Tempus fugit, gli-editori-d’una-volta etiam…

106768-mdQuesta immagine ritrae giornalisti e fotografi nell’archivio fotografico della Mondadori a Milano, nel 1961. (Angelo Cozzi, Mondadori Portfolio – immagine tratta da internazionale.it)
Sarà una mia impressione, sarà che penso sempre male ovvero, d’altro canto, sarà pure che già a quei tempi le foto le facessero un po’ posate – insomma, sia quel che sia, è un’immagine che fornisce una vivida impressione di professionalità, competenza, serietà, accuratezza.
Ecco: con tutto l’ovvio rispetto per chi ci lavora oggi, in quegli uffici, perché oggi le suddette peculiarità alla ormai denominabile Mondazzoli proprio non riesco a vedercele?
Ribadisco: forse sono solo personali pensieri acidi.
Forse.

P.S.: “il tempo fugge, _______________* anche”…
(*: aggiungete pure voi l’editore d’una volta che oggi pensiate non ci sia più come c’era – e per quanto sapeva fare – allora.)

3 pensieri riguardo “Tempus fugit, gli-editori-d’una-volta etiam…”

    1. Ciao Orso!
      Guarda, io sono totalmente favorevole al progresso e agli sviluppi della modernità… e forse è proprio qui che nasce un certo mio scetticismo verso di essi, o meglio verso cose che in quel modo vengono identificate!

      P.S.: non so perché tu ti sia firmato in quel modo, “Sereno Natale” – cognome-nome, suppongo. Preferisco continuare a chiamarti Orso Bianco! 😀
      Ah, e auguri di Buone Feste! 🙂

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