Tom Robbins, “Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi”

Mi verrebbe quasi da cominciare questo resoconto di lettura (e di chiuderlo, sostanzialmente) di Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi (Baldini Castoldi Dalai editore) in un modo tipo “Ok, Tom Robbins, l’autore, è un pazzo!”; ma probabilmente sarei troppo tranciante, e suggestionante, visto l’accezione comune che al termine “pazzo” oggi viene conferita… Forse sarebbe meglio se lo definissi un eccentrico? Uno strambo? Beh, sia quel che sia, capirete già che, in ogni caso, non trovo proprio di doverlo definire uno scrittore troppo “normale” – anche perchè da sempre e ai giorni nostri ancor più, se c’è un ambito in cui è praticamente impossibile trovare un qualcosa di definibile come genio o, per essere meno sublimi, almeno creatività, quello è proprio la “normalità”…

Leggete la recensione completa di Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi cliccando sulla copertina qui sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie…

(D)Evoluzione

("Il cane è OK, attenti al padrone")
Una recente e accurata indagine scientifica ha permesso di stilare una classifica del livello evolutivo raggiunto dalle specie viventi sul pianeta Terra, dalla quale si evince che senza alcun dubbio la razza umana è, tra tutte, la più avanzata e intellettualmente progredita.

Uh?
Oh!
No, scusate… Ehm, stavo sbagliando. Ho letto la classifica al contrario!

Francesco De Molfetta, Personale. Galleria Brera 1, fino al 18/12

Francesco De Molfetta ricrea delle situazioni spesso legate a luoghi comuni o a modi di dire: il particolare accattivante è che sono sculture in miniatura, invisibili al primo impatto.
L’elemento fondamentale di tutta la produzione di De Molfetta è l’ironia, lo humour, la teatralità delle scene così surreali e al contempo così reali, perché legate con un nesso chiaro e logico alla nostra società super consumistica.
L’artista gioca la carta della provocazione, che è stata una mano vincente per la maggior parte degli artisti contemporanei del secolo scorso, a partire dal grande Duchamp. Il risultato di tutto ciò è una grande comicità, gestita sapientemente, che induce verso una risata compiaciuta, consapevole dell’amaro dramma che porta in sé.

Clicca sull’immagine per vederla in un formato più grande.

Fino al 18 Dicembre presso la Galleria Brera 1 a Corbetta, un quarto d’ora dal centro di Milano. Già, anche fuori città si può trovare dell’ottima arte.

Il podcast della puntata #4 di RADIO THULE 2011/2012

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #4 di RADIO THULE 2011/2012 di lunedì 21 Novembre 2011, una puntata-magazine intitolata Cronache da Thule.
Cliccate sulla radio qui accanto per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.
Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 5 Dicembre 2011!
Buon ascolto!

Tomas Tranströmer, “I ricordi mi guardano”

Come nasce un poeta? Nella “scia di luce” con cui Tranströmer descrive la sua vita, è la testa della cometa, il nucleo denso dell’infanzia, a racchiudere già tutti i segni di una vocazione speciale.
I Ricordi mi guardano è l’unica opera di narrativa del maggiore poeta svedese vivente, Premio Nobel per la Letteratura 2011 – sì, proprio quello per il quale, quando uscì la notizia dell’assegnazione del premio, tanti (tutti, qui?) hanno commentato in coro più o meno così: TOMAS CHIIIIIII???
Ma provate a conoscerlo, Tranströmer, voce poetica sicuramente inusuale per la nostra cultura letteraria sudeuropea e mediterranea, magari con questo libro il quale contiene “ricordi che sono stimoli a conoscere, immaginare e riflettere, che ci avvicinano al sentire di un grande poeta, alla sua illuminante apertura all’uomo e al mondo“.

Cliccate sulla copertina per saperne di più.