Tom Robbins, “Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi”

Mi verrebbe quasi da cominciare questo resoconto di lettura (e di chiuderlo, sostanzialmente) di Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi (Baldini Castoldi Dalai editore) in un modo tipo “Ok, Tom Robbins, l’autore, è un pazzo!”; ma probabilmente sarei troppo tranciante, e suggestionante, visto l’accezione comune che al termine “pazzo” oggi viene conferita… Forse sarebbe meglio se lo definissi un eccentrico? Uno strambo? Beh, sia quel che sia, capirete già che, in ogni caso, non trovo proprio di doverlo definire uno scrittore troppo “normale” – anche perchè da sempre e ai giorni nostri ancor più, se c’è un ambito in cui è praticamente impossibile trovare un qualcosa di definibile come genio o, per essere meno sublimi, almeno creatività, quello è proprio la “normalità”…

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Tom Sharpe, “Accidenti!”

Questo nostro mondo non è che offra poi così tante certezze: l’irrefrenabilità del tempo, la bellezza della Natura, la pervicace capacità dell’uomo di distruggerla, il dover andare in bagno ogni tanto e, senza dubbio, Tom Sharpe!
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