta l’erba un fascio significa che anche noi quali spettatori assenti di un sistema sbagliato e corrotto (politica, democrazia, istruzione) siamo ugualmente colpevoli. Questi fatti di Ratisbona sono stati esaminati dalla diocesi che ha promosso l’indagine interna e la perizia, forse qualcosa sta cambiando e se vengono alla luce tali cose magari si sta affrontando la cosa in modo diverso, piu trasparente. Certo questi crimini devono avere giustizia e fanno riflettere su come persino uomini consacrati abbiano degradato e desacralizzato la bellezza della vita proprio nella fase dell’innocenza. Nessuno toglie colpa a questa Chiesa ma come ti ripeto ce ne è un’altra che non serve il potere ma la carita, la compassione, l’umilta, il perdono, la santità. Non puoi vedere solo il marcio, la tua non sarebbe un’analisi corretta. Purtroppo la massoneria entra ovunque e ha un piano per distruggere la chiesa, non sono teorie, se cerchi nel web scopri che si è infiltrata ovunque, vaticano, lobbie lgbt, governi, dietro alcune importanti cariche governative ci sono aderenti alla massoneria. Da tempo si è insinuata in vaticano e opera pure li. Noi guardiamo un bambino abusato e diamo colpa alla chiesa ma cosa c’è realmente dietro quel prete che ha abbandonato la fede?

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