La recensione di “La mia ragazza quasi perfetta” sul web magazine SiamoDonne


A due anni dall’uscita, ancora se ne parla! Una lusinghiera recensione di La mia ragazza quasi perfetta è stata pubblicata sul web magazine SiamoDonne per mano (e penna, anzi, tastiera) di Sara Rota, che ringrazio di cuore.
SiamoDonne è un magazine online publicato da Daniele Mendini Editore, nato nel 2009 più per passione che con un’intento specifico. L’idea era quella di creare un luogo dove le donne potessero partecipare in prima persona (come autrici o come lettrici) e potessero navigare in un sito ideato per loro e per i loro interessi. Un luogo piacevole, tranquillo e senza troppe pretese. Con fatica e con costanza il magazine ha preso una forma sempre più definita e sta diventando un vero e proprio punto di riferimento per i numerosi utenti (che comprendono anche molti uomini, a dispetto del nome).
In ogni caso, La mia ragazza quasi perfetta si conferma una lettura molto gradita dal pubblico femminile, nonostante il protagonista del romanzo sia un uomo con sguardo sul mondo da uomo, e ciò certamente non può che farmi molto piacere.
Cliccate sulla citazione tratta dalla recensione oppure sul logo di SiamoDonne per accedere al web magazine e leggere la recensione completa, oppure cliccate sul libro per conoscerne ogni dettaglio, per sapere come e dove acquistarlo, per leggere la rassegna stampa completa e tutte le recensioni pubblicate…
Insomma: buona lettura!

PERCEPTIONS, un progetto di elaborazione fotografica digitale (e “concettuale”)!

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Sono molto lieto e onorato di potervi presentare PERCEPTIONS, un progetto di elaborazione “digital-concettuale” fotografica, composto da una serie di venti immagini sulla quale ho lavorato negli ultimi mesi.

Cos’è Perceptions
Le immagini del progetto Perceptions nascono da un’osservazione molto evidente, forse anche banale ma probabilmente assai ignorata: gli occhi guardano, il cervello osserva, ma è poi l’animo che vede veramente, ovvero che percepisce ciò che poi realmente la mente coglie, nota, e conserva come ricordo precipuo della originaria visione. Proprio come se, del panorama complessivo colto dallo sguardo, solo una parte di esso alla fine risulti colorato, dunque in risalto rispetto al resto – viceversa in qualche modo “privato” di cromatismi – e attirante l’attenzione più vivida e consapevole dell’osservatore.
E’ un processo che si compie in modo quasi sempre inconscio e automatico, ma il cui senso si può facilmente ritrovare in qualsiasi rappresentazione umana della realtà, dall’arte alla musica, dalla letteratura alla cinematografia, fino alla più banale descrizione di qualsivoglia cosa che possa essere fatta nel corso d’una chiacchierata tra amici. Inutile denotare che tale percezione ha un carattere totalmente individuale, legandosi alle memorie, alle esperienze, agli interessi, ai sogni e ai desideri e a quant’altro di personale formi la parte psico-intellettuale dell’osservatore. In base a ciò, gli occhi guardano, come detto, il cervello osserva quanto visto, lo registra e lo elabora, infine l’animo trasforma questa elaborazione del generale in percezione del particolare, ovvero in qualcosa che più di altre “lascia il segno” in noi, ci colpisce, ci emoziona e ci suggestiona, fin anche ci condiziona, forse. E l’animo può compiere ciò proprio grazie alla capacità di miscelare la parte fisica della realtà con quella “metafisica” della persona interagente nella realtà stessa. L’oggetto reale guardato/osservato si avvolge della nostra essenza interiore, così da essere percepito nel suddetto modo suggestionante, magari in senso opposto o quasi rispetto alla propria realtà originaria. Diventa ricordo, nel senso più pieno e alto del termine.
E’un processo questo, oltre che inconscio e automatico, anche universale. Per tale motivo le immagini di Perceptions non sono state realizzate appositamente per il progetto, ma molto normalmente vengono dalla più semplice quotidianità: fotografie pescate a caso tra le tante, ricordi – questa volta in senso “elementare”, come la fotografia senza mire artistiche è in origine – del vissuto passato senza particolari connotazioni specifiche. Pescate a caso, certo, ma per scelta non casuale, dacché immagini realizzate appositamente avrebbero in qualche modo reso più artificiosa l’idea di fondo del progetto. In questo modo, invece, anche nel concreto si compie quel processo descritto di sguardo-osservazione-visione-percezione: dalla “banale” foto-ricordo, rielaborata, emerge la percezione insita in essa. Come se l’immagine divenisse in qualche modo un’istantanea dell’animo.
E se altri, nel guardarle, coglieranno dalle immagini di Perceptions ulteriori – appunto – percezioni, il senso non cambia. Anzi, dacché condiviso, il suddetto processo potrà dirsi ancora più compiuto.

Perceptions sul web
Oltre che qui (e nel profilo facebook personale), potete vedere il progetto Perceptions e visitare la galleria di immagini – in grande formato e miglior qualità – in due web-luoghi dedicati: il sito “ufficiale” del progetto, che gira su SitoHD, la piattaforma web per siti fotografici professionali, oppure il blog lucarotaperceptions.wordpress, nel quale peraltro troverete anche le news relative a tutti gli sviluppi futuri del progetto e ogni altra informazione in merito.
Cliccate sull’immagine sopra per entrare nel sito (il quale è disponibile anche in una versione per smartphone e tablet), oppure su quella sotto per visitare il blog. Inutile dire che siete liberissimi (anzi, invitati) a lasciare le vostre impressioni su quanto vedrete, anche solo cliccando Like sulle immagini che ritenete più interessanti. E fin da ora grazie di cuore, se lo farete!

Perceptions “live”
E, giusto a proposito di sviluppi futuri, Perceptions diverrà anche un progetto espositivo: l’intera serie delle immagini sarà riprodotta in C-Print su DBond, in formato cm.40×30 e in edizioni limitate, in modo da essere, oltre che esposta in gallerie d’arte e luoghi espositivi vari, anche disponibile per chi ne vorrà possedere uno o più esemplari.
Nel caso, se desiderate avere maggiori informazioni in tal senso, non esitate a contattarmi.

La recensione di “Cercasi la mia ragazza disperatamente” sul blog “Oasi del Libro”


Ecco la recensione di Cercasi la mia ragazza disperatamente pubblicata dal blog letterario Oasi del Libro – Diario di lettrici appassionate. Ringrazio molto Sharazad per aver letto e recensito il romanzo, nonché l’intero blog per l’ospitalità concessami.

Cliccate sulle immagini per leggere la recensione, oppure QUI per sapere ogni cosa sul libro, leggerne la rassegna stampa completa ed acquistarlo, su carta o come ebook.
Dunque, in un modo o nell’altro, buona lettura!

La recensione+intervista su “Cercasi la mia ragazza disperatamente” nel blog Pane e Paradossi

Ecco la recensione di Cercasi la mia ragazza disperatamente pubblicata nel bel blog Pane e Paradossi – bello per i contenuti, ma pure per il “contenitore”. E non solo: con la recensione trovate anche una lunga e divertente intervista, con la quale Arcana Black, curatrice del blog, è riuscita pure a farmi dire cose delle quali mi potrei pentire… Ehm… In ogni caso la ringrazio di cuore, per lo spazio e l’attenzione che in Pane e Paradossi ha dedicato al mio romanzo.
Cliccate sulle immagini per leggere recensione e intervista, oppure QUI per sapere ogni cosa sul libro, leggerne la rassegna stampa completa ed acquistarlo, su carta o come ebook.
Dunque, in un modo o nell’altro, buona lettura!

La recensione di “Cercasi la mia ragazza disperatamente” sul blog letterario I Love Books


Un’altra assai lusinghiera recensione! Ecco qui, infatti, l’articolo su Cercasi la mia ragazza disperatamente pubblicata da I Love Books, l’ottimo blog letterario di Fra & Fede che ringrazio molto, per aver dato spazio al libro nonché per averlo letto e recensito – merito di Fra, ciò.
Cliccate sulle immagini per leggere la recensione, oppure QUI per sapere ogni cosa sul libro, leggerne la rassegna stampa completa ed acquistarlo, su carta o come ebook.
Dunque, in un modo o nell’altro, buona lettura!