Laurearsi in “Scrittura letteraria” (in Svizzera, non in Italia!)

La letteratura svizzera non è certamente tra le più popolari del mondo, nonostante in tema di produzione moderna e contemporanea presenti autori di altissima qualità – in fondo forse il solo Friedrich Dürrenmatt ha raggiunto uno status internazionale storicizzato (ciò senza considerare Hermann Hesse tedesco di nascita e svizzero naturalizzato). Questa alta qualità letteraria elvetica continua tutt’oggi, a differenza di altri paesi ove invece si assiste a un non indifferente scadimento in tal senso (ogni riferimento a qualche paese in particolare è puramente… beh, lo potrete immaginare), e di ciò va dato merito pure a un’istituzione molto particolare, che in Europa rappresenta quasi un unicum e ancor più rispetto alla situazione italiana: l’Istituto Letterario Svizzero di Bienne, nato nel 2006, che tiene corsi di scrittura di valore professionale universitario e, al termine del percorso di studi, rilascia un bachelor – una laurea breve, in pratica – in “scrittura letteraria”.

Di questa particolare scuola universitaria ne parla questo articolo di swissinfo.ch (lo potete leggere anche cliccando sull’immagine in testa al post). Per quanto mi riguarda, considerando la scarsisssssssima considerazione che nutro verso la maggior parte dei tanti corsi di “scrittura creativa” nostrani (in troppo casi veri e propri specchietti per allodole, o per allocchi, che non insegnano affatto a scrivere bene, soprattutto se non insegnano prima a pensare letterariamente bene e a conoscere approfonditamente la materia, lucrando sopra le speranze di tanti non scrittori), quello dell’Istituto Letterario Svizzero è un esempio da studiare e da seguire. Foss’anche solo per eliminare tanti aspiranti scrittori che sarebbe bene aspirassero a qualcos’altro più adatto alle loro capacità effettive.

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3 pensieri su “Laurearsi in “Scrittura letteraria” (in Svizzera, non in Italia!)”

  1. In francese e in tedesco. Sig. Pensare che il tedesco l’ho studiato alle superiori e poi, subito, l’ho dimenticato. Con il francese sarei pure messa meglio. Ma è un tantino scomodina. Peccato🤔😣

    1. Francese e tedesco anche perché, come forse sai, Bienne è una città linguisticamente divisa in due: per metà parla una lingua e per l’altra metà parla l’altra lingua e cambia pure nome – Biel, per i parlanti tedesco.
      Però dai, in fondo sono solo 321 km… meno che andare a Rimini! E potresti sempre pensare di aprire una libreria in loco – ti aiuto io a gestirla! 😀 🙂

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