I geni, e gli stupidi

Continuo a essere convinto che, salvo rari casi (ovvio pensare a Leonardo da Vinci, viste le celebrazioni in corso) non siano esistiti e non esistano geni a questo mondo – e intendo, col termine, gente che fa cose di valore e utilità fuori dall’ordinario a favore del nostro mondo, semmai sono sempre esistiti e continuano a esistere fin troppi stupidi. Che abbassano la media, deprimono il livello di discrimine (condizione che nulla c’entra con il tasso di istruzione, ça va sans dire) e, di conseguenza, rendono “geniali”, ovvero considerati tali, individui di ragguardevole ma non insuperabile ingegno. Posti i veri, grandi, indubitabili geni, ribadisco, che sono comunque (e a prescindere da qualsiasi relativizzazione) eccezioni.

Sia chiaro, la mia non è una riflessione con la quale voglio sminuire il valore di tali ingegnosi individui, anzi, per fortuna – per il mondo e l’umanità, appunto – che ve ne sono. Al contrario, è una riflessione con la quale vorrei evidenziare quanta stupidità ci sia, al mondo. E niente affatto fortuita e involontaria, sovente conscia, indotta, ben “coltivata” e pervicacemente praticata. Insomma, nel suddetto processo diffuso di degradamento e confusione intellettuale, la persona capace di mostrarsi ingegnosa spesso vede inesorabilmente depotenziata la propria possibile genialità – e i benefici da essa derivanti, di conseguenza – rischiando pure la disconoscibilità. Forse di “geni” – di persone capaci di fare cose importanti e preziose – ce ne potrebbero essere anche di più, in pratica, se il suddetto livello fosse in generale più alto e molta meno gente non ambisse a manifestarsi e mostrarsi tanto stupida, ergo dannosa per il mondo in cui vive – in cui tutti noi, vicini o lontani, ingegnosi o meno, viviamo.

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2 pensieri su “I geni, e gli stupidi”

  1. Concordo con il tuo punto di vista. Gli stupodi c’è ne sono fin troppi. Il problema è che se come metro di misura annoveriamo tra i geni Leonardo da Vinci e simili ( ad esempio Michelangelo) è logico che in confronto con loro noi, come società attuale, sembriamo tutti stupidi. Bisognerebbe paragonare ogni persona in relazione al “genio” della sia epoca. Ma questo è solo un mio pensiero.

    1. Ciao, scrittore meccanico! 🙂
      Sì, hai ragione, il mio articolo voleva essere particolarmente provocatorio anche nell’occasione dell’anniversario leonardesco. Di geni ce ne sono a bizzeffe pure oggi, solo che viviamo il paradosso per il quale trova più spazio la “coltivazione” della stupidità, sui media e nell’opinione pubblica, piuttosto che il genio. Ciò distorce la nostra percezione della questione, senza dubbio, ma non la rende meno problematica. Facendo le debite proporzione spaziotemporali: se oggi ci fosse un genio come Leonardo, sarebbe un così frequente ospite dei talk show TV per parlare delle proprie invenzioni come lo sono invece certi infimi personaggiucoli della politica o di costume? Ecco, io al riguardo un dubbio ce l’avrei.
      Grazie ancora per il tuo pensiero!

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